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Gestione dell'alberatura

Il patrimonio verde della Città
è risanato e arricchito continuamente

Il rinnovo dell'alberatura nel contesto urbano si confronta con scenari ampi, complessi ed estesi nel tempo, per il quale l'unica strategia che può essere adottata è quella di perseguire un governo del patrimonio arboreo di lungo periodo.

La pianificazione del tumover delle alberature deve quindi focalizzarsi non sui singoli soggetti, ma sull'intero insieme degli alberi pubblici. Gestire e pianificare la "foresta urbana" non è semplicemente sostituire le piante abbattute o non attecchite, ma è il risultato di un processo razionale, che deve programmare ogni anno la messa a dimora di un numero di alberi sufficiente per conservare e, per quanto possibile nei nostri ristretti spazi, espandere e incrementare il patrimonio arboreo.

La scelta di attuare il rinnovo per singoli alberi è un percorso semplice che minimizza i costi di breve periodo e non crea in genere conflitti sociali. Ma, in particolare in occasione del rinnovo di alberature stradali, il viale deve essere considerato come un corpo unico e come tale deve essere trattato. Intervenire in modo non unitario, farsi condurre dal naturale decadimento di singoli individui è rischioso e produce nel tempo un risultato esteticamente discutibile e spesso non compatibile con il progetto originario. Inoltre complica la gestione e la cura degli alberi, incrementando i costi ed esponendo i fruitori a maggiori rischi.

Gli obiettivi generali volti a indirizzare e qualificare gli interventi sull'alberatura pubblica sono:

  • garantire la conservazione del bene
     
  • proteggere l'incolumità dei fruitori
     
  • migliorare la salute della popolazione arborea
     
  • stabilire delle linee guida per il monitoraggio e l'ispezione
     
  • ridurre l'esposizione al rischio causato dalle alberature pubbliche
     
  • promuovere lo sviluppo professionale dello staff tecnico e operativo

A tale scopo sono stati sviluppati degli strumenti utili a determinare l'esigenza di un intervento, basandosi in particolare sulla sovrapposizione dei dati emersi dalla zonizzazione del territorio con i dati contenuti nel censimento delle alberature. A questi si devono poi sommare di volta in volta considerazioni e aspetti puntuali, quali:

  • età e stato complessivo delle alberature
     
  • danni e difetti all'apparato radicale a causa di scavi e interventi di vario genere
     
  • elenco di specie maggiormente a rischio
     
  • statistica degli schianti/sinistri
     

Gli interventi eseguiti sul territorio sono dettati da un concetto e una strategia lineare, volta all'uso parsimonioso delle risorse, sia umane che finanziarie, ma che tuttavia fissa chiaramente priorità e necessità d'intervento. Per conseguire la stabilizzazione del patrimonio arboreo e il suo consolidamento si devono pianificare le piantagioni in modo da orientare il popolamento verso una distribuzione in classi di età equilibrata, situazione questa che non riscontriamo purtroppo oggi in Città. Di massima la struttura delle classi di età degli alberi dovrebbe essere costituita da ca. il 40% di alberi giovani, il 30% di adulti, il 20% di maturi e il 10% di soggetti senescenti. Per i soggetti monumentali o di pregio, individuati sulla base di specifici criteri, si adottano invece particolari cure e attenzioni volte a garantirne la conservazione.

Ultima modifica 24 gennaio 2018

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