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Prosegue la ricca programmazione del FIT

Al LAC con una settimana di spettacoli tra film, danza, teatro e performance

Lunedì 30 settembre e martedì 1. ottobre alle ore 19:00 in Sala 4 vedremo due straordinari film di due grandi registi della scena contemporanea teatrale. Si inizia con il bernese Milo Rau e il suo The Congo Tribunal, ritratto senza veli di una delle più sanguinose guerre economiche della storia dell’umanità. Film in francese, inglese, tedesco, shawili, lingala con sottotitoli in inglese. Il giorno dopo il film Teatro de guerra dell’argentina Lola Arias ci parla dell’incontro di sei veterani della guerra delle Malvinas/Falkland che si ritrovano trentacinque anni dopo il sanguinoso conflitto. Film in spagnolo con sottotitoli in inglese.

Le due proiezioni sono prologo di due spettacoli della stagione del LAC; sabato 23 e domenica 24 maggio andrà in scena Hate Radio uno dei lavori più conosciuti di Milo Rau che racconta la storia di RTLM/Radio-Télévision Libre des Mille Collines, stazione radio ruandese che giocò un ruolo cruciale nel genocidio della minoranza Tutsi avvenuto nel 1994, scontro tra etnie che causò la morte di circa un milione di persone. Giovedì 19 e venerdì 20 marzo vedremo Minefield/Campo Minato di Lola Arias.

A seguire martedì 1 ottobre, sul palco della Sala Teatro alle ore 20:30 vedremo Chro no lo gi cal della coreografa e danzatrice svizzera Yasmine Hugonnet. Sul palcoscenico Hugonnet è accompagnata da Audrey Gaisan Doncel e Ruth Childs, nipote della celebre coreografa americana Lucinda Childs. Lo spettacolo apre la stagione di danza del LAC.

La ricca programmazione del FIT prosegue con Imitation of life del regista ungherese Kornél Mundruczó, alla guida della compagnia Proton Theatre, un capolavoro imperdibile osannato dalla critica internazionale, in scena in Sala Teatro giovedì 3 ottobre alle ore 20:30. Lui, tra i più noti registi di cinema e teatro in Europa – numerosi suoi film sono stati selezionati dal Festival di Cannes - lei, Lili Monori, attrice protagonista, è un’icona del cinema e del teatro ungherese. Imitation of life, è uno sguardo lucido sulle contraddizioni della nostra società in cui prevale ogni forma di discriminazione. Uno spettacolo che sa trovare la giusta misura tra essere un atto poetico e un gesto politico.

Venerdì 4 ottobre alle ore 18:30 con replica alle 20:30 in Teatrostudio andrà in scena H2- Hebron di Winter Family, una performance teatrale che ci porta in una zona di guerra tragicamente storica e sempre più dimenticata, vale a dire nella città di Hebron, la città più popolata della West Bank palestinese. Sola in scena, Ruth Rosenthal ci racconta le testimonianze che ha raccolto dalle voci di palestinesi, coloni, soldati e attivisti internazionali. Spettacolo in francese con sopratitoli in italiano.

Il programma di sabato 5 ottobre si apre alle ore 19:00, quando sul palco della Sala Teatro salirà il sudcoreano Jaha Koo, che ci inviterà a seguirlo alla scoperta in un paese lontano e nelle sue contraddizioni. Con Cuckoo, Jaha Koo ci restituisce una toccante lettura sulla tragedia di una vita solitaria in una società completamente tecnologizzata. Un viaggio, a tratti esilarante, attraverso gli ultimi vent’anni di storia coreana raccontati accanto ad un gruppo di fornelli da cottura per il riso. Spettacolo in coreano con sopratitoli in italiano.

A seguire alle ore 20:30, con replica alle 22:30, in Teatrostudio vedremo Lovers, Dogs and Rainbows dell’artista sudafricano Rudi van der Merwe. In questo lavoro van der Merwe, che vive e lavora a Ginevra, indaga i temi del gender grazie a una interpretazione intensa in cui la sua autobiografia viene narrata nell’ampio contesto socio-politico del Paese che gli ha dato i natali, fortemente intriso di violenza. Spettacolo in inglese, francese, afrikaans con sottotitoli in italiano. Vietato ai minori di 16 anni.

Il FIT si chiude in bellezza domenica 6 ottobre con la compagnia spagnola La tristura che alle ore 20:30 sarà sul palco della Sala Teatro con CINE, spettacolo narrato in forma di road movie, che la critica internazionale ha accolto gridando al miracolo. CINE racconta la storia recente della Spagna di Franco e la tragedia di trecentomila bambini sottratti alle loro famiglie. In scena, cinque giovanissimi interpreti ticinesi accompagnano il racconto agito da tre attori e da un cantante. Spettacolo in spagnolo con sopratitoli in italiano.

Ultima modifica 27 settembre 2019

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