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I primi 100 giorni del PVP

Fotografia della situazione viaria in città dopo i primi mesi dall’attivazione del nuovo piano viario.

Lo scorso 26 luglio apriva la Galleria Vedeggio-Cassarate e con essa veniva messo in funzione il nuovo piano viario che ha rivoluzionato il traffico dell’agglomerato luganese. Per valutare l’impatto della galleria sulla viabilità, è stata incaricata la Rapp Trans AG di Zurigo, ditta specializzata nella consulenza nel settore della mobilità. A 100 giorni dalla messa in funzione del PVP, il bilancio sembra positivo, malgrado alcuni punti critici ancora oggetto di analisi.

La galleria
Non ha deluso le aspettative la galleria Vedeggio-Cassarate, prevista come nuova porta di accesso alla città con lo scopo di sollevare il traffico di transito dal centro. Da subito ha assorbito il volume di traffico previsto, cioè di 22’000-25’000 veicoli al giorno: circa 11’500 veicoli in entrata e altrettanti in uscita, di cui 2.5% di traffico pesante e 4.0% di motocicli. L’entità dei passaggi non ha tuttavia reso difficoltoso il deflusso dalla galleria verso la città: nella zona di Cornaredo il traffico è sempre stato scorrevole.

Il 17 settembre scorso si contava il primo milione di passaggi dalla galleria. Il 31 ottobre si raggiungeva già la quota di 2 milioni. Gli incidenti paventati dal cambiamento di viabilità, inoltre, non si sono verificati. All’uscita della galleria c’è stato un solo incidente avvenuto però in condizioni particolari, indipendenti dalla viabilità.

Il centrocittà e le vie di accesso
Come previsto, l’apertura della galleria ha alleggerito il carico stradale da nord e da sud con il conseguente allontanamento di parte del traffico dal centrocittà che prima fungeva da passaggio quasi obbligato. Il traffico in via Besso è diminuito dell’11%, in via San Gottardo a Massagno del 32%, in corso Pestalozzi ben del 60%, del 27% in riva Vela e del 24% in viale Cattaneo. Nelle aree circostanti le vie menzionate, vi sono ora condizioni più adatte alla mobilità lenta.

In alcune zone, tuttavia, si sono verificati problemi: davanti alla pensilina Botta (terminal degli autobus) e in corso Elvezia, vie ancora percorse dall’utenza per il transito, ma pianificate dal PVP come vie di destinazione.

Il piano viario è stato progettato, infatti, proprio per evitare che dal centro si immetta il traffico di transito. Per questo motivo via Magatti non dà più accesso al lago e corso Pestalozzi non è più un asse di transito diretto. Le vie del centro sono state pensate, invece, per agevolare la mobilità lenta e il trasporto pubblico, nel frattempo potenziato. Mentre il problema di traffico davanti al terminal TPL è ora sotto controllo, è ancora allo studio una soluzione per quello di corso Elvezia che ha subito un aumento del 35% con flussi di traffico parassitario da via Canonica (accesso da via Lucchini) e da via Bossi.

Semafori
Il nuovo sistema semaforico centralizzato (sistema Motion), che ha la funzione di regolare in modo coordinato tutto il traffico, sarà operativo solo a partire da gennaio. La messa a punto del sistema ha richiesto più tempo del previsto a causa della sua complessità. I semafori sono ovviamente funzionanti, ma non ancora completamente performanti e “intelligenti”. I tecnici ci stanno lavorando.

Nodo 68
Nei pressi dell’ex Villa Recreatio, a Vezia, all’incrocio definito tecnicamente “nodo 68”, il PVP prevedeva di abolire la svolta a sinistra da Vezia verso Savosa e di fare capo, per svoltare, alla rotonda del liceo. A causa delle numerose richieste della cittadinanza, la svolta è stata reintrodotta. L’incrocio è ora semaforizzato, più sicuro per i pedoni e garantisce la priorità al trasporto pubblico, in coerenza con gli obiettivi del PVP.

Accesso al basso Malcantone
In previsione dell’apertura della galleria Vedeggio-Cassarate, l’incrocio di Suglio, a Manno, è stato interamente ridisegnato e sono state introdotte nuove corsie supplementari. Per motivi procedurali, l’incrocio è stato modificato solo parzialmente. Nel corso dei mesi di settembre e ottobre, si è verificato qualche inconveniente che ha portato alla formazione di colonne in direzione della rotonda e lungo la bretella di uscita dall’A2 da nord. Le colonne sono state però riassorbite tramite nuovi accorgimenti intrapresi.

In generale, ci si può dire soddisfatti del PVP, tenendo conto, però, che è un progetto organico, ancora in divenire, in cui ogni elemento gioca un ruolo imprescindibile dal resto. P+R, mezzi di trasporto pubblico, abitudini in termini di mobilità, semafori e strade: ogni componente del piano viario influenza l’altra e ci vorrà del tempo affinché tutti gli ingranaggi funzionino in modo virtuoso. Il monitoraggio della Rapp Trans AG prevede ulteriori rilevamenti, incluso quello del trasporto pubblico. Il prossimo rapporto è previsto per il primo trimestre del 2013. Quello conclusivo, sull’impatto della galleria e del PVP, è atteso per l’estate 2014.

Dal punto di vista economico si prevede un bilancio positivo: era pianificata una spesa di circa 28.5 milioni di franchi, si presume invece che ne spenderemo 25.

Ultima modifica 01 settembre 2016

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