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Presentazione dell'Ente

L’origine di questo ente si perde nella notte dei tempi. Esso è stato costituito per l’amministrazione e la gestione dei beni della comunità, terreni, boschi, pascoli, selve. Verso il 1400 furono chiamate Vicinanze e nel 1804 con nascita del comune autonomo, il patriziato sostituì quello della Vicinanza.

Il diventare Vicina occorreva il permesso dell’assemblea dei Vicini. Il patrizio acquistava il diritto del taglio della legna, di usufruire dei pascoli e di procedere alla raccolta del fogliame. Ciò spiega l’importanza per colui che voleva stabilirsi in una determinata regione e di essere accolto tra i Vicini.

L’accettazione significava garanzia di sopravivenza per la sua azienda agricola e la sua famiglia. Occorre mettere in risalto l’indispensabile contributo storico, culturale e gestionale del territorio che questi antichi predecessori dei comuni hanno avuto e mantengono tuttora in favore dell’intera comunità.

Il Patriziato di Davesco-Soragno è stato riconosciuto dal Consiglio di Stato corporazione di diritto pubblico il 20 agosto 1997.

I momenti di “splendore” per il patriziato di Davesco-Soragno risalgono quando il commercio della legna da ardere era fiorente e le finanze patriziali di conseguenza erano buone, in quel periodo promosse iniziative a favore della comunità come la partecipazione alla costruzione di strade e aiutando il nostro comune che in quell’epoca non disponeva di grandi capacità finanziarie.

In seguito le entrate finanziarie sono molte diminuite e per continuare a svolgere l’attività si è dovuto introdurre una tassa patriziale tuttora in vigore, solo in questi ultimi anni la situazione è migliorata con diversi introiti, costituiti dall’affitto di una particella di terreno, con una tassa per il consumo d’acqua di una sorgente patriziale che serve diversi rustici della zona sul Monte Boglia, con la tassa patriziale e da alcuni anni con il taglio del bosco.

Ultima modifica 04 settembre 2015