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Presentazione dell'ente

www.patriziatodicastagnola.ch

Il Patriziato di Castagnola è proprietario di un importante patrimonio boschivo al di qua e al di là del lago, sulle falde del Monte Brè e del Monte Caprino, come pure di alcune infrastrutture, e si occupa pertanto prevalentemente della gestione oculata di questi beni, con il chiaro intento di far beneficiare l’intera comunità. E in questo ambito, ha potuto spesso contare sulla collaborazione con le autorità comunali (manutenzione dei sentieri e altri interventi di vario genere). D’altra parte ha più volte offerto il suo disponibile contributo non soltanto nei confronti dell’ente comunale e cantonale, ma anche di altri enti con la cessione o l’affitto di parcelle del suo territorio.

Nei primi anni '90 una rilevante superficie di bosco, denominata Parco Nazionale Prealpino, è stata concessa in affitto all’allora STCBNA (Società Ticinese per la Conservazione delle Bellezze Naturali ed Artistiche), diventata ora STAN (Società Ticinese per l’Arte e la Natura), con lo scopo di conservare e valorizzare questa straordinaria risorsa naturalistica e paesaggistica.  Si tratta di 45'000 metri quadrati ricoperti di vegetazione mista, affacciati sul lago, che in un prossimo futuro dovranno indubbiamente essere rivalutati, per offrire sempre più un’oasi di bellezza e di pace in mezzo al verde.

Non possiamo inoltre tralasciare di rilevare l’apprezzabile impegno culturale del nostro Patriziato che a suo tempo ha dedicato abnegazione e mezzi finanziari assegnando all’ex Istituto Araldico e Genealogico di Lugano dell’architetto Gastone Cambin  il non facile riordino del proprio ricco e prezioso archivio, custodito ora presso l’Archivio storico cittadino Carlo Cattaneo, e lo studio delle genealogie delle famiglie patrizie e della storia dell’antico comune e della parrocchia.

Ne è seguita una laboriosa ricerca, condotta su fronti diversi e interdisciplinari, nell’ottica di una valorizzazione delle memorie storiche, toponomastiche, araldiche, genealogiche e religiose.  Il 2001 ha così segnato un fondamentale punto d’arrivo con la pubblicazione di due pregevoli opere: il volume “Castagnola e il suo Patriziato”, curato da Antonio Gili, Carlo Antonio Gianinazzi e Gastone Cambin, nel quale vengono illustrate le vicende plurisecolari che hanno caratterizzato gli insediamenti sul territorio dell’antica Vicinanza di Castagnola, come pure, quale indispensabile complemento, la corposa raccolta “Tavole genealogiche delle famiglie patrizie” descritte nel libro.

Nel 1972, l’aggregazione di Castagnola e Brè con Lugano ha sancito la presenza di tre enti patriziali nella giurisdizione della città, ai quali, nel corso degli anni e a seguito del processo aggregativo, si sono aggiunti altri Patriziati. L’esistenza di più Patriziati in un unico comune costituisce un avvenimento storico, al quale occorre conferire la giusta presa di coscienza per una proficua collaborazione orientata alla salvaguardia delle nostre tradizioni e delle nostre istituzioni democratiche. Questa circostanza “unitaria” deve sensibilizzare tutti, ma soprattutto i giovani, affinché interpretino la funzione pubblica del Patriziato che non è una proprietà personale, ma un bene indiviso dell’antica comunità.

Ultima modifica 01 settembre 2016

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