PERIODICO DI INFORMAZIONE
DEL MUNICIPIO DI LUGANO





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I toponimi di Lugano

Articolo 4
Novembre 2000

Autore Antonio Gili



La prima pianta della città di Lugano risale al 1849 e fu disegnata quale sussidio cartografico al registro catastale approntato quell'anno. In essa figurano i numeri di mappa ma non ancora i nomi delle strade. Questi compaiono soltanto nella successiva pianta cittadina del 1863. Le denominazioni delle vie e delle piazze e la numerazione delle case furono ufficialmente iscritte per la prima volta nel 1871 (in adempimento alla legge federale sul censimento del 1860 e a un relativo dispositivo di legge cantonale del 1870). Nel 1891 si aggiunsero i nomi di nuove vie e altre cambiarono nome. Nella tipologia dello stradario di fine Ottocento, ancora legata agli antichi toponimi, prevalgono le intitolazioni a chiese e conventi, agli edifici civili e ai nomi che hanno attinenza a specifiche professioni e alle attività economiche. I nomi delle famiglie d'ancien régime sono pressoché assenti, mentre figurano alcuni personaggi notabili, specie della borghesia locale (i fratelli Ciani, C. Battaglini) e qualche esimio benefattore (R. Rezzonico, P. Regazzoni).
Nei primi decenni del Novecento Lugano si espanse fuori dal nucleo storico e vennero pianificati nuovi tracciati stradali, specialmente a nord verso Molino Nuovo e le zone adiacenti Via Trevano e a nord/est di Piazza Indipendenza verso il fiume Cassarate.
Questo intenso sviluppo offrì l'opportunità di arricchire lo stradario di nuove denominazioni, ma con ciò si rese necessario stabilire dei criteri nella designazione dei nomi delle vie e delle piazze. Fu così che negli anni 1942-43 venne riformato lo stradario, ripristinando alcuni antichi toponimi che nel frattempo erano stati inopinatamente cancellati (Cioccaro, Verla), introducendo le denominazioni a vie che ancora non le avevano e modificando alcuni vecchi nomi con nomi nuovi. Con la riforma dello stradario del 1943 furono introdotti diversi nomi di persona, in special modo ai personaggi storici locali.
Nella seconda metà del Novecento le novità nello stradario furono poche e si tratta essenzialmente di cambiamenti nell'intitolazione di alcune vie o piazze. I nomi dell'odierno stradario sono quasi tutti quelli designati nel 1943. Spiccano al primo posto e in uguale misura sia importanti uomini politici dei secoli XIX e XX (fra cui sette sindaci di Lugano), sia insigni architetti, scultori e artisti.
A queste due categorie segue il gruppo degli educatori e degli uomini di scuola. Vi sono ancora alcuni eruditi, alcuni naturalisti e i nomi di qualche antico casato luganese. Fra i politici, prevalgono i nomi luganesi su quelli del resto del Ticino, e i liberali sui conservatori. I nomi di religiosi ed ecclesiastici sono pochissimi rispetto a quelli laici.
Le vie dedicate a donne sono ben poca cosa, e analogo discorso vale per i personaggi d'oltre Gottardo (G. Tell, E. Pestalozzi, Dufour).
Gli italiani se la cavano meglio. Vi sono, a nome di tutti gli esuli, G. Mazzini e C. Cattaneo; i grandi nomi della letteratura italiana (da Dante e Petrarca a Manzoni e Carducci) - contro i pochi scrittori e poeti locali (V. Abbondio, G. Zoppi e G. Calgari) -, e qualche scienziato (Volta, Marconi).
Il volume che accompagna la mostra censisce oltre 300 nomi di luogo e 140 nomi di persona, in maggioranza relativi ai toponimi e allo stradario di Lugano, ma anche a quelli degli ex comuni di Castagnola e di Brè-Aldesago.
Oltre ai testi introduttivi e al ricco apparato illustrativo, contiene il corpus dei toponimi e dello stradario: circa 440 schede con il significato etimologico dei nomi di luogo, i dati urbanistici di vie e piazze e le notizie biografiche dei personaggi cui sono dedicate.
L'esposizione - che esibisce anche alcune targhe di marmo con i nomi di vie e piazze e vecchi numeri civici delle case - presenta una nutrita serie di piante e planimetrie della città, che documenta nomi ancora attuali, ma anche vecchie denominazioni scomparse oppure ancora esistenti ma con diversa ubicazione.
Il visitatore potrà per così dire sorvolare e percorrere la città attraverso le numerose vedute fotografiche aeree e le varie immagini d'epoca di vie e piazze, testimonianza delle trasformazioni viarie ed edilizie urbane avvenute nel tempo.


Lugano: luoghi e nomi
Toponimi e stradario nella cartografia
e nelle immagini d’epoca
Lugano, Museo storico Villa Saroli,
Viale S. Franscini 9
25.11.2000 – 24.3.2001
Chiuso l’8.12.00, dal 23.12.00 all’1.1.01
e il 27.2.01
 

 

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