Il progetto del Polo sportivo e degli eventi è ampio e articolato. Per poterlo raccontare meglio abbiamo raccolto una serie di domande possibili e formulato delle risposte semplici. L'obiettivo è di permettervi di comprendere il meglio possibile la portata e i risvolti dell'opera.
Con il formulario che trovate più sotto potrete, se lo desiderate, inviarci altre domande. Se saranno di interesse generale le inseriremo volentieri con la relativa risposta nel nostro catalogo. 

Progetto

Il PSE è un'importante opera architettonica e urbanistica composta da diversi elementi legati fra loro. Permetterà di valorizzare e sostenere l'offerta sportiva di Lugano e migliorerà la qualità di vita del quartiere di Cornaredo grazie a un'importante riqualifica urbana e all'inserimento di aree verdi e spazi pubblici.

In particolare sono previsti:

  • uno stadio di 10'000 posti conforme ai parametri della Swiss Football League per poter disputare partite di Super League e competizioni internazionali;
     
  • un palazzetto dello sport, che diventerà la "casa" delle nostre associazioni sportive e un centro di competenza regionale e nazionale. Ospiterà manifestazioni sportive (con 3'000 spettatori seduti) ed eventi (con 4'000 spettatori);
     
  • uno stabile unico dell'Amministrazione comunale, che renderà più razionali ed efficaci i servizi cittadini;
     
  • contenuti privati (superfici commerciali, amministrative, residenziali).
Polo sportivo e degli eventi - Vista da sud

La realizzazione del PSE è prevista in tre tappe. La precedenza è data ai contenuti sportivi: stadio (2022-2024) e palazzetto dello sport (2023-2025).

Polo sportivo e degli eventi - Tappa 1

La seconda tappa riguarda i contenuti complementari (2025-2027): le due torri - una delle quali ospiterà gli uffici comunali -, il blocco servizio (Polizia comunale e contenuti legati alle attività sportive), l'edificio sud (contenuti gastronomici e commerciali) e i principali spazi pubblici esterni.

Polo sportivo e degli eventi - Tappa 2

Infine, la terza tappa prevede la realizzazione dei contenuti privati (2025-2028): l'edificio ovest con l'autosilo e le aree esterne private.

Polo sportivo e degli eventi - Tappa 3

No. Oltre a valorizzare e sostenere l'offerta sportiva di Lugano, il progetto prevede un'importante riqualifica di tutto il quartiere di Cornaredo che comprende l'inserimento di grandi aree verdi (con un parco urbano di oltre 12'000 m2) attrezzate per il tempo libero e il relax, nuovi spazi pubblici di incontro ideali per lo svolgimento di concerti e manifestazioni, e la creazione di diversi percorsi dedicati alla mobilità lenta.

Inoltre, l'accentramento dell'Amministrazione comunale e degli sportelli in una delle due torri, così come lo spostamento della Polizia comunale nell'adiacente Blocco servizi, renderanno più razionali ed efficaci i servizi a favore dei cittadini, che potranno così sbrigare le loro pratiche in un unico luogo.

Sì. Il grande parco urbano e le ampie zone d'incontro e di ristoro, unite da numerosi percorsi pedonali e ciclabili, renderanno il PSE un luogo piacevolmente fruibile dai cittadini di tutte le età. Un'occasione per ampliare ulteriormente le opportunità di scambio tra generazioni diverse, come spesso accade ad esempio attorno ai campi dei settori giovanili, dove familiari, accompagnatori e semplici curiosi possono facilmente interagire tra loro.

Inoltre, i moderni spazi all'interno di un comparto funzionalmente autonomo e completo di servizi, potranno risultare particolarmente attrattivi proprio per la popolazione più anziana.

Il progetto che ha vinto il concorso di architettura è stato allestito sulla base di dati teorici che sono poi stati approfonditi e adeguati alle esigenze concrete. In realtà il cuore del progetto è rimasto lo stesso. I cambiamenti introdotti ne migliorano però sostanzialmente la qualità, rispondono a necessità di cui non si può fare a meno (ad esempio garantire la continuità delle partite del Football Club Lugano e del calcio giovanile durante le fasi di cantiere), accrescono la qualità di vita degli abitanti (grazie a nuove aree verdi e spazi pubblici), ampliano la rete  ciclopedonale e risolvono le esigenze logistiche dell'Amministrazione comunale (gli uffici attuali non rispondono più ai bisogni dell'Amministrazione e dei cittadini).

