La Città di Lugano comunica che nei giorni scorsi è stato pubblicato un nuovo Quaderno tematico di Hochparterre interamente dedicato ai progetti edilizi e pianificatori della città. La pubblicazione rappresenta una novità assoluta per la nota casa editrice: infatti, è la prima volta che un comune del Canton Ticino viene presentato in un numero tematico.

Hochparterre AG - casa editrice specializzata in architettura, pianificazione e design di prodotti svizzeri con sede a Zurigo - ha una lunga tradizione nel presentare la cultura e l'innovazione svizzera. La rivista mensile, i quaderni tematici, i libri e gli eventi organizzati da Hochparterre sono ampiamente riconosciuti nel settore. Il numero dedicato a Lugano è stato concepito dopo l'espressione di interesse della redazione di Hochparterre nel corso del 2022 per i progetti della città.
Lugano ha accolto con favore questa iniziativa, ritenendo che la prospettiva di esperti esterni e la successiva pubblicazione monografica possano fornire un'occasione unica per esplorare i cambiamenti della città e la loro risonanza a livello nazionale e non solo, approfondendo la riflessione in corso. La pubblicazione monotematica, incentrata sullo sviluppo della Città di Lugano in ambito territoriale, è un ottimo strumento divulgativo che offre nel contempo alla popolazione luganese uno sguardo esterno sugli sviluppi in corso e permette di far conoscere meglio la nostra realtà a tutta la Svizzera.

Il quaderno di 40 pagine – dal titolo “Lugano” - è in edizione bilingue, tedesco e italiano, e sarà disponibile nelle librerie locali e tramite la vendita diretta al costo di 18 franchi. Una versione digitale è accessibile gratuitamente tramite i canali online della Città di Lugano e di Hochparterre, e sulla piattaforma digitale issu.com. La tiratura prevista è di 8.000 copie (di cui 6.000 in abbonamento), che raggiungono circa 80.000 persone prevalentemente in Svizzera, Germania e Austria.
Sotto la curatela dell'architetto e co-direttore di Hochparterre, Andres Herzog, nel corso del 2023 il team editoriale ha intrapreso un’approfondita raccolta di informazioni, con interviste e osservazioni indipendenti sulla realtà luganese. Nell’editoriale "Pianificare il paesaggio urbano", Herzog riassume le varie voci sostenendo che "Lugano ha tutte le carte in regola per guardare e andare avanti. E, a livello urbano, ha un asso nella manica da giocarsi al meglio: il paesaggio".

Il quaderno presenta una sintesi dei temi cruciali che hanno caratterizzato Lugano negli ultimi anni, dall'urbanistica al paesaggio, dal traffico all'architettura. Si parla di regolamenti edilizi unificati, di stesura dei piani regolatori e di potenziamento dello spazio pubblico, di pianificazione delle infrastrutture di trasporto con una nuova linea del tram, di integrazione del paesaggio, di riqualificazione degli spazi pubblici, di promozione degli alloggi a prezzi accessibili e di strategie rispettose del clima. Si aggiunge la presentazione di diversi progetti di vasta portata come il nuovo stadio, l’area congressi e la ristrutturazione dell’edificio RSI per la Città della musica.

Quattro interviste con figure chiave della comunità locale arricchiscono il quaderno, offrendo prospettive uniche sulla trasformazione della nuova grande Lugano composta da 21 comuni. Cristina Zanini Barzaghi, municipale di Lugano dal 2013 e responsabile del Dicastero immobili, rileva che la Città nuova sarà "più verde, più blu e più partecipativa". E aggiunge: “Si dovrebbe introdurre uno strumento di salvaguardia del patrimonio costruito esistente, non solo di quello protetto come bene culturale. Se le demolizioni e le sostituzioni di edifici continueranno, Lugano perderà la sua identità”.

Nicola Navone, vicedirettore dell’Archivio del Moderno, docente all’Accademia di architettura di Mendrisio e membro della Commissione urbanistica di Lugano, dice che è “fondamentale favorire la cultura della costruzione creando delle sinergie a tutti i livelli, in particolare tra politica e investitori. Le università come l’USI e la SUPSI, il forum di architettura i2a, le associazioni professionali e dei cittadini che operano sul territorio possono fare la differenza”. E afferma: “Spero che questi possano farsi anche promotori di una maggiore tutela della sostanza edilizia storica, soprattutto del patrimonio culturale moderno”. Mentre Stefano Wagner, ingegnere agronomo e urbanista, direttore dello studio Studi Associati SA, parla della forza della politica degli agglomerati, l’architetta e ricercatrice del Dipartimento ambiente costruzioni e design della SUPSI nell’ambito dello sviluppo sostenibile, Isa Zanetti, si focalizza da parte sua sul ruolo importante dell’elemento costruttivo fotovoltaico nel Ticino e sulla sua applicazione strategica nello sviluppo sostenibile.

I testi sono accompagnati dalle fotografie del fotografo di architettura Simone Bossi e offrono una prospettiva unica sulla Città di Lugano.

Il Quaderno tematico è nato grazie alla collaborazione fra Hochparterre e le divisioni Immobili, Pianificazione e ambiente, Servizi urbani e Comunicazione. La Città ringrazia HRS, Garzoni, Implenia, Halter, SUPSI, AIL e tutti gli studi di architettura e ingegneria che hanno contribuito a rendere possibile questa pubblicazione.
 

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