L'Organizzazione mondiale della sanità (OMS) ha dichiarato la diffusione del nuovo coronavirus (COVID-19) una pandemia.

Martedì 16 marzo il Consiglio federale ha proclamato lo stato di "situazione straordinaria" ai sensi della legge sulle epidemie. In virtù di questa nuova situazione, il Consiglio federale ha ordinato provvedimenti restrittivi validi in tutti i Cantoni, Ticino compreso. Successivamente sono state imposte ulteriori norme e tutte le limitazioni sono state prorogate fino al 26 aprile. Anche il Consiglio di Stato ticinese ha disposto misure restrittive che toccano le attività pubbliche e private, eccetto quelle essenziali.

È indispensabile che tutti i cittadini, di tutte le età, rispettino le istruzioni per cercare di contenere l'accelerazione dell'infezione da coronavirus. La collaborazione di tutti è fondamentale.

Le autorità invitano i cittadini che avessero avuto contatti diretti con casi confermati in Svizzera o all'estero o che comunque presentassero sintomi delle vie respiratorie inferiori (tosse o difficoltà a respirare) e febbre a evitare di presentarsi spontaneamente nelle strutture sanitarie, ma di rivolgersi esclusivamente per telefono al proprio medico di famiglia, al Servizio di guardia medica (t. +41 91 800 18 28) o alla Centrale di soccorso 144 nei casi urgenti o ai Pronto soccorso del Cantone (previo contatto telefonico).

Le misure da seguire

Per evitare che il virus continui a diffondersi e garantire così assistenza medica alle persone che ne hanno assolutamente bisogno, è fondamentale ridurre al minimo i contatti interpersonali, le attività e gli spostamenti, rimanendo a casa isolati anche se non si hanno sintomi di malattia. Perciò è determinante la responsabilità individuale. A ciò si aggiungono l'auto-isolamentol'auto-quarantena e l'isolamento delle persone malate.

Il virus può colpire chiunque, anche in maniera grave. Per proteggere non solamente se stessi - indipendentemente dalla propria età e provenienza geografica - ma per proteggere tutta la popolazione e per evitare che con i propri comportamenti si possano contagiare altre persone - in particolare anziani e chi ha determinate problematiche di salute -, è fondamentale rispettare le seguenti misure, anche se non si hanno sintomi di malattia:

  • Tenersi a distanza di almeno due metri
  • Lavarsi accuratamente e spesso le mani
  • Evitare le strette di mano, gli abbracci, i baci
  • Evitare il contatto ravvicinato con persone che manifestano tosse e febbre 
  • Non toccarsi bocca, occhi e naso con le mani
  • Subito dopo il loro uso, raccogliere rifiuti come mascherine, fazzoletti (anche di carta), articoli di igiene e chiuderli in un sacco di plastica da riporre a sua volta all'interno del sacco ufficiale dei rifiuti
  • Tossire e starnutire in un fazzoletto e nella piega del gomito
  • Usare la mascherina solo se si sospetta di essere malati o se si assistono persone malate
  • Se si manifestano sintomi influenzali, restare a casa ed evitare il contatto con altre persone
  • In caso di dubbio non andare al Pronto soccorso, ma chiamare il proprio medico di famiglia o i numeri indicati più sopra
  • Evitare i luoghi pubblici o affollati
  • Evitare gli assembramenti, le folle e i gruppi
  • Non partecipare a manifestazioni pubbliche o private
  • Non prendere antibiotici se non prescritti dal medico

Le misure da seguire sono state riassunte con la campagna cantonale "Se vuoi uscire ancora, devi stare a casa ora", i cui volantini sono disponibili in italiano, tedesco e francese.

Particolare attenzione per over 65 e malati cronici

Le persone che hanno compiuto 65 anni e le persone che soffrono di alcune malattie - in particolare malattie cardiovascolari, ipertensione arteriosa, diabete, malattie croniche delle vie respiratorie, sistema immunitario debole (immunosoppressione), cancro - sono particolarmente esposte al rischio di complicazioni gravi, che possono metterne in pericolo la vita.

