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Gruppo di lavoro per l'Artigianato del Ticino - GLAti

Il Gruppo di lavoro per l'Artigianato del Ticino (GLAti) è un organo comune costituito nel 2000 per responsabilizzare le Associazioni degli artigiani nella gestione del loro settore, in particolare per quanto concerne la promozione e l'informazione in conformità alla Legge cantonale sull'artigianato del 18 marzo 1986, nonché il rispetto della convenzione sul marchio "artigia-nato del Ticino" del 2 dicembre 1991. Il GLAti gestisce le problematiche nel campo della promozione e dell'informazione, i contributi cantonali per promuovere l'artigianato, in particolare quelli relativi all'organizzazione di mostre, manifestazioni o di altre iniziative. Rende conto annualmente al Dipartimento delle finanze e dell'economia sull'utilizzo dei mezzi pubblici messi a disposizione giusta la Legge sull'artigianato.

Ne sono membri:

Dipartimento delle Finanze e dell'Economia pubblica
Associazione Pro Verzasca
Associazione del Cotto ticinese
Associazione artigiani di Vallemaggia
Associazione artigiani bleniesi.

Studio sull'artigianato ticinese
Il gruppo di lavoro, GLAti, ha portato a termine un importante studio sull'artigianato ticinese. In questo studio si analizzano le linee strategiche sia in termini di produttività che di promozione grazie alle quali sarà possibile affrontare le sfide di un mercato sempre più concorrenziale.

Per sopravvivere l'artigianato ticinese deve uscire dalla nicchia in cui si trova e per far questo si devono studiare prodotti coerenti rispetto alle caratteristiche del nostro territorio e alle dimensioni del settore. Inoltre, molto importante risulta essere anche la comunicazione al pubblico. Maggiori devono essere le indicazioni relative alla produzione, alla provenienza dei materiali, alle competenze necessarie per confezionare prodotti e servizi e di qualità. In questo ambito si inserisce anche la necessità di utilizzare i cosiddetti marchi di qualità (es.: marchio di provenienza, di tradizione ecc...).

Lo studio analizza anche la gestione dei canali di promozione e di vendita dei prodotti dell'artigianato ticinese. In particolare si sottolinea l'importanza di una gestione unita e coordinata di questi canali, attraverso criteri tipici dell'economia di mercato. In questo modo, unendo le risorse, ci saranno presumibilmente più stimoli alla ricerca di soluzioni innovative.

Diventa indispensabile anche un'integrazione del settore artigianale con tutto il tema della formazione e della cultura territoriale, sia per lo sviluppo delle competenze personali che professionali. In questo settore molte sono le sinergie possibili che possono portare alla costruzione di percorsi formativi integrati.

Infine si spiega quanto sia indispensabile la creazione di una piattaforma di servizi che sia coerente con la richiesta e le esigenze degli artigiani e quindi sia in grado di attivare tutte le reti di competenze necessarie per rispondere ai bisogni delle categorie coinvolte.

*Lo studio è stato realizzato da GianettoniConsult - Lugano, in collaborazione con GLAti e il Dipartimento Economia e Finanza, Ufficio Sviluppo Economico.

Ultima modifica 04 dicembre 2018

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