• Stampa
  • a a a
  • Torna alla lista

I prossimi appuntamenti della stagione di LuganoInScena

Il lavoro sul testo, quello sul corpo, e la grande danza.
Prosegue la ricca stagione di teatro e danza del LAC

Un lavoro in forma di dittico di cui al LAC andrà in scena, martedì 26 e mercoledì 27 novembre alle ore 20:30 la prima parte: Si avvicina il millennio, appuntamento che apre la personale che la stagione del LAC dedica al lavoro del Teatro dell’Elfo. Un best seller che Ferdinando Bruni e Elio De Capitani scelgono di rimettere in scena ad oltre dieci anni di distanza dalla prima e pluripremiata versione italiana e lo fanno grazie ad un cast di giovani e bravi attori tra cui Angelo Di Genio e Alessandro Lussiana che affiancano il nucleo storico degli attori dell’Elfo: Elio De Capitani, Ida Marinelli e Cristina Crippa.

Un lavoro che è entrato a far parte della storia del teatro americano, un lavoro che al suo debutto, nel 1993, ottenne il Premio Pulitzer, due Tony Awards, cinque Golden Globe e undici statuette agli Emmy Awards per la sua versione televisiva. Un capolavoro in cui il suo autore, Tony Kushner, ci accompagna alla scoperta delle contraddizioni dell’America degli anno ottanta, che si fa metafora delle contraddizioni di un’epoca i cui echi arrivano ai nostri giorni; è come se un sottile filo rosso scorresse tra l’America reaganiana e quella di Donald Trump.

Da venerdì 29 novembre a domenica 1 dicembre (feriali ore 20:30, festivi ore 16) al Teatro Foce va in scena Il calapranzi celebre pièce del premio Nobel Harold Pinter; un atto unico in cui Luca Spadaro dirige Massimiliano Zampetti, amico di sempre, e Sebastiano Bottari, attore diplomato alla Scuola del Piccolo Teatro di Milano. Una bella occasione per vedere l’esito del lavoro di una compagnia del territorio come Teatro d’Emergenza alle prese con un testo di cui sono protagonisti due killer professionisti, due impiegati che per lavoro uccidono, eseguono ordini senza porsi tante domande fino a quando accade qualcosa di inatteso…

Sabato 30 novembre alle ore 20:30 il palco del LAC ospiterà un ensemble di quattordici danzatori. Un gruppo di solisti a cui sono affidati i virtuosismi acrobatici che fanno de Les nuits barbares ou les premiers matins du monde un gioiello. Uno spettacolo in cui il coreografo franco algerino Hervé Koubi ha saputo unire la potenza ipnotica della parata da guerra alla precisione del balletto classico e affronta la paura del barbaro, facendoci riflettere sul fascino che deriva dall’incontro fra culture e religioni. Un lavoro in cui il virtuosismo dei danzatori si esprime nel vorticare delle gonne alla maniera derviscia, brandendo lame e coltelli al suono della musica sacra di Mozart e Faurè, che incontra le ipnotiche melodie tradizionali algerine.

La settimana si conclude domenica 1 dicembre alle 20:30 al LAC nel segno del teatro d’autore grazie a La scortecata splendido apologo sulla vanità in cui la regista palermitana Emma Dante si ispira liberamente ad una delle novelle de ‘Lo cunto de li cunti’ raccolta di cinquanta fiabe che il napoletano Giambattista Basile scrisse nella prima metà del Seicento. Ricca di espressioni gergali e invettive popolari La scortecata parla di un re che si innamora, ingannato, di una vecchia che viene trasformata in una splendida ragazza grazie ad un incantesimo.

Dante dirige qui due attori, Salvatore D’Onofrio e Carmine Maringola, ai quali affida i tre ruoli delle sorelle e del re. Una fiaba antica che vorrebbe insegnare alle donne a non essere vanitose e agli uomini a non inseguire le apparenze, ambientata in una scena spoglia, in cui il castello in miniatura simboleggia il sogno.

Ultima modifica 22 novembre 2019

Google Maps