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Natura e Città: la riscoperta delle erbacce

www.luganoalverde.ch

Nella notte tra giovedì 21 e venerdì 22 maggio 2015, in città sono comparse delle scritte misteriose sprayate o dipinte sul suolo: sono i nomi di quelle che comunemente vengono chiamate erbacce

Quando si parla di natura in città si pensa ai parchi urbani, alle aiuole e alle vie alberate. Nessuno pensa alle piante che crescono ai margini dei marciapiedi, nelle fessure dei muri e ai piedi degli alberi. Quelle sono erbacce, piante sfuggite alla mano sicura di chi fa manutenzione. Eppure come sarebbe il nostro paesaggio senza di loro? A scuola impariamo a riconoscere gli alberi più importanti dei nostri boschi, perché non dare un nome anche ai nostri coabitanti vegetali più marginali?

Imparando a conoscere le erbacce, scopriamo che molte di esse hanno proprietà fitoterapiche e, nel loro passare inosservate, svolgono una funzione importante per l’ecosistema, ad esempio bilanciano la temperatura e il tasso di umidità, attutiscono i rumori e nutrono gli insetti. Le erbacce ci danno informazioni sull’ambiente e, non da ultimo, sono graziose.

L’azione di pirateria botanica, organizzata dal Museo Cantonale di Storia Naturale in collaborazione con la Città di Lugano e con Scuola Club Migros Ticino, è un omaggio poetico a queste cittadine silenziose che sono le erbacce e un invito a riscoprire la città con altri occhi.

L’azione di Lugano si accoda ai precedenti interventi realizzati a Nantes nel 2014 e a Londra nel 2009. Sul sito www.luganoalverde.ch si possono scoprire, poco a poco, le molte erbacce che incontriamo per strada, la maggior parte delle volte a nostra insaputa.

Elenco delle erbacce segnalate nel centro di Lugano:

  • Amaranthus emarginatus (amaranto senza margine)
  • Anthriscus sylvestris (cerfoglio selvatico)
  • Arenaria serpyllifolia (arenaria serpillifoglia)
  • Asplenium ruta-muraria (asplenio ruta di muro o ruta di muro)
  • Asplenium trichomanes (asplenio tricomane)
  • Carex muricata (carice contigua)
  • Cerastium glomeratum (peverina dei campi)
  • Chelidonium majus (celidonia)
  • Cirsium vulgare (cardo asinino)
  • Conocephalum conicum (epatica)
  • Coronopus didymus (lappolina americana)
  • Cymbalaria muralis (cimbalaria)
  • Erigeron karvinskianus (cespica karvinskiana)
  • Euphorbia peplus (euforbia minore)
  • Ficus carica (fico)
  • Herniaria hirsuta (erniaria irsuta)
  • Hordeum murinum (orzo dei ratti)
  • Mazus pumilus (mazus nano)
  • Mycelis muralis (lattuga dei boschi)
  • Oxalis corniculata (acetosella dei campi)
  • Parietaria judaica (vetriola minore)
  • Paulownia tomentosa (paulownia)
  • Plantago major (piantaggine maggiore)
  • Poa annua (fienarola annuale)
  • Polycarpon tetraphyllum (migliarina a quattro foglie)
  • Sagina procumbens (sagina sdraiata)
  • Sedum album (borracina bianca)
  • Sedum dasyphyllum (borracina cinerea)
  • Solanum nigrum (morella comune)
  • Sonchus oleraceus (grespino comune)
  • Stellaria media (centocchio comune)
  • Taraxacum officinale (dente di leone)
  • Veronica arvensis (veronica dei campi)

Le vie coinvolte: Piazzale della Stazione, via Bertaccio, via Cattedrale, Salita Chiattone, via Peri, via Pelli, via Dufour, via Ciseri, via Curti, via Lambertenghi, via Lavizzari, via Landriani, Viale Cattaneo.

Ultima modifica 22 gennaio 2018

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