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Indice
Due Calzini
- Il contagio delle idee
Articolo
16
Novembre
1998
Autore
Due Calzini
La società contemporanea beneficia del progresso della conoscenza scientifica e dello sviluppo delle sempre nuove tecnologie che la fanno avanzare a dismisura. La società contemporanea elabora e perfeziona ricerche nella biologia, nella medicina, nell’astrofisica nel tentativo di capire sempre più noi stessi e le cose che ci circondano, e la nostra stessa esistenza. Eppure la nostra società è preda ogni giorno di più di gravi conflitti non solo economici o sociali, ma anche culturali e morali. Diventa sempre più difficile definire spazi e regole di condotta. Valutare i giusti equilibri e la stabilità morali. Giudicare pur nella diversificazione delle numerose dottrine morali, filosofiche e religiose il comportamento individuale. I motivi di incomprensione e di rigetto si sono moltiplicati a dismisura. Ora toccano la sfera del privato. Ora destabilizzano l’individuo. Ora colpiscono le emozioni.
Basta un sexgate per scatenare la paralisi di un sistema economico e la caduta della borsa. Basta un sexgate per innescare conflitti politici tra presidente, congresso e paese. Basta un sexgate per reclamare l’ingovernabilità. Basta un sexgate per distruggere la credibilità del presidente. Hanno ragione di essere i giusti guardiani, gli ajatollah, della pubblica moralità? Chi controlla allora il sistema globale, allorquando questi é troppo carico di conflittualità, vuoti di potere, e disordini etici? Oggi la morale dominante è quella economica, e l’economia contemporanea é dominata dai mercati finanziari. Essi comandano lo sviluppo industriale, commerciale e tecnico. Impongono la loro legge a tutti. Con una morale pubblica? Si sa che le frontiere politiche contano meno delle barriere economiche. E’ così; anche per le frontiere religiose, morali ed intellettuali?
La democrazia quale oggi viviamo è un emblema di ciò che potrebbe essere. Da una parte essa è preda della tecnologia globalizzata, della politica audace, del protezionismo economico, della super-ricerca; dall’altra è alla ricerca della ragione della propria esistenza e della propria coscienza. Quali prospettive si impone in modo primordiale questa nostra società? Le grandi manifestazioni sportive, la diffusione dei colossal hollywoodiani, i videogiochi, il benessere, le cascate di immagini e le informazioni via TV o Internet, tutto ciò che rappresenta oramai il cuore dell’economia contemporanea? Oppure anela a razionalizzare le regole del comportamento morale, la dogmatica, la poetica, la ragione dei sentimenti?
Per tutti l’avvenire è arduo. Di questo passo finiremo con il non evitare la schizofrenia volontaria, il sonnambulismo, il pace-maker artificiale, la robotizzazione forzata, il sonno malsano del presidente.
Lo shock è forte, ed è alla stretta dipendenza dei conflitti del nostro tempo.
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