Perciò, oltre alle prescrizioni già elencate sopra per tutte le fasce d'età, per gli anziani e le persone vulnerabili è indispensabile seguire anche le seguenti misure:

  • Devono restare a casa
     
  • Al momento è vietato uscire personalmente per fare la spesa o acquisti di ogni genere, anche alimentari o in farmacia. Per gli acquisti, le autorità chiedono alle categorie più a rischio di rivolgersi a parenti o ad amici oppure di contattare le cancellerie comunali che si sono appositamente organizzate in tutto il Cantone per la consegna a domicilio della spesa e dei medicinali.
    I cittadini di Lugano sono invitati a chiamare il numero verde gratuito di sostegno 0800 6900 00, attivo 7 giorni 7, dalle ore 8.00 alle 17.00

    Tuttavia, a partire dal 14 aprile si invita la popolazione a lasciare a disposizione delle persone over 65 e delle altre persone considerate particolarmente a rischio l'accesso ai negozi di generi alimentari nella fascia oraria mattutina fino alle ore 10.00 per acquisti di necessità che non vengono fatti tramite i servizi comunali o la consegna a domicilio
     
  • Devono evitare di accudire bambini e ragazzi
     
  • Possono uscire per motivi medici, per improrogabili motivi di lavoro nell'ambito di un'attività autorizzata e per svolgere attività motoria rispettando le norme igieniche accresciute e di distanza sociale
     
  • Possono utilizzare il trasporto pubblico solo per necessità mediche o professionali
     
  • Devono restare in contatto regolare con i propri cari privilegiando il telefono

La Città di Lugano ha attivato il numero verde gratuito 0800 6900 00 attivo 7 giorni su 7, dalle ore 8.00 alle 17.00. È destinato agli anziani e a tutte le persone che hanno bisogno di sostegno (fra cui le famiglie monoparentali) perché non sono in grado di occuparsi della spesa, dell'acquisto di medicinali, di buttare la spazzatura o perché vogliono parlare con qualcuno e condividere necessità e preoccupazioni in questo periodo delicato. A differenza dell'hotline dedicata al coronavirus del Canton Ticino (0800 144 144), il numero verde 0800 6900 00 non fornisce informazioni medico-sanitarie.

Per coloro che hanno bisogno di aiuto o che non possono contare su una rete familiare o di vicinato, la Città di Lugano ha attivato contatti con enti e associazioni per garantire i servizi necessari, tra cui Pro Senectute, Croce Rossa, Caritas, Tavolino Magico, Oratorio di Lugano e i gruppi Scout.

È possibile chiamare il numero verde gratuito per:

  • Ricevere la spesa a casa propria
  • Ordinare medicinali e riceverli a casa propria
  • Buttare la spazzatura, sia nel caso di persone anziane, sia nel caso di economie domestiche in quarantena o con malati (il sacco va lasciato davanti alla porta di casa)
  • Parlare con qualcuno perché ci si sente soli, fare domande su quello che stiamo vivendo e condividere i propri timori in questo momento difficile
  • Altri bisogni o domande

Tutte le scuole dell'obbligo sono chiuse. È stato però organizzato un servizio di accoglienza per gli allievi della scuola dell'infanzia e delle scuole elementari dell'Istituto scolastico e dei Servizi extrascolastici per venire incontro a quei genitori che lavorano in una struttura sanitaria o di primaria importanza e che non possono tenere a casa i propri figli senza rivolgersi ad anziani o persone di ogni età che hanno malattie croniche (fra cui tumore, diabete, ipertensione, malattie cardiovascolari, malattie croniche delle vie respiratorie, malattie e terapie che indeboliscono il sistema immunitario).

Per usufuire del servizio di accudimento è necessario contattare telefonicamente le Direzioni di zona (scuola dell'infanzia, scuole elementari) e i Servizi extrascolastici. La responsabilità di accompagnare i bambini è a cura delle famiglie. 

