PERIODICO DI INFORMAZIONE
DEL MUNICIPIO DI LUGANO





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Nella Nuova Lugano ci sarà anche Breganzona

Articolo 2
Luglio 2003

Autore Mauro Maestrini, Guido Grilli, F.M.

Il voto del 15 giugno 2003

BREGANZONA DICE SÌ AL POLO URBANO
Corriere del Ticino (16/06/2003),
di Mauro Maestrini

Ha vinto il sì a Breganzona nella votazione consultiva sull'aggregazione con Lugano, ma è stata una vittoria, se non tiratissima, certamente tutt'altro che schiacciante. (...) Appena sono stati annunciati i risultati, che danno comunque semaforo verde all'aggregazione a nove della «nuova Lugano», il primo commento è stato del sindaco della Città Giorgio Giudici: « Sono evidentemente molto soddisfatto perché l'esito di questa votazione consultiva ci permetterà di completare il progetto entro l'attuale legislatura e di realizzarsi già con le elezioni comunali dell'aprile 2004». (...) A Breganzona, sentiamo dapprima il sindaco Ignazio Bonoli, che capeggiava le fila degli autonomisti: «Era una battaglia impari, contro Cantone e Lugano insieme, ma il risultato mi fa dire che c'è ancora la preoccupazione di salvare un certo spirito democratico. Senza questa forma di resistenza, l'operazione sarebbe stata una svendita pura e semplice al Comune di Lugano». (...) Sempre all'interno del Municipio di Breganzona, ma nelle file opposte, quelle dei fautori dell'aggregazione, si schierava invece il vicesindaco PLR Elio Colombi. Soddisfatto del risultato? «E come potremmo non esserlo, anche se noi ci aspettavamo addirittura qualcosina in meglio, cioè il 60 per cento di sì ed un 40 di no. Invece le percentuali sono di 54 rispettivamente 46 per cento, ma noi attribuiamo questo risultato al clima davvero pesante che gli avversari della fusione hanno progressivamente creato, man mano che ci si avvicinava ai giorni della votazione». Vi sentite di chiudere questo capitolo e di riappacificare le due fazioni? «Per parte nostra certamente sì. L'importante ormai è che Breganzona possa entrare a far parte di un polo urbano che sarà fra i primi dieci di tutta la Svizzera. Starne fuori era come perdere il treno della storia. E d'altra parte noi ci sentiamo già appartenenti alla città di Lugano e legati al suo destino. Non ci sono confini visibili fra le due località ed almeno mille breganzonesi vanno tutti i giorni al lavoro in Città» conclude Colombi.

DENTRO ANCHE BREGANZONA
laRegioneTicino (16/06/2003),
di Guido Grilli

E alla fine anche Breganzona è entrata nel progetto di nuova Lugano. Dopo una combattuta campagna protrattasi fino alla vigilia della votazione consultiva ieri attorno alle 13 è uscito il verdetto: Breganzona ha detto sì all'aggregazione con la città e gli altri 7 Comuni unitisi in “matrimonio” lo scorso 15 dicembre: 921 i favorevoli, pari al 54% contro 784 contrari (46%). (...) Ma ecco la reazione del sindaco Ignazio Bonoli, che fino all'ultimo si è battuto per il no all'aggregazione. Lo raggiungiamo al telefono, di rientro da Ginevra da un... matrimonio (quando si dice il destino). «Chi come me era contrario all'aggregazione aveva contro la città di Lugano, il Cantone e in generale i mass media. Quello che abbiamo cercato di dimostrare è che non si può impunemente svendere così un Comune, senza rifletterci su un momento». (...) «Il risultato è ottimo».Così esulta invece il vice- sindaco Elio Colombi, “portavoce” dei favorevoli al progetto di nuova Lugano. «In un clima di disinformazione ha vinto il buon senso e ha vinto questo nuovo progetto di aggregazione. Restare fuori dalla nuova Lugano avrebbe significato rimanere un dormitorio vicino al nuovo polo che sta per nascere (...)». Anche il sindaco di Lugano, Giorgio Giudici, si dice soddisfatto del verdetto e commenta lo scarto relativamente breve (137 schede) limitandosi a dire che «in democrazia sono solo i numeri a determinare le sorti delle decisioni popolari». Giudici non intende entrare nel merito dei contenuti della campagna svoltasi prima del voto e preferisce unicamente osservare: «Ora anche Breganzona parteciperà con noi al progetto della nuova Lugano e posso garantire che siamo al passo con i tempi e il lavoro di costruzione sta rispettando le nostre previsioni. Sarà un progetto grandioso che saremo in grado di presentare già a fine anno».

ANCHE BREGANZONA SORRIDE
ALLA NUOVA CITTÀ DEI 50MILA
Giornale del Popolo (16/06/2003),
di F. M.

Il consenso è stato dato e al matrimonio ufficiale mancano ormai solo formalità: dall'aprile 2004 le sorti di Breganzona saranno unite a quelle della nuova Lugano. Così ha deciso il 54% dei cittadini votanti del piccolo Comune dopo una campagna agguerrita e dalle forti implicazioni personali. Soddisfazione per i vincitori, ovvia delusione per gli sconfitti, che annunciano strascichi in Gran Consiglio. Ma per lo più prevale l'intento di collaborare per portare avanti un progetto nel quale i cittadini di Breganzona e quelli di Lugano - vecchia e nuova - hanno dimostrato e ribadito di credere. (...) Tra i soddisfatti c'è naturalmente il sindaco di Lugano Giorgio Giudici, artefice e primo sostenitore dell'aggregazione. «La scelta dei cittadini di Breganzona ci permette di completare il nostro progetto territoriale e adesso si tratta di lavorare insieme - e le premesse ci sono - per arrivare alla meta». La bassa partecipazione degli altri otto Comuni (ha votato in media il 16% degli aventi diritto) era prevedibile dato il loro non diretto coinvolgimento. «Ma l'adesione al sì è stata elevatissima (circa il 90%) il che significa che chi ha votato ha voluto ribadire la fiducia nel progetto».
 

 

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