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Asilo

Definizione di rifugiato
Sono rifugiati gli stranieri che, nel Paese di origine o di ultima residenza, sono esposti a seri pericoli per ragioni di razza, religione, nazionalità, appartenenza a un determinato gruppo sociale o per le loro opinioni politiche, oppure che hanno fondati timori di essere esposti a simili pericoli. Sono pericoli seri quelli a danno della vita, dell'integrità corporale o della libertà, nonché i provvedimenti presi per esercitare una pressione psicologica insopportabile. Occorre tenere conto dei motivi di fuga delle donne, specifici della loro condizione. (Fonte art.3 della Legge sull'asilo).

La procedura d’asilo
L'Ufficio federale della migrazione esamina in modo individuale e circostanziato ogni domanda d’asilo. Non vi è entrata nel merito se la domanda è evidentemente abusiva. Per le altre domande occorre esaminare se i motivi d'asilo sono credibili e - in caso positivo - se il richiedente ha la qualità di rifugiato in base alla Legge sull'asilo. I richiedenti l'asilo la cui domanda è stata respinta ma che non possono rientrare al Paese d'origine beneficiano dell'ammissione provvisoria. In tal senso sono determinanti i tre motivi seguenti: l'esecuzione dell'allontanamento non è ammissibile (minaccia concreta per lo straniero: violazioni della Convenzione europea dei diritti dell'uomo), non è esigibile (per esempio a causa della guerra) o è impossibile (al momento dell'allontanamento, motivi tecnici impediscono l'esecuzione del viaggio).

Assistenza nel settore dell'asilo
I richiedenti l'asilo, le persone ammesse provvisoriamente, quelle bisognose di protezione e i rifugiati riconosciuti indigenti sono sostenuti dall'assistenza pubblica (assistenza sociale). Ricevono un importo che consente loro un tenore di vita al minimo d'esistenza e sono assicurati contro malattie.

Ultima modifica 09 dicembre 2015

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