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Indice
500 anni della Chiesa degli Angioli
Articolo
8
Maggio
1999
Autore
Enrico Campioni
Presenza caratteristica del Lungolago di Lugano, la Chiesa di Santa Maria degli Angioli è uno tra i monumenti storici più importanti che caratterizzano la città sul Ceresio. Un tempo parte integrante di un convento di Padri Minori Osservanti di San Francesco e dal 1602 di Padri Riformati della provincia di Milano, la chiesa all’estremità sud della via Nassa ospita l’affresco monumentale della Crocifissione, grande capolavoro dell’artista Bernardino Luini e di fatto il dipinto risalente all’epoca rinascimentale più famoso della Svizzera.
I lavori per la realizzazione di Santa Maria degli Angioli hanno preso avvio il 14 febbraio 1499, per terminarsi l’anno seguente; avrebbe dovuto trascorrere però ancora qualche tempo prima della consacrazione, risalente al 1515. Situata a fianco del convento, edificato nel 1490, la Chiesa gli è sopravvissuta allorché a metà del XIX secolo fu soppresso il convento stesso, sul cui sedime si diede poi avvio ai lavori di trasformazione dell’edificio, adibito all’esercizio alberghiero. Questo cambiamento brutale avvenne all’indomani dell’espulsione, il 25 aprile del 1848, dei Padri Minori Riformati. L’opera di rigenerazione del convento in albergo ebbe inizio nel 1850, allorché fu acquistato all’asta da Giacomo Ciani che, nel corso degli anni decise una serie di cambiamenti che continuarono inarrestabili fino al 1903, allorché - con la costruzione di due piani in più - si è realizzato l’Hotel Palace.
Dal canto suo, rinnovata e restaurata tra il 1929 e il 1930, Santa Maria degli Angioli ha subito tutta una serie di trasformazioni e modifiche nel corso dei secoli, come fu il caso per le tre ali del chiostro e di altri dettagli minori.
La Chiesa in riva al lago è caratterizzata dalla forma quadrangolare a una navata, che si conclude a ovest con una tribuna suddivisa su due livelli che ne occupano tutta la larghezza e la lunghezza. La parte meridionale della navata su cui si appoggiava il chiostro, si contraddistingue per le sue finestre quadrangolari, mentre nella prima cappella troviamo un fonte battesimale collocato dinanzi a un antico Crocefisso. Tra gli altri capolavori che sono patrimonio di questa chiesa sono da sottolineare gli affreschi del Luini: il sacrificio di San Sebastiano sul pilastro sinistro della parete divisoria e i SS. Francesco e Bernardino che compiangono il Cristo defunto sull’arcata di una cappella laterale. Sempre di Bernardino Luini sono pure il dipinto dell’Ultima Cena sulla parete meridionale della navata (che accoglieva, all’origine, il refettorio dei Padri), e l’affresco della Madonna con Gesù Bambino e San Giovannino, collocato sulla parete orientale della prima cappella laterale.
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