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Storia

È parte di Lugano dal 2008

Piazza Guidini, nucleo Barbengo - Foto: Alessandro Rabaglio

È il Quartiere più a sud della Città. Barbengo confina con il Quartiere di Carabbia e con Carabbietta, Carona, Collina d'Oro, Grancia e Morcote.

Sul suo territorio sorge una torre fortificata (La Torrazza), prima un posto di segnalazione in età romanico-bizantina e in seguito roccaforte di un insediamento longobardo. Nel Medioevo è verosimilmente collegata con un castello, forse appartenuto ai de Casoro, già in rovina nel XV secolo (oggi ruderi di Castellaccio).

Fino al XV secolo Barbengo si chiama Premona; negli statuti di Como del 1335 è menzionata l'esistenza del Concilium di Agra e Premona, formatosi attorno alla Chiesa di Sant'Ambrogio e comprendente Bigogno (Agra), Casoro e Figino. Premona è citato nell'inventario del Capitolo della Cattedrale di Como nel 1298 a proposito delle proprietà e feudi vescovili; lo stesso inventario cita la Chiesa di Sant'Ambrogio, dapprima appartenuta alla Parrocchia di S. Pietro di Pambio e dal 1591 viceparrocchia.

Un tempo comunità agricola la cui attività principale era la bachicoltura, oggi la zona bassa di Barbengo, con le sue piccole e medie aziende industriali e con i centri commerciali, è parte integrante della zona industriale del Pian Scairolo, ciò che ha determinato il forte aumento della popolazione residente a partire dagli anni Ottanta.

Ultima modifica 26 settembre 2017