In questo periodo così delicato, per favorire il benessere personale e della collettività e mantenere la coesione sociale malgrado la distanza fisica, ogni cittadino può richiedere un supporto psicologico personalizzato e immediato chiamando la hotline coronavirus del Canton Ticino 0800 144 144 o scrivendo un'e-mail a sostegnopsi@fctsa.ch.

Chi ne sente il bisogno verrà messo in contatto con psicologi e psichiatri dell'Associazione Ticinese Psicologi (ATP) e della Società Ticinese di Psichiatria e Psicoterapia (STPP). Anche la pagina Facebook dell'ATP fornisce informazioni e costituisce una sorta di comunità virtuale di sostegno.

È inoltre disponibile la Breve guida psicologica per tempi difficili, di cui è possibile vedere anche un estratto video.

In collaborazione con i Cantoni romandi e la Coordination romande des associations d'action pour la santé psychique, il Cantone Ticino propone infine una serie di consigli e spunti in continua elaborazione per scoprire, sviluppare e rafforzare competenze così da vivere più serenamente questo periodo.

Nonostante la necessità di rimanere in casa per l'emergenza coronavirus, è importante che le persone a rischio o vittime di violenza domestica - fisica, psicologica, sessuale - sappiano che anche in questo periodo possono trovare sostegno e aiuto, sia in caso di emergenza, chiamando il numero 117 della Polizia cantonale attivo 7 giorni su 7 e 24 ore su 24, sia per delle consulenze.

Le donne minacciate di violenza che necessitano di protezione immediata, con o senza figli, possono contattare 24 ore su 24 e 7 giorni su 7 la Casa delle Donne al numero +41 78 624 90 70.

La protezione delle vittime resta la priorità. La Polizia può continuare a ordinare l'allontanamento di una persona violenta dalla propria abitazione. Possono ancora essere emanati divieti di contatto e di avvicinamento e le autorità cantonali continuano a occuparsi dei casi a elevato rischio di violenza.

Su decisione del Consiglio federale, fino almeno al 19 aprile 2020 le strutture culturali (compresi i musei e i centri culturali), ricreative e per il tempo libero e gli impianti sportivi dovranno restare chiusi. Anche i relativi eventi sono annullati o sospesi. Il LAC Lugano Arte e Cultura ha annunciato che non riaprirà fino al 30 aprile (compreso).

In aggiunta a questa misura generale, per limitare il rischio di contagio, la Città di Lugano ha deciso di vietare l'accesso all'area camper in Via Tassino, come pure a tutti i parchi, aree gioco e dog park. 

Inoltre il divieto è stato esteso anche a diverse aree pubbliche. Fino a nuovo avviso, è quindi proibito l'accesso nei seguenti luoghi:

  • zona lago antistante a Piazza Manzoni e a Palazzo Civico
  • zona lago della Lanchetta
  • area a lago di fronte a Piazza Bossi e a Villa Castagnola
  • area con panchine in Via Riviera
  • strada (e parcheggio) che conduce alla chiesa di Santa Maria d'Ongero a Carona
  • foce del Cassarate
  • sentiero di Gandria
  • area di svago a Brè

La tradizionale apertura primaverile del Lido di Lugano prevista per il 1° maggio non avrà luogo. Una nuova data per l'avvio di stagione del Lido e delle altre strutture sportive non è ancora stata definita.

Per il momento restano sospesi anche i mercati organizzati a Lugano.

Le attività dell'Amministrazione comunale vengono ridotte e i servizi essenziali garantiti, con l'obiettivo di ridurre il numero di addetti presenti in ufficio e limitare i contatti superflui. La Città ha riorganizzato le attività delle unità amministrative, garantendo i compiti essenziali definiti nel piano pandemico comunale.

