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Campagna 2019 sul cyberbullismo SBULLO

Campagna di prevenzione della violenza giovanile e delle molestie tramite smartphone, rivolta agli allievi di quinta elementare

La Polizia Città di Lugano, con la partecipazione del Gruppo Visione Giovani della Polizia Cantonale, ripropone, per il quinto anno consecutivo, la campagna di prevenzione “SBULLO”, rivolta agli allievi di 5a elementare dell'Istituto scolastico di Lugano.

Un appuntamento oramai doverosamente ricorrente, che dall'anno della sua prima edizione a Lugano, nel 2015, ha visto anno per anno crescere l'interesse del pubblico. Oggi, le polizie comunali, con la collaborazione del Gruppo Visione Giovani della polizia cantonale, propongono questa campagna nelle 5e elementari di ben 17 località del solo Luganese.

Per questa quinta edizione, visti i riscontri positivi da parte degli allievi, del Direttore dell'Istituto scolastico Fabio Valsangiacomo e dei Direttori dei vari “Petali”, saranno mantenute due ore scolastiche d'incontro formativo con gli allievi. Questa soluzione darà più spazio alle domande e alle testimonianze dei ragazzi.

Perché una campagna indirizzata ad un target così giovane?

La Polizia Città di Lugano ha pensato e promosso questa campagna sul tema bullismo e cyberbullismo vista la forte attualità ed il bisogno, con l'idea di rivolgersi a coloro che, nonostante la giovanissima età, sono o potrebbero essere confrontati a breve sia con il fenomeno della violenza giovanile, sia con il fenomeno delle molestie su Internet.

Gli allievi di 5a elementare, tra pochi mesi, passeranno alla Scuola media, nel cui ambito potrebbero forse essere confrontati con comportamenti più sgraditi. Pare dunque più che sensato offrire in anticipo buone informazioni e consigli riguardo alle situazioni indesiderate in cui potrebbero imbattersi.

Scopi della campagna

La campagna “SBULLO” ha i seguenti scopi:

  • Trattare il tema della violenza, dei furti, dei danneggiamenti e dei graffiti.
  • Educare i giovani ai valori del rispetto, dell’identità e delle differenze, della stima e dell’autostima, delle emozioni e del loro riconoscimento.
  • Aiutare i ragazzi ad affrontare consapevolmente i rischi che si possono incontrare navigando in rete e sui social network.
  • Insegnare ai giovani le misure di protezione dei propri dati personali, foto o selfie che si caricano sui social network.
  • Sensibilizzare i giovani sulla necessità di comunicare immediatamente le situazioni rischiose ai propri genitori e a dialogare apertamente con i loro docenti a scuola.


Tutto è pronto
A partire da lunedì 4 febbraio e sino al 25 febbraio 2019, il sgtc Claudio Mastroianni della Polizia Città di Lugano, coadiuvato dal coordinatore del Luganese per il Gruppo Visione Giovani della Polizia Cantonale app David Negri, si recheranno nelle sedi scolastiche della Città di Lugano per incontrare, nelle 28 classi di 5a elementare, ben 530 allievi.

La campagna prevede, inoltre, una serata informativa rivolta ai genitori, che si terrà presso la Scuola elementare di Breganzona, Sala Multiuso, in via Camara 63 mercoledì 6 febbraio 2019, alle ore 20:15.

Durante la stessa, saranno fruibili anche alcuni opuscoli pertinenti con il tema, editi dalla Prevenzione svizzera della criminalità:

  • "Giovani e violenza”
  • "My little Safebook" per genitori/ figli
  • “La propria immagine: tutto ciò che prevede la Legge”
  • "Cybermobbing: tutto ciò prevede la legge"
  • "Check list «Sicurezza sui social network»"
  • "Storie di internet"
  • “Pornografia: tutto ciò che prevede la legge”

Le pubblicazioni sono consultabili e scaricabili in rete, visitando il sito: www.skppsc.ch/it

Ultima modifica 21 gennaio 2019

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