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Luoghi di interesse

Osservatorio
Donato da una benefattrice alla Società astronomica sangallese nel 1960, l'Osservatorio viene acquistato da Carona nel 1983. Originariamente è pensato esclusivamente come un osservatorio di vacanza per astrofili d'oltralpe. Vengono intraprese varie migliorie, per offrire alla popolazione locale e ai soci della Società astronomica ticinese in particolare, la possibilità di usufruire degli strumenti e dei locali del Centro. La sua posizione, facilmente accessibile fa dell'Osservatorio un punto di ritrovo ideale per le scolaresche. Serate d'osservazione sono organizzate tutti i primi venerdì del mese (da aprile a novembre) a partire dalle 21. Serate speciali e osservazioni del Sole sono organizzate secondo programma.

Il telescopio è dotato di una camera che permette la ripresa di immagini digitali, garantisce agli iscritti ai corsi per adulti di astronomia di poter approfondire la materia.

Casa Scala
Completamente restaurata, ha sulla facciata un’edicola a stucco con l’immagine della Vergine col Bambino adorata da due santi (probabilmente di fine Cinquecento). Nella stessa piazzetta su una casa si trova una meridiana affrescata con puttini, forse settecentesca. Altri edifici di Carona ospitano meridiane.

Casa Cattaneo
Salendo per la strada principale si incontra Casa Cattaneo, un grande edificio che aveva un tempo ricchi affreschi barocchi con architetture illusionistiche, figure allegoriche entro nicchie e putti, decorazione ormai andata perduta, tanto che restano solo deboli tracce.  

Casa Andreoli
Sulla facciata di Casa Andreoli, situata lungo la via principale, si notano due bifore: sopra una di esse è incisa la data 1475, sopra l’altra è riportato il nome di Massimo Andrioli con la data dei restauri da lui effettuati nel 1937. Sulla stessa facciata vi è un’edicola a stucco datata 1638, al cui interno c’era un affresco oggi quasi completamente scomparso.

Casa Costanza
In una caratteristica piazza si può vedere Casa Costanza, già Solari, restaurata negli anni 1967-68. La sua facciata presenta una particolare decorazione illusionistica (1750-75 circa). Internamente ricchi fregi in stucco si possono ammirare in diverse stanze, in una delle quali il camino porta lo stemma della famiglia Casella. La casa attigua, Casa Le Bris, con graziosi balconcini, ha sulla facciata un affresco con un santo in preghiera, ormai consunto.

Casa Lucchini
Preceduta da un piccolo giardino, ha al suo interno un pregevole camino con una decorazione a stucco del penultimo quarto del Settecento, con motivi architettonici, putti e rocailles.

Casa Adami
È semplice nella sua struttura ma con alcuni particolari degni di nota: sulla facciata davanzali di granito con maschere in rilievo; al piano terreno finestrella con lastra di granito traforata.

Casa Solari (Zeni)
Si affaccia, insieme ad altre case, su una piazzetta. Modesta esternamente, presenta all’interno una stanza decorata con stucchi di gusto raffinato, con cornici, sovrapporta e due medaglioni. In uno è inserito un ritratto femminile, nell’altro uno maschile, sotto cui c’è un’iscrizione che riporta la data e il nome dell’autore: "Opus Joseph Ant. Solari ipsso eques Et(a)tis sue an(n)i XXIII 1759".

Casa Solari
Presenta una decorazione a graffito, con motivi a balaustre e cornici attorno alle finestre (secolo XVI). Consunta dal tempo, è stata in tempi recenti completamente rifatta. Sopra il portale di una casa a fianco, resti di un affresco con la Madonna col Bambino.

Loggia comunale
Si entra a Carona da un passaggio stradale e pedonale sotto un'arcata della sagrestia della Chiesa parrocchiale. Ci si trova in una piazza in cui sorgono, l’una a fianco dell’altra, la Chiesa e la Loggia comunale.

 La Loggia comunale viene edificata tra il 1591 e il 1592. Presenta al piano terreno un porticato, al piano superiore la facciata è dipinta fingendo un ordine sovrapposto, con pilastri ionici, finestre coronate da timpani, alternativamente tondi e triangolari. La finestra centrale è cieca e nel suo specchio è affrescata la figura della Giustizia. Sotto la grondaia corre un cornicione sorretto da mensole. Nella fascia tra archi e finestre sono dipinti gli stemmi dei dodici Cantoni primitivi della Svizzera. Alle estremità è raffigurato lo stemma dell'ex Comune di Carona: una chiesa in cima a una montagna, ai piedi l’acqua del lago. 

Ultima modifica 20 settembre 2016