Vivere bene/
Disturbi alimentari
Cambia categoria

Con il termine "Disturbo alimentare" si indica una vera e propria malattia, la prima causa di morte fra le malattie psichiatriche, e si riscontra sempre più frequentemente in ragazze giovani, ma anche in soggetti di trenta, trentacinque anni. E’ un "male di vivere" che forse nasce da un rapporto distorto con la famiglia e con gli altri, ma prima di tutto con sé stessi, con la propria individualità.

Al centro dei disturbi alimentari, che si manifestano come malattie complesse, risultanti dall’interazione di molteplici fattori biologici, genetici, ambientali, sociali, psicologici e psichiatrici, c’è da parte del paziente un’ossessiva sopravvalutazione dell’importanza della propria forma fisica, del proprio peso, del proprio corpo e una necessità di stabilire un controllo su di esso.
I disturbi alimentari costituiscono un gruppo eterogeneo di comportamenti alimentari anomali. Tra questi :

  1. Anoressia nervosa (con restrizioni o con abbuffate/condotte di eliminazione)
  2. Bulimia nervosa  (con o senza condotte di eliminazione)
  3. Binge Eating Disorders  (BED)
  4. Night eating Sindrome (NES)

I disordini alimentari provocano gravi conseguenze, sia sotto il profilo fisico che quello psicologico. Dal punto di vista fisico, gli effetti della malnutrizione comportano per esempio:

  • ulcere intestinali e danni permanenti ai tessuti dell’apparato digerente
  • disidratazione
  • danneggiamento di gengive e denti
  • seri danni cardiaci, al fegato e ai reni
  • problemi al sistema nervoso, con difficoltà di concentrazione e di memorizzazione
  • danni al sistema osseo, con accresciuta probabilità di fratture e di osteoporosi
  • blocco della crescita, emorragie interne, ipotermia ecc.

Le ripercussioni psicologiche, invece, comportano depressione, basso livello di autostima, senso di vergogna e colpa, difficoltà nel mantenere relazioni sociali e familiari, sbalzi di umore, tendenza a comportamenti intransigenti e maniacali, propensione al perfezionismo.