La fase di approfondimento rappresenta l'evoluzione naturale di ogni opera architettonica e urbanistica, non solo del PSE.

Perché sarebbe come lasciare un ponte a metà, sospeso nel vuoto. Il PSE non è solo un'opera architettonica ma l'elemento portante della completa riqualifica del Nuovo Quartiere di Cornaredo (NQC), un luogo con un'alta qualità di vita, che offrirà infrastrutture sportive moderne, aree verdi, spazi amministrativi e commerciali, abitazioni, in un comparto armonioso, facilmente raggiungibile con il trasporto pubblico e percorribile a piedi e in bicicletta.

Il PSE è un tutt'uno. Ogni sua parte è necessaria per raggiungere il risultato migliore per la città e la popolazione: offerta sportiva adeguata alle necessità delle associazioni, stadio a norma per le partite di Super League, architettura curata, qualità urbanistica e quindi migliore qualità di vita per gli abitanti di Cornaredo. Isolare stadio e palazzetto dal resto del progetto sarebbe come costruire una "cattedrale nel deserto": un luogo frequentato solo durante le competizioni e vuoto il resto del tempo.

La Città, invece, vuole realizzare un comparto vivo 7 giorni su 7 e durante tutto l'arco della giornata: ciò è possibile grazie ai contenuti complementari (commerci, uffici delll'Amministrazione, residenza, spazi pubblici per lo svago e lo sport all'aperto). A livello formale, modificare il progetto vorrebbe dire ripartire da zero, con spreco di denaro pubblico e allungamento dei tempi di realizzazione.

Oltre a restare senza stadio e senza palazzetto, Lugano perderebbe gli investimenti fatti, i sussidi federali e una preziosa possibilità di sviluppo urbanistico, economico, delle attività sportive e della qualità di vita. Il futuro del Football Club Lugano (FCL) in serie A sarebbe segnato poiché dovrebbe retrocedere in serie B. Non da ultimo, la Città non ha la forza finanziaria sufficiente per realizzare stadio e palazzetto in proprio.

Costi

Il partner privato finanzierà il PSE per un totale di 374 milioni, di cui 167 per stadio e palazzetto dello sport. Lugano incasserà 920'000 franchi all'anno di diritti di superficie, per un totale di 83 milioni nei 90 anni della concessione. L'accordo con i privati permette quindi alla Città non solo di dilazionare i costi sul lungo periodo ma anche di avere delle entrate importanti.

Inoltre, il PSE rappresenta un importante investimento anticiclico: nell'economia locale, infatti, saranno iniettati circa 60 milioni all'anno per diversi anni. Il 75-80% dei lavori edili saranno assegnati ad aziende della nostra regione ed è prevista la creazione di alcune centinaia di posti di lavoro.

No, non è affatto vero. Per poter fare un paragone realistico tra le varie strutture in Svizzera bisogna paragonare i costi in modo corretto, ponderando le variabili relative ai diversi contesti in cui si sviluppano i progetti delle altre città. 

Va ad esempio considerata la categoria di costi: si tratta di costi dell'opera, di realizzazione o d'investimento? E per la stima del costo del singolo posto a sedere, il costo totale di riferimento è quello dell'opera completa o alcune parti d'opera sono state finanziate da terzi? 

Per quanto riguarda la costruzione, invece, incidono le particolarità del luogo, le leggi in vigore nei diversi cantoni e la situazione specifica: ad esempio l'isolamento acustico necessario, le richieste antincendio che devono essere soddisfatte, il rispetto degli standard Minergie, la necessità di realizzare uno stadio provvisorio o un autosilo. Facendo i corretti paragoni, il costo del nuovo stadio di Cornaredo è in linea con quelli degli stadi di Thun e Losanna, e con il costo preventivato per gli stadi di Zurigo e Aarau.

