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Storia

La chiesa Parrocchiale di S. Giovanni Battista, della fine del XIV secolo. La sua costruzione è iniziata nel 1407 come si rileva da una pietra che serve da base alla lesena esterna del presbiterio - Alessandro Rabaglio

Deve il suo nome alla posizione su una collina al limite nord della valle del Cassarate, summus vicus, ossia il villaggio più alto. Numerosi i ritrovamenti di epoca romana e preromana legati a Sonvico, come una lapide con iscrizione in alfabeto nord-etrusco e diverse sepolture. Non mancano testimonianze dell'Età del bronzo e del ferro.

Territorio di dominio dei duchi di Milano nel 1400 fino alla fine del 1500 circa quando, nel 1517, la Dieta dei 12 Cantoni formalizza l’adesione alla Confederazione Elvetica ponendo come condizione la distruzione delle mura della Castellanza. Con Castellanza all’epoca viene definita la comunità locale compresa all’interno delle mura del Castello di Sonvico, distrutto nel 1517.
Fino al 1800 Sonvico comprende all’interno dei suoi confini anche il territorio dell'attuale Quartiere di Villa Luganese e fino al 1878 anche quello del Comune di Cimadera.

Il nucleo, di impianto medievale, è ben conservato.
Tra gli edifici di rilevanza storica si segnalano l'Oratorio di San Martino di origine romanica e raro esemplare di chiesa costruita in legno al sud delle Alpi, la Chiesa di San Giovanni Battista e la Chiesa di San Nazario. Sulla piazza principale si trova la Casa della Ragione. Altra testimonianza storica di rilievo della vita della Castellanza è il Torchio delle noci (1582), uno dei più antichi torchi piemontesi a leva rimasti nel Cantone.

Sonvico è parte di Lugano dal 2013.

Fonti
Dizionario storico della Svizzera, a cura della Fondazione Dizionario storico della Svizzera (DSS), Armando Dadò Editore Locarno

 

Ultima modifica 13 marzo 2017