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Prestigioso riconoscimento nazionale per il Museo delle Culture e la Città di Lugano

Günther Giovannoni eletto presidente della Commissione Musei della Società Etnologica Svizzera

Nel corso della sua ultima riunione plenaria, avvenuta giovedì 7 Novembre 2013 a Sierre, la Società Etnologica Svizzera ha eletto Günther Giovannoni, etnologo e conservatore del Museo delle Culture di Lugano, presidente della Commissione Musei per il prossimo triennio.

La Società Etnologica Svizzera è la principale associazione scientifica nazionale per gli studi di etnologia e antropologia. Fondata negli anni ‘70, ha sede a Zurigo e conta oggi quasi 700 iscritti. Le attività della Società fanno capo a sette diverse commissioni che si occupano ciascuna di sostenere la ricerca, la formazione e la divulgazione della cultura etnoantropologica in ambiti specifici.

La Commissione Musei raggruppa al suo interno gli studiosi che si occupano di antropologia dell’arte, antropologia museale e questioni legate alla creatività e al rilievo estetico delle concezioni e delle produzioni materiali delle culture. Della Commissione Musei fanno parte studiosi afferenti alle principali università del Paese e rappresentanti di tutti i maggiori musei antropologici della Svizzera.

Günther Giovannoni subentra nella carica elettiva al Dr. Thomas Psota, conservatore del Bernisches Historisches Museum, ed è il primo ticinese a ricoprire il prestigioso incarico.
Günther Giovannoni (n. 1971) lavora dal 2007 al Museo delle Culture, dove ricopre oggi il ruolo di conservatore delle collezioni. È inoltre cultore della materia e docente a contratto presso diverse università italiane e svizzere.

Laureatosi in Etnologia all’Università di Zurigo ha poi perfezionato i suoi studi al Centro de Antropología dell’Avana a Cuba. I suoi principali interessi scientifici riguardano l'antropologia dell'arte e l'antropologia religiosa, temi sui quali vertono la gran parte delle sue ricerche e degli scritti che ha dato alle stampe.

Fra i suoi volumi ricordiamo: Ainu. Antenati, spiriti e orsi (2012); La collezione Nodari (2010) e Shunga. Arte ed Eros nel Giappone nel periodo Edo (2009).

Ultima modifica 09 aprile 2015

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