Perché la Città non è in grado di finanziare da sola il progetto. Realizzare in proprio i contenuti sportivi richiede circa 167 milioni d'investimento, ciò significa che per almeno 5 anni questa somma non potrebbe più essere destinata a opere prioritarie per i quartieri e la cittadinanza come scuole, case anziani, spazi pubblici.

Inoltre, il bilancio della Città sarebbe indebolito dall'indebitamento eccessivo al punto di compromettere la forza finanziaria necessaria per ottenere prestiti bancari a interessi favorevoli. Si innescherebbe così una dinamica che avrebbe per anni ripercussioni negative sulle casse comunali.

La Città è già impegnata con un piano degli investimenti importante, che sull'arco di 4 anni ammonta a circa 210 milioni di franchi. Questi investimenti saranno in parte da finanziare con prestiti a lungo termine, con una conseguente crescita dei debiti iscritti a bilancio.

La capacità della Città di contrattare finanziamenti a tassi favorevoli è legata al mantenimento dell'attuale rating AA3 stabilito dall'agenzia di rating Moody's, un dato a cui gli investitori sono oltremodo sensibili. Un ulteriore incremento dei finanziamenti bancari o obbligazionari scaturito dall'assunzione in proprio dell'operazione PSE potrebbe portare al peggioramento del rating e alla perdita di attrattività della Città per gli investitori. A questo proposito è utile ricordare che i prestiti sottoscritti dalla Città a condizioni particolarmente favorevoli non sono prestiti bancari classici, sicuramente più onerosi, ma prestiti obbligazionari in buona parte sottoscritti da creditori istituzionali che hanno criteri molto restrittivi sul rating dei possibili enti da finanziare.

Questi aspetti mostrano come la questione non sia legata unicamente al tasso d'interesse applicato ma anche alla possibilità della Città di poter accedere con serenità al mercato dei capitali per far fronte a future necessità dovute non solo ai nuovi investimenti ma anche al rimborso dei prestiti in scadenza.

È possibile che fra qualche anno vi sarà un aumento di 2 o 3 punti del moltiplicatore, che per buona parte dei contribuenti equivale a un incremento pari a circa 200 o 300 franchi all'anno.

Tuttavia, questo aumento sarà necessario sia se il PSE viene realizzato insieme ai privati sia se la Città lo realizza in autonomia. Le due varianti hanno costi differenti ma in entrambi i casi occorrerà aumentare il moltiplicatore per garantire la realizzazione e la gestione del PSE.

Gli oneri a carico della Città e dei cittadini potranno essere ridotti grazie ai contributi finanziari della Confederazione e del Cantone.

Il Consiglio federale ha deciso di sostenere la costruzione di impianti sportivi in Svizzera nel periodo 2022-2027, con una richiesta di credito al Parlamento nell'ambito della Concezione degli impianti sportivi di importanza nazionale (CISIN); Berna prevede di investire nel PSE fino a 5 milioni di franchi. 

Il Cantone, da parte sua, sussidierà il progetto con 6 milioni di franchi dal Fondo Swisslos e ha già confermato la sua volontà di rivedere questo contributo al rialzo. 
Non da ultimo, l'Ente regionale di sviluppo del Luganese sta valutando una modalità di coinvolgimento dei Comuni della regione.

Accordo pubblico privato

È un modello che già da decenni permette agli enti pubblici di realizzare opere importanti tutelando la solidità delle casse pubbliche e ampliando le possibilità di sviluppo.

Oggi le maggiori realtà urbane svizzere ed europee finanziano gli stadi grazie a partenariati con i privati: solo in questo modo è possibile ottenere risultati interessanti e di qualità, con accanto allo stadio spazi di aggregazione, svago, lavoro e incontro destinati alla popolazione.

In quest'ottica, il PSE potrà dare impulso all'economia locale, riqualificare l'intero quartiere e diventare una "casa" in grado di accogliere tutte le realtà sportive cittadine.

