|
Aligi Sassu
Aligi Sassu nasce a Milano il 17 luglio 1912 da padre sardo e madre emiliana.
Difficoltà economiche, nei primi anni Venti, spingono la sua famiglia a trasferirsi in Sardegna, a Thiesi (Sassari), dove i genitori, Antonio e Lina Pedretti, aprono un negozio di tessuti. Dopo circa tre anni tornano nuovamente a Milano: è in questo periodo che il giovane Aligi comincia ad interessarsi alle arti plastiche. In compagnia del padre (il quale prende parte attiva a tutti i movimenti artistici e sociali d’inizio Novecento e fonda la sezione del Partito socialista a Sassari nel 1892) inizia a visitare esposizioni di pittura, tra cui un’esposizione nazionale di futuristi, nel 1919, al Caffè Cova di Milano. In questi anni il dinamismo plastico, carattere saliente dell’avanguardia futurista, esercita su di lui una forte impressione. A metà degli anni Venti conosce Bruno Munari e insieme decidono di presentarsi a Filippo Tommaso Marinetti. La lettura del testo di Umberto Boccioni "Pittura e scultura futurista" lo illumina sulla strada da seguire.
Muore nel corso del mese di luglio 2000 a Majorca. Nel corso del mese di ottobre dello stesso anno le sue spoglie sono state, come suo desiderio, tumulate nella Cappella di Villa Negroni.
La Fondazione
La donazione fatta dal Maestro Sassu alla Città, atto che per il Maestro ebbe un significato di particolare importanza, è costituita da più di duecento opere pittoriche vincolate, da centotrenta opere grafiche non vincolate e da quindici sculture. Questo atto ha portato alla nascita della Fondazione Aligi Sassu e Helenita Olivares, costituita a Lugano nel marzo del 1997, che ha rappresentato un evento di grande rilevanza per la Città di Lugano.
La Fondazione ha lo scopo di diffondere l'opera dell'artista e di favorirne la conoscenza a livello internazionale tramite manifestazioni, esposizioni, scambi e si presenta come una raccolta organica e sistematica, altamente rappresentativa dell'intero percorso creativo di Sassu.
Selezionata con estrema cura ed attenzione dall'artista stesso che ha messo a disposizione non pochi capisaldi della sua produzione facenti parte della collezione personale, questa donazione costituisce per la sua completezza storico-cronologica, per l'esaustiva presenza di tutte le principali tematiche connesse alla sua poetica, nonché per il valore assoluto delle opere che la compongono, il corpus numericamente più cospicuo e soprattutto qualitativamente più prestigioso dell'opera di uno dei grandi protagonisti dell'arte italiana del nostro secolo. Il suo stile è stato spesso raffrontato a quello di alcuni suoi grandi contemporanei, accreditando e storicizzando in tal modo la sua presenza internazionale.
Sassu ha sempre operato con estrema coerenza, difendendo le proprie scelte artistiche, non temendo di schierarsi e di far sentire la propria opinione, non solo in ambito pittorico.
|