Castagnola - Cassarate - Ruvigliana

Francesco Chiesa

Solo ora, dopo tanti allontanamenti e anni vissuti, mi pare di veder bene, come da un migliore punto di vista, il mio villaggio: quel suo buon grigio scavato di logge e di finestre, e la chiesa bianca in alto, e quel cortese mezzo giro di alture, dietro e sui lati, simile a un’esedra aperta sullo sterminato orizzonte…E quella gran luce, che riempie gli occhi senza offenderli; quella singolar luce, a certe ore, in cui, più che immerso tutto sembra sospeso."

Con queste parole, tratte dal libro di racconti Ricordi dell’età minore, Francesco Chiesa descrive il suo paese natio, Sagno, nella valle di Muggio, al quale rimase legato per tutta la vita. Nato il 5 luglio del 1871, Francesco Chiesa non fu solo scrittore, ma anche poeta, saggista, traduttore, docente, critico letterario e artistico.

Dopo gli studi al ginnasio di Mendrisio e al liceo di Lugano, frequentò l’università a Pavia, laureandosi in giurisprudenza nel 1894. Ma la passione per la letteratura ebbe il sopravvento e dopo soli due anni abbandonò il tribunale per diventare docente di letteratura italiana e storia dell’arte al liceo di Lugano dove, tra il 1914 e il 1943, fu anche rettore.

Francesco Chiesa non abbandò la professione d’insegnante che all’età di 72 anni. Tra il 1909 e il 1959 fu anche presidente della Commissione cantonale dei monumenti storici ed artistici, ma su tutti i suoi interessi, l’attività di scrittore regnò sovrana. Tra i numerosi premi e riconoscimenti a lui attribuiti ricordiamo: il premio Schiller (1927), il premio Mondadori per il romanzo (1928) e il premio dell’Accademia d’Italia per la poesia (1940).

Il romanzo che lo consacra come “scrittore italiano” è senza dubbio Tempo di marzo, pubblicato nel 1925. Scrittore conosciuto bene anche in Italia, Francesco Chiesa fu un autorevole punto di riferimento sia in campo artistico che letterario, rendendosi noto anche per la sua costante presenza nella vita politico-culturale ed educativa del paese.

Fra i temi più ricorrenti nella narrativa di Francesco Chiesa ci sono l’infanzia e l’adolescenza, periodi di scoperte e tentazioni. I suoi ricordi ritornano spesso nei suoi racconti, come pure la società, la sua cerchia famigliare, il bellissimo paesaggio del mendrisiotto, sua regione d’origine. Basta leggere i titoli di alcuni suoi libri per rendersene conto: Ricordi dell’età minore, Racconti del mio orto, Racconti puerili.

La morte lo sorprese alla veneranda età di 102 anni, era il 1973. Oggi Francesco Chiesa è uno di quei grandi personaggi purtroppo messi da parte, o tristemente dimenticati. Eppure durante la sua lunga vita segnò in maniera profonda l’immagine pubblica della Svizzera italiana. I suoi libri hanno il sapore di tempi passati che vale sicuramente la pena di rispolverare.

Per saperne di più: Acquarelli popolari e Dizionario storico.