L'accordo generale di partenariato pubblico privato permette di affrontare la realizzazione e la gestione del PSE con una definizione chiara dei diritti e degli obblighi della Città e degli investitori.

È stato raggiunto con piena soddisfazione della Città, in conformità con le condizioni poste dal bando di concorso e in un clima di dialogo e disponibilità continui dei partner convolti. Il negoziato non ha favorito il Gruppo HRS SA di Frauenfeld (gli investitori), ma è stato equilibrato e ha gettato le basi per una collaborazione trasparente ed efficace.

Il Gruppo HRS SA di Frauenfeld ha una comprovata esperienza nello sviluppo e nella realizzazione di progetti complessi, come ad esempio lo stadio della Maladière a Neuchâtel, il Kybunparkai di San Gallo, la Tissot Arena di Bienne e lo Stadio del Wankdorf di Berna.

Si tratta di un partner competente, affidabile e finanziariamente solido, così come gli altri partner privati coinvolti da HRS nel progetto: Credit Suisse Anlagestiftung e Credit Suisse Fonds.

Per scegliere gli investitori con cui realizzare il PSE la Città ha indetto un concorso che è stato vinto dal Gruppo HRS SA. Si tratta di un investitore solido, che ha già costruito stadi simili in altre città svizzere e garantisce un'esperienza comprovata.

Per la progettazione e la realizzazione il Gruppo si è impegnato a far capo in larga misura a ditte ticinesi. Vi sarà quindi un importante valore aggiunto per la nostra regione, così come una spinta anticiclica alla nostra economia che, anche a causa del Covid-19, necessita di un rilancio.

L'investimento complessivo di 360 milioni avrà importanti ricadute sul mercato ticinese. Per la progettazione e la realizzazione gli investitori si sono impegnati a far capo in larga misura a ditte ticinesi (per circa il 75-80% del volume delle opere) e saranno creati circa 375 posti di lavoro in 4 anni.

Il contratto con il partner privato prevede l'obbligo di esemplarità sociale e ambientale. Devono essere osservate le leggi sul lavoro distaccato e l'idoneità secondo la legge sulle commesse pubbliche. Questi obblighi devono essere rispettati anche da eventuali subappaltatori. Sono previste responsabilità chiare e un'organizzazione di controllo specifica (WORKcontrol) che collabora con i committenti e le parti sociali.

Stadio e palazzetto dello sport

Sì. Lo sport è un'attività fondamentale per famiglie, giovani, bambini, singoli e gruppi. Le squadre di Lugano sono ai vertici sportivi nazionali in molte discipline e le associazioni contano centinaia di adesioni. Oggi, però, la Città purtroppo non può offrire una struttura adatta ai suoi bisogni.

A 70 anni dall'inaugurazione del vecchio stadio di Cornaredo e dopo decenni di spostamenti nelle palestre della regione per le altre discipline (con il pagamento di affitti milionari) si può ora fare un salto di qualità.

Il PSE potrà ospitare tutte le attività praticate dalle associazioni sportive a condizioni ottimali. Sarà possibile anche riorganizzare attività complementari allo sport come ristorazione, spazi fitness, studi di medicina sportiva, ecc.

Polo sportivo e degli eventi - Palazzetto dello sport
Polo sportivo degli eventi - Arena sportiva

Lo stadio occupa un'area rettangolare di circa 152 x 116 metri e ospiterà 10'000 spettatori, seduti e al coperto. Oltre alle partite di calcio può accogliere eventi musicali, seminari e convegni, così come altre manifestazioni compatibili con il campo da calcio. L'arena viene concessa dall'investitore in leasing alla Città di Lugano per una durata di 27 anni, dopodiché sarà ceduta alla Città per 1 franco.

Perché lo stadio di Cornaredo non è conforme agli standard della Swiss Football League (SFL) per gli stadi delle partite di Super League, che devono rispondere ai requisiti della categoria A. Nel 2015 per permettere al Football Club Lugano (FCL) di giocare in casa la SFL ha rilasciato una deroga valida fino al termine della stagione agonistica 2020-2021.

