Tutte le vittime di violenza domestica hanno in qualunque momento e in qualunque situazione il diritto di essere protette e aiutate.

In Ticino chi subisce violenza in casa viene, infatti, sempre protetto, indipendentemente dal fatto che questa violenza - fisica, psicologica, sessuale - sia esercitata da coniuge, convivente, genitori, figli, parenti o persone che condividono la stessa economia domestica. Oltre ai numeri di telefono per segnalare un'emergenza alla Polizia, sono a disposizione diversi uffici e servizi. Per informazioni e per segnalazioni puntuali è disponibile anche l'email della Polizia cantonale violenzadomestica@polca.ti.ch

Cosa può fare la vittima? No al silenzio

In una situazione di immediato pericolo, la vittima può richiedere l'intervento della Polizia.

Chiamata d'emergenza

  • Polizia cantonale
    24 ore su 24, 7 giorni su 7
    t. 117
  • Ambulanza
    24 ore su 24, 7 giorni su 7
    t. 144
  • Polizia Città di Lugano
    24 ore su 24, 7 giorni su 7
    t. +41 58 866 81 11

La Polizia interviene immediatamente, accerta i fatti e può decidere di allontanare per dieci giorni dall'abitazione le persone che rappresentano un serio pericolo per l'incolumità fisica, psichica o sessuale della vittima, vietandone il rientro per il periodo stabilito. La persona che è stata vittima di un atto di violenza ha il diritto di rimanere nella sua abitazione. Viene ordinato alla persona allontanata di mantenere una distanza di sicurezza dalla vittima e dai suoi familiari.

Picchetto Casa delle Donne

Le donne minacciate di violenza che necessitano di protezione immediata, con o senza figli, possono contattare 24 ore su 24 e 7 giorni su 7 il picchetto della Casa delle Donne.

  • Picchetto Casa delle donne (Sottoceneri)
    24 ore su 24, 7 giorni su 7
    t. +41 78 624 90 70 

Altri numeri utili

  • Telefono Amico
    24 ore su 24, 7 giorni su 7
    t. 143 
     
  • Consulenza e aiuto per bambini e giovani
    24 ore su 24, 7 giorni su 7
    t. 147 

Chi picchia o minaccia può essere allontanato

Le vittime hanno il diritto di essere protette e aiutate.

La violenza in ambito familiare non è più una questione privata e non può essere accettata, come non sono accettati i tentativi di giustificazione che fanno riferimento agli effetti derivati dall'assunzione di alcool oppure a una situazione di stress o al fatto di avere reagito a una provocazione.

La responsabilità della violenza è sempre della persona che la esercita, minorenni compresi.

La Polizia ha la facoltà di allontanare dall'abitazione una persona violenta e proibirne il suo ritorno per dieci giorni.

Servizio per l'aiuto alle vittime di reati

Le persone vittime di atti di violenza possono ottenere consulenza e sostegno presso il Servizio per l'aiuto alle vittime di reati.

Il Servizio offre consulenza, aiuto immediato e prestazioni di tipo giuridico, psicologico e sociale.

La consulenza è confidenziale, gratuita e può essere svolta in forma anonima. Le operatrici sottostanno all'obbligo del segreto professionale.

  • Servizio per l'aiuto alle vittime di reati
    Via San Salvatore 3
    6900 Paradiso
    t. +41 91 815 75 71 
    dss-lav@ti.ch

    lu-ve ore 9.00-12.00 e 14.00-16.00

Consultorio delle Donne

Il Consultorio delle Donne è un ufficio di orientamento giuridico, sociale ed educativo, con particolare riferimento alle problematiche familiari, ai maltrattamenti, al matrimonio, alla convivenza, alla separazione e al divorzio.

Il servizio è gratuito e sono garantiti l'anonimato e la riservatezza. Il Consultorio è aperto a donne e uomini; al suo interno è attivo un educatore sociale. È possibile fissare un appuntamento chiamando negli orari di apertura del Consultorio; è inoltre possibile anche la consulenza telefonica o via email negli orari di apertura.

  • Consultorio delle Donne
    Via Vignola 14
    6900 Lugano
    t. +41 91 972 68 68
    t. + 41 78 624 90 70 - picchetto telefonico 24 ore su 24
    consultorio@bluewin.ch
    ccdlugano.wordpress.com

    ma, me, gio 9.00-18.00 (orario continuato)
    ve 9.00-13.30

Ufficio dell'assistenza riabilitativa per le persone allontanate

Chi ha esercitato violenza domestica può ottenere consulenza e sostegno. Gli operatori sociali del servizio offrono aiuto concreto per le pratiche amministrative, ma anche ascolto e consulenze specifiche per aiutare a comprendere il proprio comportamento violento.
Le persone che vengono allontanate dalla propria abitazione e che non hanno una possibilità di alloggio, possono beneficiare di una sistemazione presso il foyer gestito dall'Ufficio dell'assistenza riabilitativa. Al di fuori degli orari di ufficio, le richieste di consulenza, di sostegno e per una sistemazione possono essere rivolte alla Polizia cantonale.

  • Ufficio dell'assistenza riabilitativa
    Piazza Molino Nuovo 15
    6904 Lugano
    t. +41 91 815 78 78
    di-uar@ti.ch
     
  • Polizia cantonale
    t. 117
    t. 112

Informazioni di carattere generale

Se sono presenti o coinvolti dei minorenni, la Polizia segnala il suo intervento all'ARP-Autorità regionale di protezione. L'ARP ha la competenza di adottare delle misure di protezione. Chi si accorge di atti di violenza o minaccia può rivolgersi alla Polizia.

La misura di allontanamento in una situazione di serio pericolo è una decisione della Polizia, indipendentemente dalla volontà della vittima. La Polizia ritira le chiavi dell'abitazione alla persona allontanata, che dovrà fornire un indirizzo provvisorio dove farsi recapitare gli atti ufficiali. La Polizia può allontanare ogni persona che ritiene possa costituire un serio pericolo, anche se è proprietaria o locataria unica dell'abitazione. La persona allontanata può portare con sé gli effetti personali necessari per la durata dell'allontanamento: documento d'identità, vestiti, medicamenti ecc.

Il divieto di rientro dura dieci giorni e può essere prolungato dal Pretore, su richiesta della vittima della violenza (art. 28b del Codice civile svizzero). Sia la persona allontanata, sia la vittima devono rispettare la misura di allontanamento. La Polizia può effettuare dei controlli per verificare che l'allontanamento sia rispettato. La persona allontanata non può rientrare al domicilio neppure in caso di necessità. Se necessita di ulteriori effetti personali, può presentarsi al domicilio solo in presenza di un funzionario della Polizia.

Se la decisione di allontanamento non viene rispettata, la Polizia allontana nuovamente la persona in questione e avvia un nuovo procedimento penale secondo l'art. 292 del Codice penale svizzero per disobbedienza a decisioni dell'autorità.