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Storia

Casa particolare del nucleo - Foto di Alessandro Rabaglio

Le origini di Villa Luganese dovrebbero attestarsi in epoca pre-romana. Infatti, scoperte archeologiche del 1870 indicano che il territorio di Sonvico accoglie altre popolazioni, prima dei Romani. A quel tempo il villaggio viveva di agricoltura, di viticoltura e dello sfruttamento del patrimonio boschivo.

Ne La Castellanza di Sonvico l'autore Don Rovelli segnala in particolare la scoperta, in località Rodenchem, di antiche tombe formate da lastre di sarizzo (una pietra con venature rosse) contenenti vasi e oggetti. Risulta, inoltre, che su una lastra sia scolpita un'iscrizione che l'abate Serafino Balestra indica come etrusca. Negli anni successivi vengono rinvenute altre tombe con urne di terracotta contenenti ceneri e resti di ossa. Testimonianze dalle quali si può desumere che gli Etruschi e i Celti, successivamente i Rezi, sono vissuti nella regione. La conferma arriva con la scoperta di reperti archeologici, un elmo e un'iscrizione su lapide, nei territori di Cadro e Davesco.

Villa, diventata poi Villa Luganese, fino al 1517 forma con Sonvico, Dino, Cadro e Cimadera, la Castellanza di Sonvico, possedimento dei duchi di Milano. Fino al XVIII secolo costituisce un importante collegamento tra Val Colla e Val Cavargna, tra Sopraceneri e Lombardia. Diventa Comune solo nel 1800. 

Sulla piazzetta principale del nucleo si affaccia il complesso della Chiesa di Santa Maria Assunta con il suo interessante portico rinascimentale.

Pur mantenendo le caratteristiche di piccolo centro dal sapore antico, Villa Luganese è un Quartiere residenziale. La sua attrattiva è anche turistica e escursionistica, trovandosi sulla via verso il Passo San Lucio. 

Si unisce a Lugano nel 2008. 

Ultima modifica 22 ottobre 2018