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Progetto Quartieri

Lo studio
“Verso dei quartieri più sostenibili: la realtà di Molino Nuovo e Pregassona”

In un contesto urbano in continua trasformazione, la qualità di vita rappresenta un criterio importante per valutare la sostenibilità sociale all’interno di un più ampio sviluppo cittadino. Lugano si è confrontata negli ultimi anni con l’importante processo delle aggregazioni che, da un lato, ha modificato il suo assetto territoriale mentre dall’altro, ha aumentato in modo sensibile il numero dei suoi abitanti. La Città è inoltre soggetta annualmente a forti movimenti di popolazione che riguardano soprattutto i nuovi arrivi.

Alla luce di questi cambiamenti congiunturali e grazie ad un contributo finanziario federale, il Municipio ha conferito nel 2016 un mandato interno ad alcuni servizi cittadini - la Divisione Prevenzione e Sostegno, Ufficio quartieri, il Servizio di statistica urbana , in collaborazione con le due Commissioni di Quartiere  -  di studiare un progetto partecipativo di sviluppo sostenibile che ha coinvolto, in questa prima fase pilota, gli abitanti di due tra i quartieri più popolosi, Molino Nuovo e Pregassona. 

In settembre 2016, un questionario di valutazione è stato inviato a tutti i fuochi dei due quartieri (per un totale di circa 11'000 esemplari per un  bacino di oltre 20’000 abitanti) per raccogliere non solo i bisogni, ma anche le proposte di miglioramento dei loro abitanti.

L’isolamento sociale e la mancanza di spazi di aggregazione, unitamente al traffico, sono i problemi maggiormente emersi dall’indagine, mentre la centralità dei due quartieri, l’accessibilità dei servizi e la funzionalità dei trasporti pubblici rappresentano dei punti di forza. I cittadini si sono inoltre mostrati interessati alle fasi successive del progetto e, in molti casi, hanno dato anche la loro disponibilità a partecipare a momenti di incontro e di riflessione. 

 

DAI RISULTATI DELLO STUDIO AI PROGETTI CONCRETI

Il Progetto Quartieri – grazie al sostegno finanziario del Programma di Integrazione Cantonale PIC - ha sviluppato nel 2017, tenuto conto dei risultati emersi dall’indagine, due esperienze con l’intento di coinvolgere la cittadinanza e la rete associativa.

 

I CAFFÈ-QUARTIERE

Considerati gli elementi emersi dall’indagine, si constata la necessità di una presenza sul territorio offrendo così un punto/persona di contatto facilmente accessibile che permetta una maggiore conoscenza reciproca (tra cittadini e tra enti/associazioni), la diffusione di informazioni legate al quartiere (attività, eventi), il confronto su preoccupazioni condivise. Questo bisogno si concretizza con l’apertura di due “caffè-quartiere”, uno a Molino Nuovo e uno a Pregassona, pensati come uno spazio di dibattito e di scambio e di messa in rete. Si tratta di un incontro alla settimana in ogni quartiere la cui partecipazione è libera: la sua regolarità e frequenza è pensata per facilitare l’accesso e la partecipazione.
I caffè-quartiere, attivi da ottobre 2017, vedono la partecipazione attiva delle Commissioni dei due quartieri coinvolti.
Dopo un’iniziale fase pilota, si riflette agli sviluppi di questi momenti di incontro.

 

I LABORATORI DI CO-PROGETTAZIONE URBANA

Con l’intento di promuovere la partecipazione cittadina nell’ambito della riflessione legata agli spazi esistenti nel quartiere, è stato elaborato - in collaborazione con uno studio di architettura specializzato in processi partecipativi (Studio It’s) - la realizzazione di “laboratori di co-progettazione urbana”. L'idea è quella di riflettere con piccoli gruppi di popolazione alla progettazione “immaginaria” di piccoli spazi urbani del loro quartiere.

I primi laboratori sono stati realizzati nel corso del mese di ottobre 2017 con un gruppo di bambini del doposcuola del quartiere di Pregassona, e lo stesso percorso sarà proposto in un doposcuola di Molino Nuovo in primavera 2018. Altri laboratori potranno in seguito essere proposti ad altre fasce di popolazione (anziani, popolazione con passato migratorio). 

 

Ultima modifica 05 febbraio 2018

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