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Lugano Medtech Center

Città, Cantone e Fondazione Cardiocentro Ticino promuovono la costituzione di un polo dedicato alla ricerca medica

Il nuovo polo dedicato alla ricerca ha l’obiettivo di promuovere l’intero settore della ricerca medica e biotecnologica, e pone le premesse per la crescita di un comparto emergente e strategico per lo sviluppo di Lugano e del Ticino. Lo sviluppo di competenze e attività in questo ambito, la diversificazione e la riconversione del tessuto socio-economico locale e regionale, e il partenariato pubblico privato per nuovi progetti qualificanti sono fra gli obiettivi definiti nelle linee strategiche di sviluppo della Città Lugano Orizzonte 2025. La realizzazione del Lugano MedTech Center, inoltre, è in linea con gli orientamenti strategici di politica economica regionale sviluppati dal Cantone nel Programma di attuazione per il periodo 2016-2019. I crediti richiesti perseguono dunque una strategia coesa a livello regionale e in collaborazione fra enti pubblici e privati.

Il progetto sarà finanziato dalla Città di Lugano, dalla Fondazione Cardiocentro Ticino (FCCT), dalla Banca dello Stato del Cantone Ticino e costituisce un tassello importante per il potenziale rafforzamento della Facoltà di scienze biomediche dell’Università della Svizzera italiana (USI), votata il 24 novembre 2014 dal Parlamento.

La Città di Lugano – rappresentata in conferenza stampa dal Sindaco Marco Borradori e dal Municipale Michele Foletti, capo Dicastero consulenza e gestione - parteciperà con 10 milioni di franchi alla costituzione della nuova società Mizar SA, che viene dotata di un capitale azionario di 15 milioni di franchi per l’acquisto e il finanziamento dello stabile Mizar. Un credito di 50'000 franchi è destinato alla costituzione della Fondazione MedTech Lugano, in partenariato con la Fondazione Cardiocentro Ticino, che a sua volta parteciperà con un capitale di 50'000 franchi. Compito della nuova fondazione sarà di offrire spazi, infrastrutture e servizi per promuovere, favorire e coordinare i processi di ricerca e consentire un rapido trasferimento dell’innovazione a chi opera nel settore med-tech. La Città sarà rappresentata nel Consiglio di fondazione di Lugano MedTech e nel Consiglio di amministrazione di Mizar SA con una maggioranza dei membri.

In considerazione degli obiettivi che il progetto persegue, il Cantone - rappresentato dal Consigliere di Stato Christian Vitta, Direttore del Dipartimento delle finanze e dell’economia – ha ritenuto di volervi contribuire mediante la concessione di una fideiussione solidale di 5 milioni di franchi a favore della società Mizar SA. Il conferimento della garanzia cantonale ha permesso l’estensione del credito bancario di 33 milioni di  franchi concessi da BancaStato e necessari per il completamento dell’operazione di acquisto dell’immobile.

Il progetto è ritenuto strategico e sinergico con altre iniziative nel settore chiave delle “scienze della vita”, identificato da un recente studio del BAK Basel come uno dei quattro ambiti chiave dell’economia ticinese su cui vale la pena investire anche in futuro.

La Fondazione Cardiocentro Ticino parteciperà all’operazione con un quota di 5,05 milioni e occuperà 1500 mq dello stabile Mizar. Come hanno ricordato il Presidente Giorgio Giudici e il Direttore medico Tiziano Moccetti, all’origine del progetto Lugano MedTech Center vi è stata una felice intuizione della Fondazione. Inoltre, l’ubicazione dell’immobile è ideale: a pochi passi dal futuro campus USI-SUPSI, vicino al polo ospedaliero EOC/FCCT e al Centro Svizzero di Calcolo Scientifico. In particolare, sono previsti il trasferimento e l’ulteriore sviluppo della FCRE (Foundation for Cardiological Research and Education) e del suo Istituto Svizzero di Medicina Rigenerativa attivi nell’ambito della medicina traslazionale dalla ricerca all’uomo, finalizzata alla terapia cellulare dei diversi organi - attualmente a Taverne. 

L’intuizione della FCCT ha trovato sin da subito la collaborazione convinta della Città di Lugano che si è fatta - con il Sindaco Marco Borradori - parte attiva con i responsabili di Swisslife di Zurigo per trovare una soluzione conveniente per la transazione immobiliare. Per la Fondazione l’acquisto dello stabile Mizar rappresenta la possibilità di trasferire le attività attualmente situate a Taverne e di recuperare alcuni spazi necessari in una ubicazione ideale nel cuore del cluster medico luganese.

L’acquisto dello stabile Mizar consentirà, dunque, di ospitare sotto un unico tetto e in prossimità del campus USI - in oltre 5'400 mq di laboratori e 2'300 mq di spazi comuni - gruppi di ricerca, istituti e altre realtà dello stesso settore. Lo stabile è situato in via Simen 14 a Molino Nuovo sul fondo del mappale n. 2351 RFD Lugano. La parte interessata dall’acquisto è di proprietà di Swisslife. Il prezzo d’acquisto è di 40 milioni di franchi, mentre i costi per la riattivazione dell’edificio con le migliorie necessarie per rendere gli spazi agibili agli scopi previsti, le tasse di iscrizione, gli onorari ecc. non potranno superare gli 8 milioni: il valore di investimento iniziale sarà quindi di un massimo di 48 milioni.

Anche l’Ente Regionale di Sviluppo del Luganese e la SUPSI hanno espresso un convinto sostegno al progetto, mentre l’Ente Ospedaliero Cantonale è interessato a utilizzare degli spazi per il supporto alle attività dei propri medici di ruolo accademico nominati dall’USI, per i gruppi di ricerca del Neurocentro della Svizzera Italiana e per le future attività del neo Laboratorio di Medicina Rigenerativa Muscoloscheletrica della Svizzera Italiana. Non da ultimo, grazie al credito di un milione di franchi stanziato dal Consiglio di Stato a favore della Fondazione AGIRE nel dicembre 2015, lo stabile Mizar potrà ospitare una sede di rete del progetto Tecnopolo Ticino dedicata proprio al settore medtech.

Attività ad alto valore aggiunto, connessione in rete con altri importanti poli di ricerca nazionali e internazionali, impatti positivi sull'occupazione e sull'immagine di Lugano e del Ticino quali importanti centri di ricerca, sono dunque le caratteristiche principali e positive dell'”operazione Mizar”, che rappresenta un'opportunità per tutto il territorio e un passo avanti rilevante per lo sviluppo strategico del Cantone.

Ultima modifica 18 gennaio 2018

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