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Il Municipio ha festeggiato i diciottenni della Città

Con una suggestiva cerimonia svoltasi allo Studio Foce, il Municipio ha festeggiato ieri sera i giovani e le giovani luganesi che quest’anno hanno raggiunto il traguardo dei diciotto anni

All’evento hanno partecipato il sindaco Marco Borradori, che ha portato il saluto della Città, e i Municipali Angelo Jelmini e Roberto Badaracco. Ospite della serata è stato Filippo Rossi, giovane giornalista freelance e scatenato ultramaratoneta.

“Con la maggiore età si acquisiscono i diritti civici, ma anche i doveri dal momento che il conseguimento di questa importante meta segna il vostro ingresso nella società civile del Comune, del Cantone e della Confederazione – ha esordito il sindaco Borradori – Oltre all’impegno civico, c’è anche quello partecipativo: è possibile infatti contribuire al benessere della nostra città in molti modi: attraverso piccoli e grandi gesti di solidarietà, o partecipando alla vita comunitaria. A Lugano sono davvero tantissime – circa 900 – le associazioni di volontariato che promuovono le attività sociali, culturali, ricreative e di svago. Abbiamo un bacino di volontari numeroso, impegnato nella cura e nel sostegno di chi ci sta vicino. A voi tutti chiedo di fare proprie queste opportunità di aggregazione, di partecipare, interagire attraverso le strutture esistenti, con la comunità e le istituzioni. Una città non sarà mai composta da una sola voce, ma da un’infinità di opinioni, suggestioni, visioni che ci consentono di guardare al futuro e al benessere della comunità con rinnovato ottimismo.”

Gradito ospite della serata è stato Filippo Rossi, giovane giornalista freelance e scatenato ultramaratoneta. Nel corso del suo intervento ha raccontato le sue imprese sportive - lo scorso anno ha portato a termine il grande slam dei deserti - e la sua intensa attività giornalistica in zone di guerra. “Attraverso la mia attività di giornalista posso dar voce a chi è stato ridotto al silenzio dalla violenza e dalla prevaricazione; la libertà è uno dei valori più grandi che noi esseri umani abbiamo e dobbiamo impegnarci a difenderla”.

Filippo Rossi ha concluso il suo intervento invitando i giovani a inseguire i propri sogni con il coraggio delle proprie scelte. Per essere protagonisti della propria vita bisogna mettersi in gioco e non avere paura di sbagliare.

Dopo la firma del libro d’onore a ricordo della serata, i ragazzi hanno ricevuto una borraccia della Città di Lugano e la pubblicazione “Conoscere conoscersi”.

Ultima modifica 08 novembre 2017

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