Dal 2021 una modifica del regolamento delle licenze consente tuttavia di accordare all'FCL un'estensione annuale dell'autorizzazione eccezionale, purché il progetto del PSE continui ad avanzare. Approvare l'accordo fra Città e privati per il finanziamento del PSE è necessario per confermare i tempi della realizzazione del nuovo stadio.

Se il progetto sarà bloccato l'autorizzazione eccezionale non potrà essere prolungata, con la conseguente retrocessione dell'FCL in Challenge League e nessuna possibilità di nuova promozione nel breve termine, considerata la mancanza di uno stadio a norma di licenza.

Stabile amministrativo

Gli uffici di alcuni servizi comunali che si trovano in centro sono vecchi e ormai inadeguati ai bisogni. In via della Posta 8 in origine c'era un ospedale, poi demolito e ricostruito per ospitare la sede delle dogane, a cui sono subentrati gli uffici comunali.

Ristrutturare gli spazi per adattarli alle esigenze attuali costerebbe 30 milioni di franchi. Ma non sarebbero risolti i problemi della carenza e della dispersione degli uffici sul territorio comunale, che obbliga i cittadini a spostarsi in diverse sedi per svolgere le pratiche. Inoltre, l'edificio in via della Posta 8 si trova in una posizione di grande pregio e la Città progetta di trasformarlo in uno stabile residenziale, con appartamenti ad affitti sostenibili destinati a famiglie, singoli, anziani e giovani.

Sarà possibile realizzare 57 alloggi di diverse dimensioni, per 163 inquilini che potrebbero vivere in centro 7 giorni su 7. Traslocare 113 collaboratori dal centro a Cornaredo permetterà quindi di liberare locali preziosi, con vantaggi finanziari, urbanistici e sociali.

Circa 113 collaboratori dal centro e altri 248 oggi distribuiti su tutto il territorio di Lugano per un totale di 361. La Polizia trasferirà dalla sede di via Beltramina 176 collaboratori e stima un organico di 222 collaboratori per il 2025.

Perché l'onere sarebbe sproporzionato. Sarebbe necessario un investimento globale di 40 milioni, vi sarebbero ulteriori e alti costi per adattare le sedi provvisorie, e non da ultimo i tempi di attuazione sarebbero lunghissimi. Va poi detto che questo tipo di "soluzione" non risolverebbe il problema dell'attuale frammentazione degli uffici in molte sedi né quello della difficoltà dei cittadini a orientarsi per trovare il servizio giusto.

Al contrario. L'obiettivo del Municipio è quello di intervenire, per quanto nelle sue possibilità, e trasformare il centro in un luogo da vivere tutti i giorni e a tutte le ore, non solo negli orari di ufficio. Come? Grazie a spazi di incontro per le famiglie, commerci innovativi, attività tradizionali consolidate, uffici, spazi per la cultura e l'arte.

La riconversione degli spazi amministrativi in via della Posta 8 da uffici ad appartamenti, ad esempio, porterà in centro nuovi abitanti. È un obiettivo ambizioso da perseguire sul lungo termine, anche con la collaborazione fra ente pubblico e privati.

Le belle e pregevoli facciate esistenti saranno mantenute integralmente. Sarà creata una nuova corte interna, spazio di qualità destinato a cittadini e residenti che permetterà di attraversare l'edificio entrando dai tre portoni esistenti.

L'interno è pensato per favorire occasioni di incontro e sarà piacevole e accattivante. I residenti avranno a disposizione anche un generoso tetto terrazzato. Il piano terreno sarà invece destinato ai commerci o a uso amministrativo.

Spazi pubblici

Con l'area pubblica esterna e la piazza degli eventi, Lugano disporrà di uno spazio adatto per svolgere concerti e manifestazioni che oggi si adattano male agli spazi ridotti del centro cittadino. La superficie centrale libera del PSE è di circa 14'200 mq.

Oltre a un'ampia zona verde sono previsti due campi da basket, aree gioco, un pump track e altre installazioni sportive per lo street boulder, lo street workout e l'arrampicata. Il verde libero permetterà di piantare oltre 200 alberi.

