Pazzallo
Luoghi di culto
Oratorio Santa Croce e San Barnaba
Un primo riferimento a questo oratorio compare nel 1600, stando a quanto riportato sui documenti relativi all’inventario di chiese e oratori della Parrocchia di San Pietro ma l'edificio sembra essere più antico. L’oratorio subì interventi barocchi tra il XVI ed il XVII secolo.
A livello storico, l’oratorio rappresentò un importante punto di convergenza e di collegamento per tutta la comunità, vista la configurazione del paese agli inizi del 1500 con i suoi tre nuclei abitativi di Pazzallo paese, Levina (Navino) e Senago.
Oggi esso presenta un’aula rettangolare che può ospitare fino a 60 persone. Inoltre, il suo prestigio è innalzato dalla presenza di due dipinti: il primo raffigura la Natività, un’opera della prima metà del XVII secolo, attribuita ai Tarilli di Cureglia. L’altro rappresenta invece l’esaltazione della Santa Croce.
Oltre ai dipinti sono presenti, pure di pregevole fattura, gli stucchi, attribuiti ai Casella di Carona e risalenti alla prima metà del Seicento: essi decorano e sovrastano la pala d’altare e formano un tutt’uno con essa.