Gli sportelli sono chiusi al pubblico fino a nuovo avviso. Richieste urgenti sono da inoltrare tramite email agli indirizzi degli uffici. I servizi essenziali si organizzano per assicurare la copertura dei centralini dalle ore 9.00 alle 11.00 e dalle 14.00 alle 16.00.

Sono garantiti i servizi essenziali di approvvigionamento e di smaltimento. I servizi non indispensabili sono stati sospesi. È possibile inoltrare richieste urgenti ai singoli servizi all'indirizzo email principale del servizio.

Per l'erogazione di molti servizi la Città di Lugano dispone di uno Sportello online e ha di recente esteso la possibilità di utilizzare il servizio eBill per il pagamento delle fatture.

Gli ecocentri sono chiusi poiché non è possibile garantire la distanza sociale. La raccolta rifiuti resta assicurata tramite la regolare vuotatura dei contenitori presenti sul territorio. Gli ecopunti e i contenitori interrati restano normalmente fruibili; tuttavia si raccomanda di recarsi presso i centri o i punti di raccolta solo se assolutamente necessario.

Subito dopo il loro uso, è importante raccogliere rifiuti come mascherine, fazzoletti (anche di carta), articoli di igiene e chiuderli in un sacco di plastica, da riporre a sua volta all'interno del sacco ufficiale dei rifiuti.

I rifiuti non degradabili e puliti destinati alla raccolta separata devono essere conservati il più possibile a casa.

L'incenerimento dei rifiuti in giardino e nel caminetto di casa rimane vietato anche nella situazione attuale. 

La raccolta dei rifiuti speciali (elettrodomestici, batterie, vernici ecc.) è sospesa; vanno conservati in casa fino alla normalizzazione della situazione.

Gli scarti vegetali da giardino possono essere consegnati alla piazza di deposito del Piano della Stampa e all'ecocentro di Pambio-Noranco ogni martedì, giovedì e sabato tra le ore 13.30 e le 17.30.

Gli scarti da cucina possono essere smaltiti insieme ai rifiuti solidi urbani (RSU). 

Su appuntamento, in caso di comprovate difficoltà, i servizi cittadini sono a disposizione limitatamente alla consegna degli ingombranti.

Economie domestiche con persone malate o in quarantena

Nelle economie domestiche con persone malate o in quarantena occorre rinunciare a portare il sacco dei rifiuti ai punti di raccolta. Per buttare il sacco occorre rivolgersi a terzi oppure, se non si sa a chi chiedere, chiamare il numero verde gratuito della Città di Lugano 0800 6900 00 (attivo 7 giorni su 7 dalle 8.00 alle 17.00).

Inoltre in questi casi non bisogna neppure fare la raccolta separata. Le bottiglie in PET, le confezioni in alluminio, la carta riciclabile, gli scarti vegetali ecc. devono essere smaltiti nel normale sacco insieme agli altri rifiuti domestici per escludere pericoli di contagio. 

Informazioni generali

Per informazioni generali sulla raccolta e lo smaltimento dei rifiuti è possibile chiamare il numero +41 58 866 79 89 dal lunedì al venerdì (ore 9.00-11.00 e 14.00-16.00). 

La Città di Lugano ha varato una serie di misure di sostegno per la popolazione e le attività economiche. Le agevolazioni comprendono:

  • la proroga del termine di pagamento per le imposte comunali (acconti e conguagli), sia per le persone fisiche sia per quelle giuridiche
     
  • la dilazione dei termini di pagamento di 60 giorni per le fatture emesse dalla Città
     
  • la dilazione dei termini di pagamento di 60 giorni per le bollette di elettricità, acqua e gas emesse dalle Aziende industriali di Lugano (AIL) SA
     
  • la sospensione temporanea dell'incasso degli affitti (previa richiesta motivata via email) per le attività commerciali che occupano immobili della Città
     
  • la sospensione del pagamento della tassa di occupazione dell'area pubblica

Per informazioni e richieste è possibile scrivere a economia@lugano.ch.