Sì. Il percorso pedonale più importante del quartiere di Cornaredo costeggia il fiume Cassarate e porta fino in centro città; su questa tratta è prevista anche la realizzazione di un percorso ciclabile cantonale. In tutta l'area del PSE è prevista una netta separazione tra i flussi pedonali e il traffico veicolare, a tutela di pedoni e ciclisti.

Una rete di percorsi per la mobilità lenta permetterà dunque di spostarsi fra le diverse aree del comparto creando, contrariamente alla situazione odierna, un piano orizzontale accessibile al pubblico da ogni lato.

Sì. Il progetto del PSE non solo prevede percorsi ciclabili che uniranno le varie aree del comparto, ma vuole anche incrementare le tratte che collegano il quartiere di Cornaredo con i quartieri e i paesi limitrofi, rendendo quindi completamente percorribile un'area che oggi non lo è. Ne è un esempio il previsto percorso ciclabile cantonale che costeggiando il fiume Cassarate porterà fino in centro città. Così come il nuovo Centro sportivo Al Maglio, situato a ridosso del Piano della Stampa ed elemento imprescindibile del progetto, prevede all'interno dei suoi spazi ulteriori percorsi e sarà collegato con le piste ciclabili Canobbio-Tesserete e Lugano-Sonvico.

Il progetto stradale cantonale per il Nuovo Quartiere Cornaredo (NQC) è indipendente dal progetto del PSE. Prevede il declassamento di via Sonvico, a nord del PSE, che potrà essere percorsa solamente dai mezzi del trasporto pubblico, e la creazione di una nuova strada lunga solo 250 metri a sud, con quattro corsie per permettere la presenza di preselezioni che fluidificano il traffico. Le aree del PSE saranno collegate da una passerella che permetterà l'attraversamento centrale di pedoni e ciclisti.

Alloggi

L'evoluzione futura del mercato non può essere determinata oggi perché la demografia è fluttuante e non segue un'evoluzione uniforme.

Quel che è certo è che il contratto fra Città e partner privato prevede benefici per entrambi: da un lato spazi amministrativi e residenziali (a carico del privato) e dall'altro importanti contenuti pubblici (per lo svago, lo sport, la natura in città), commerciali e alberghieri, a tutto beneficio del quartiere, della qualità di vita dei suoi abitanti e del tessuto economico.

Questo tipo di costruzioni in un quartiere fiorente permetterà alla Città di attrarre nuovi abitanti, quindi nuovi redditi e nuovi contribuenti, un fattore indispensabile per mantenere Lugano competitiva in futuro.

La Città lo auspica e il privato è disponibile per approfondire collaborazioni. Inoltre, Lugano prevede nella propria strategia dell'alloggio una riqualifica generale del comparto a ovest, in via Trevano / Torricelli, che comprende anche le case del 1948 dell'architetto Tami e dell'architetto Schnebli con circa 120 appartamenti.

Sviluppo urbano

No, perché solo progettando questi elementi insieme (anziché ognuno separatamente, in tempi diversi e senza un legame architettonico-urbanistico) si potrà costruire un quartiere armonioso e ben integrato in tutte le sue parti, così da avere una vera qualità nell'uso dello spazio, riducendo anche i costi.

Sì, il Piano regolatore in vigore ammette la possibilità di realizzare edifici (torri) alti fino a 45 metri.

L'introduzione della residenza è oggetto di una modifica del Piano regolatore in corso, già adottata dai Consigli comunali di Lugano, Canobbio e Porza. La variante è in attesa di approvazione da parte del Consiglio di Stato e introduce la possibilità di contenuti residenziali per una quota massima pari al 50%, la metà della quale destinata ad abitazione primaria. Gli edifici residenziali potranno essere realizzati nella terza tappa (indicativamente dal 2025), dopo i contenuti sportivi e quelli complementari. Ci sono dunque sufficienti tempi tecnici per garantire l'approvazione della variante del Piano regolatore.

