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Storia

Nucleo di Pambio-Noranco - Foto: Alessandro Rabaglio

Non si hanno riferimenti storici né leggende che mettano in luce l'origine dei due paesi. Sicuramente risalgono a data antica, come sembrano svelare i loro nomi. I due nuclei sono sorti in posizioni soleggiate, a ridosso della Collina d'Oro, protetti dai venti provenienti da nord. Fino al 1888, Noranco e Pambio fanno parte con Calprino e Pazzallo di un Consorzio di quattro Comuni. Quando viene sciolto i cittadini di Pambio e di Noranco sentono il bisogno di unirsi per risolvere insieme i problemi comuni. Nel corso delle Assemblee comunali del 4 settembre 1904 viene votato il nuovo Regolamento comunale.

In passato come tutt'ora, Pambio Noranco forma Parrocchia con i Comuni di Calprino (ora Paradiso) e di Pazzallo. La chiesa parrocchiale è quella di S. Pietro Pambio. Espone, dietro l'altare maggiore, una preziosa tela di Giuseppe Antonio Petrini da Carona raffigurante San Pietro. Nella cupola affreschi illusionistici, del 1865, di Tiziano Bernasconi di Carona e decorazioni di Giuseppe Piattini di Biogno. Tra le persone illustri del luogo si annoverano alcuni architetti: i fratelli Lucchesi, Gian Battista Ricca, i Bernardazzi operanti in Italia, Austria e Russia.

Con gli inizi degli anni Sessanta, un'importante parte del territorio comunale viene occupata dall'autostrada che divide in due la superficie del Quartiere. Pambio Noranco si unisce a Lugano nel 2004.

 

Ultima modifica 27 settembre 2017