Il Consiglio di amministrazione di Lugano Airport SA (LASA) ha chiesto e ottenuto, nell'aprile del 2020, la liquidazione ordinata della società che gestisce lo scalo della Città.

In un comunicato stampa, il Consiglio di amministrazione ha spiegato che la pandemia di coronavirus ha determinato condizioni economiche tanto gravi da far precipitare la situazione dell'aeroporto, senza prospettive di ripresa a lungo termine per l'intero settore dell'aviazione civile, nazionale e internazionale. Con ormai meno di un volo privato al giorno e con l'azzeramento delle attività commerciali e aviatorie, la sostenibilità delle attività aeroportuali nella forma esistente non è più data.

Inoltre i referendum cantonale e comunale necessari per il rilancio dello scalo - che sono stati sospesi a causa della pandemia - hanno di fatto congelato la situazione, rendendo difficile la ricerca di soluzioni strategiche orientate al futuro.

Perciò il Consiglio di amministrazione di LASA è giunto alla conclusione che nemmeno un ulteriore milione di franchi in prestiti pubblici sarebbe stato sufficiente a coprire i bisogni di liquidità dell'intero esercizio 2020, anche in caso di esito favorevole all'aeroporto delle due votazioni.

La liquidazione ordinata è stata scelta anche per poter organizzare una transizione ordinata alla Città di Lugano - proprietaria del comparto aeroportuale e titolare della relativa concessione federale d'esercizio - delle attività e del personale indispensabili al mantenimento dell'aeroporto in condizioni di esercizio minimali.

Lo scalo di Lugano Airport potrà dunque rimanere aperto - seppure con organico e orari ridotti - in attesa delle decisioni sulle future opzioni che prevedono di coinvolgere operatori privati nella gestione aeroportuale. La Città di Lugano, infatti,  opera oggi per mettere a punto una nuova strategia per dare un futuro all'aeroporto prendendo in considerazione il partenariato pubblico privato, anche nell'eventualità che non vengano ripristinati i collegamenti di linea.

Il sostegno di Città e Cantone

Il 25 novembre 2019 il Consiglio comunale di Lugano aveva dato il via libera a un credito di CHF 5.76 milioni a favore del rilancio dell'aeroporto di Lugano-Agno, così suddivisi: CHF 3.6 milioni per la ricapitalizzazione di Lugano Airport SA (LASA), CHF 1.38 milioni per la copertura delle perdite al 31 dicembre 2019 e un credito di CHF 780'000 per la copertura del 60% delle perdite dell'anno 2020 (il messaggio iniziale datato 23 maggio 2019, poi modificato dal Municipio, chiedeva una copertura delle perdite fino al 2024).

Il 4 novembre 2019 il Gran Consiglio del Canton Ticino aveva votato con 57 voti a favore e 24 contrari la ricapitalizzazione di Lugano Airport SA prevedendo, oltre a un credito di investimento di CHF 2.4 milioni per la seconda ricapitalizzazione, anche un aumento della quota di partecipazione del Cantone nella società dal 12.5% al 40%. Il Governo ticinese ha così sottolineato la centralità dello scalo, elemento fondamentale per lo sviluppo economico regionale.

L’importanza dello scalo

L'importanza dello scalo luganese è stata certificata da uno studio del Centro di Competenze per l'Aviazione dell'Università di San Gallo (CFAC), secondo cui Lugano Airport SA ha svolto un ruolo cruciale nella rete della mobilità del Canton Ticino quale importante alternativa al trasporto su rotaia per l'aviazione di affari, le conferenze di livello nazionale e internazionale, i grandi eventi, l'accesso di manodopera altamente qualificata, di personale accademico e ricercatori e per il turismo.

La presenza dell'aeroporto ha avuto un impatto sul tessuto economico sia per la creazione di occupazione (1'665 impieghi nel 2017 suddivisi fra diretti, indiretti e indotti), sia per il valore aggiunto (CHF 195 milioni nel 2017 e quasi due miliardi nel periodo 2006-2018).

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