Sostenibilità ambientale

Sì, la scelta di realizzare il PSE a Cornaredo è coerente con la pianificazione cantonale e comunale e, in particolare, i temi ambientali sono stati affrontati nel dettaglio:

  • l'inserimento nel paesaggio è ottimale e favorisce uno sviluppo armonioso di tutto il comparto;
  • la strategia energetica è improntata sull'approvvigionamento locale, rinnovabile, sostenibile, e genera un ciclo virtuoso;
     
  • la gestione dei flussi energetici viene ottimizzata in funzione delle necessità, favorisce il recupero e la ridistribuzione senza dispersioni;
     
  • la costruzione rispetta gli standard energetici e di efficienza necessari per l'ottenimento del certificato Minergie;
     
  • gli impianti utilizzano fluidi e materiali che non contengono sostanze inquinanti dannose per lo strato di ozono; l'impatto sul CO2 è neutrale per l'ambiente;
     
  • la posizione in corrispondenza di un importante punto di interscambio con il trasporto pubblico permette di ridurre il numero di posteggi e gli spostamenti con i mezzi privati.

Sì. Per il riscaldamento e il raffreddamento del PSE sarà utilizzata solo energia rinnovabile sfruttando l'energia del Centro Svizzero di Calcolo Scientifico (CSCS) e del Lago di Lugano.

Sul tetto degli edifici è prevista la posa di pannelli solari fotovoltaici sia per l'autoconsumo sia per l'immissione nella rete pubblica dell'eccedenza. Inoltre, sono previsti recuperi energetici ad alta efficienza sia sugli impianti di ventilazione necessari per il ricambio igienico dell'aria sia per la maggior parte delle acque reflue prima di essere immesse nelle canalizzazioni comunali.

Sì. L'area sarà completamente riqualificata. Le strutture sportive attuali sono circondate solo da spazi pavimentati, posteggi e superfici in asfalto: al pedone restano solo i marciapiedi.

Con il nuovo progetto, invece, verranno realizzate delle aree attrezzate per il tempo libero e il relax e percorsi dedicati alla mobilità lenta. Ai contenuti sportivi si affiancheranno zone dedicate ad attività e fasce di età diverse: prati, campi da basket, pump track, street boulder, street workout, la piazza degli eventi.

Grazie al declassamento di via Sonvico - che sarà percorribile solo dai bus - l'area pubblica sarà inoltre direttamente collegata con l'area boschiva della collina di Trevano.

Sì. In tutta l'area del PSE è prevista una netta separazione tra i flussi pedonali e il traffico veicolare, a tutela di pedoni e ciclisti. Una rete di percorsi per la mobilità lenta e una passerella permetteranno di spostarsi fra le diverse aree del comparto creando, contrariamente alla situazione attuale, un piano orizzontale accessibile al pubblico da ogni lato.

Con il nuovo autosilo saranno realizzati 219 posti auto, una parte sarà affittata su base mensile, gli altri saranno pubblici. Inoltre vi saranno diversi autosili con parcheggi dedicati alle attività: 35 per la torre est, 65 per la Polizia e 56 per lo stadio e il palazzetto dello sport. L'edificio con contenuti privati avrà 175 parcheggi.

Sì. A beneficio del quartiere di Cornaredo e dei suoi abitanti è previsto un ulteriore potenziamento del trasporto pubblico; a nord del PSE sarà creato un nuovo nodo intermodale. Il trasporto pubblico urbano sarà completato grazie alla nuova tratta della rete tram-treno, che andrà dal centro fino a Cornaredo. Sarà quindi facile raggiungere il PSE con i mezzi pubblici per lavoro, per svago, per gli eventi sportivi, le manifestazioni e molto altro.

No. L'inserimento del progetto nel paesaggio è ottimale e favorisce uno sviluppo armonioso di tutto il comparto. Le cosiddette torri sono alte 45 metri, distribuite su 12 piani (a titolo di paragone, la casa torre dell'architetto Tami, costruita nel 1957 a Cassarate, è alta 58 metri), mentre gli edifici lungo via Trevano avranno un'altezza di 29,5 metri e 9 piani. La costruzione in altezza permette un uso parsimonioso del suolo, a beneficio del suo utilizzo per scopi pubblici.

Polo sportivo e degli eventi - Vista dall'alto

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