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Parco San Grato

Il Parco botanico San Grato offre l'occasione d'immergersi in un ambiente dalle caratteristiche naturali e paesaggistiche uniche. Adagiato fra il San Salvatore e il Monte Arbostora, a circa 10 km da Lugano, si estende a 690 metri sul livello del mare con un panorama eccezionale sugli immediati dintorni e sulle vette della catena alpina. Comprende anche vaste aree prative oltre la sommità del Parco.

 

CENNI STORICI

L'attuale parco era un tempo adibito a pascolo per i cavalli, di proprietà del giurista Martin Winterhalter, inventore della cerniera lampo RiRi. Luigi Giussani (fondatore delle ex acciaierie Monteforno a Bodio) diventa proprietario del Parco nel 1957 e cura la piantagione delle prime azalee e delle conifere. È promotore di numerosi altri ambiziosi progetti regionali, tra cui la costruzione della piscina a Carona. La proprietà passa nel 1983 all'Unione di Banche Svizzere (UBS) e nel 1997 viene donata alla Città di Lugano.

 

PECULIARITÀ

Il Parco, con i suoi 62000 mq, ha la collezione di azalee, rododendri e conifere più ampia per varietà e per quantità della Regione Insubrica. Nei mesi da aprile a maggio le azalee e i rododendri offrono una fioritura eccezionale.
Il Parco è percorso da diversi sentieri tematici legati ai ritmi stagionali. Un accogliente ristorante, circondato da azalee e rododendri, è predisposto per soddisfare una clientela con esigenze diverse.

 

AREA GIOCHI E IL SENTIERO DELLA FIABA

Un'area giochi, accessibile tramite un largo viale pianeggiante, è situato fra la serra e il deposito degli attrezzi. Gli fanno da cornice rare e imponenti conifere nonché rododendri giganti e aceri giapponesi. In prossimità del Parco giochi si può andare alla scoperta del Sentiero della fiaba che illustra con pannelli e figure la fiaba dell'azalea. 

 

SENTIERO PANORAMICO

Collega tra loro diversi punti panoramici. Su alcuni pannelli sono indicate le cime più note e località della regione transfrontaliera.

 

SENTIERO BOTANICO

Alcuni pannelli informano sulla vegetazione ornamentale e spontanea. 45 conifere e 19 latifoglie sparse lungo il percorso sono contrassegnate dalla nomenclatura in latino, in italiano e in tedesco; una mappa dei continenti ne indica la provenienza. Il percorso si estende su circa 1.7 km.

Ultima modifica 20 febbraio 2019

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