Lugano nella storia: una città aperta




Nei secoli Lugano ha conosciuto una forte espansione: da piccolo borgo medievale stretto da mura a città aperta e sede della terza piazza finanziaria svizzera. Uno sviluppo che trova il suo punto forte nel corso dell'Ottocento grazie all'avvio dell'industria turistica e all'apertura della linea ferroviaria del San Gottardo. Ma è soprattutto durante il Novecento che Lugano, come documentato dalle foto qui accanto, conosce la trasformazione più importante lasciandosi alle spalle il suo passato rurale.
In seguito alla costruzione di un fitto reticolo stradale compaiono le prime case e i primi palazzi: la Città si distende dal centro verso tutte le direzioni e questo per rispondere alla forte e continua crescita demografica ed economica. Un processo di diffusione che non conoscerà più sosta: le contrade si saldano, i campi e le colline diventano quartieri dotati di una identità propria e di una inconfondibile fisionomia.
Uno sviluppo urbanistico che ha portato nel tempo la Città a raggiungere e toccare i territori di altri comuni vicini. Una situazione che inevitabilmente richiamava l'esigenza e la necessità di pensare alle aggregazioni. Tuttavia, nonostante diversi tentativi intrapresi, il loro successo rimase limitato a quella del 1972 con i Comuni di Brè-Aldesago e di Castagnola.

1900 - 1950Primi contatti e i primi tentativi di aggregazione tra Lugano e i comuni vicini
1970Approvazione di fusione da parte delle Assemblee comunali di Brè, Castagnola e Lugano
1972Aggregazione tra Brè, Castagnola e Lugano
1975Tentativo di aggregazione tra Lugano, Pregassona, Viganello, Cureggia e Pambio Noranco
1998Il Dipartimento delle istituzioni pubblica uno studio sulle aggregazioni
1999Primi contatti con Gandria; seguiranno gli altri comuni
2002Nasce il progetto della nuova Lugano. Prima tappa: votazione consultiva per l'aggregazione dei comuni di Gandria, Pazzallo, Davesco-Soragno, Cureggia, Pregassona, Pambio-Noranco e Viganello.
2003Seconda tappa: votazione consultiva per l'aggregazione dei comuni di Val Colla (Bogno, Certara, Cimadera e Valcolla) e di Breganzona. L'aggregazione della Val Colla resta da definire.
2007Terza tappa: votazione consultiva per l'aggregazione dei comuni di Barbengo, Cadro, Carabbia e Villa Luganese.

Home | Informazioni | Legal Disclaimer | Privacy Policy | Staff