Mobilità

Nell'ambito della mobilità sono state decise alcune agevolazioni:

  • l'applicazione della tariffa di CHF 1.- all'ora 24 ore su 24 (quindi sia di giorno sia di notte) in tutti gli autosili comunali per garantire a chi lavora di raggiungere in sicurezza il posto di lavoro ed evitare i mezzi pubblici
     
  • il rimborso delle flexicard inutilizzate
     
  • la messa a disposizione di parcheggi per agevolare l'attività del personale sanitario dell'Ente Ospedaliero Cantonale (EOC) e del Cardiocentro

La Confederazione e il Cantone hanno annunciato delle ampie misure di sostegno per i singoli lavoratori e per le attività economiche. Sono già state definite le condizioni e le procedure per misure come l'estensione delle indennità per il lavoro ridotto, delle indennità per perdita di guadagno (IPG), la concessione di fideiussioni e prestiti ponte per le piccole e medie imprese (PMI).

In particolare con i crediti transitori (crediti COVID-19) della Confederazione le aziende interessate verranno sostenute evitando lungaggini burocratiche. Le richieste per un credito transitorio sono da inoltrare online.

Anche per le persone alla ricerca di impiego iscritte all'Assicurazione contro la disoccupazione (AD) sono state previste delle agevolazioni da parte della Confederazione.

Il Cantone ha inoltre definito procedure più semplici per garantire le prestazioni assistenziali e gli assegni familiari integrativi e di prima infanzia (AFI/API) e per le richieste di prestazioni complementari all'AVS/AI.

È attiva una hotline coronavirus del Canton Ticino: 0800 144 144.
Fornisce informazione sanitarie e gestisce richieste di supporto psicologico.
Risponde tutti i giorni, dalle ore 7.00 alle 22.00.

Per richiedere informazioni la popolazione svizzera può chiamare anche l'hotline nazionale: +41 58 463 00 00.  Risponde tutti i giorni, 24 ore su 24.

Per le attività commerciali, il Cantone mette a disposizione la hotline 0840 117 112.
Risponde tutti i giorni, dalle ore 6.00 alle 22.00. In alternativa, è possibile scrivere un'email ad attivita-commerciali@ti.ch.

Inoltre il Cantone ha istituito un numero per domande sulle indennità per orario ridotto: +41 91 814 31 03. Risponde dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 12.00 e dalle 13.00 alle 16.00. La chiamata è gratuita.

Sia sul sito del Cantone sia su quello della Confederazione sono state aperte delle sezioni dedicate al coronavirus, con aggiornamenti continui sulla situazione e con tutte le misure da seguire.

In particolare il Cantone ha predisposto dei flyer informativi e una lista di misure per limitare il rischio di contagio fra la popolazione, anche a tutela delle persone più vulnerabili.

Il Consiglio di Stato ha deciso che, a causa dell'epidemia di coronavirus, le elezioni comunali del prossimo 5 aprile 2020 sono annullate e verranno nuovamente organizzate nel mese di aprile 2021

La decisione del Consiglio di Stato tiene conto della situazione straordinaria dichiarata dalla Confederazione e della difficoltà vissuta in questo momento dalla comunità ticinese, che non permette di svolgere in serenità le procedure di voto.

La decisione riguarda non solamente la Città di Lugano, ma l'intero Cantone. Per i costituendi Comuni di Verzasca e Tresa il Consiglio di Stato si riserva di organizzare le elezioni nel mese di ottobre 2020: l'eventuale convocazione sarà confermata all'inizio dell'estate. Le elezioni tacite già annunciate in alcuni Comuni, per contro, sono ritenute valide.

È stata rinviata invece al 28 giugno 2020 la votazione comunale del 26 aprile 2020 sul risanamento e la continuità dell'aeroporto di Lugano-Agno. Dal canto suo il Consiglio di Stato ha deciso di rinviare la votazione cantonale sul risanamento e rilancio dell'aeroporto di Lugano-Agno, ma a data ancora da definire.