Il Consiglio di amministrazione di Lugano Airport SA (LASA) ha chiesto e ottenuto, nell'aprile 2020, la liquidazione ordinata della società che ha gestito fino ad allora lo scalo di Lugano-Agno.

La decisione è stata determinata da vari fattori, in particolare il calo delle attività nel settore dell'aviazione di linea, nazionale e internazionale. Dopo alcuni mesi complessi, verso la fine dell'estate 2020 Lugano Airport ha mostrato segni di ripresa nel settore dell'aviazione generale.

Infatti, l'attività dello scalo non è mai cessata e prosegue tuttora. La Città di Lugano è proprietaria del comparto aeroportuale e titolare della concessione federale d'esercizio. La liquidazione ordinata ha permesso di organizzare una transizione da LASA alla Città delle attività e del personale necessari al mantenimento dell'aeroporto in condizioni di esercizio.

La ricerca di nuovi investitori privati

Il Municipio ha pubblicato, nel settembre del 2020, un invito a manifestare interesse (Call for expression of interest) con l'obiettivo di identificare gli investitori privati interessati ad assumere la gestione dello scalo. I candidati devono annunciarsi entro il 13 novembre 2020, la Città sceglierà quindi gli interlocutori con cui avviare le trattative.

In particolare, l'affidamento della gestione a privati avverrà tramite:

  • la concessione di un diritto di superficie per sé stante e permanente e l'utilizzo degli stabili e delle infrastrutture di proprietà del Comune necessari per il funzionamento dello scalo;
     
  • lo sfruttamento della concessione rilasciata alla Città nel 1996 dal Dipartimento federale dei trasporti, delle comunicazioni e delle energie per l'esercizio delle attività aeroportuali.

La Città ha elaborato una visione dello sviluppo dello scalo e linee guida per concretizzare il passaggio di gestione. La struttura dovrà aprirsi all'aviazione commerciale (inclusi i voli di linea), compatibilmente con l'evoluzione delle attività aviatorie e con le tendenze del mercato. Infine, i futuri gestori dovranno dare prova di progettualità e solidità finanziaria e avere le competenze per elaborare un progetto sostenibile dal profilo tecnico e operativo.

Il sostegno di Città e Cantone

Il 25 novembre 2019 il Consiglio comunale di Lugano aveva dato il via libera a un credito di CHF 5.76 milioni a favore del rilancio dell'aeroporto di Lugano-Agno, così suddivisi: CHF 3.6 milioni per la ricapitalizzazione di LASA, CHF 1.38 milioni per la copertura delle perdite al 31 dicembre 2019 e CHF 780'000 per la copertura del 60% delle perdite dell'anno 2020 (il messaggio iniziale datato 23 maggio 2019, poi modificato dal Municipio, chiedeva una copertura delle perdite fino al 2024).

Il 4 novembre 2019 il Gran Consiglio del Canton Ticino aveva votato con 57 voti a favore e 24 contrari la ricapitalizzazione di Lugano Airport SA prevedendo, oltre a un credito di investimento di CHF 2.4 milioni per la seconda ricapitalizzazione, anche un aumento della quota di partecipazione del Cantone nella società dal 12,5% al 40%. Il Governo ticinese ha così voluto sottolineare la centralità dello scalo, elemento fondamentale per lo sviluppo economico regionale.

Tali decisioni sono state oggetto di due referendum, uno cantonale e uno comunale, rinviati a causa della pandemia di coronavirus e infine annullati a seguito della liquidazione di LASA.

L'importanza dello scalo

L'importanza dello scalo luganese è stata certificata da uno studio del Centro di Competenze per l'Aviazione dell'Università di San Gallo (CFAC), secondo cui Lugano Airport SA ha svolto un ruolo cruciale nella rete della mobilità del Canton Ticino quale importante alternativa al trasporto su rotaia per l'aviazione di affari, le conferenze di livello nazionale e internazionale, i grandi eventi, l'accesso di manodopera altamente qualificata, personale accademico e ricercatori, il turismo.

La presenza dell'aeroporto ha avuto un impatto sul tessuto economico sia per la creazione di occupazione (1'665 impieghi nel 2017 suddivisi fra diretti, indiretti e indotti), sia per il valore aggiunto (CHF 195 milioni nel 2017 e quasi due miliardi nel periodo 2006-2018).