Dal 1° aprile 2022 in Svizzera non sono più in vigore dei provvedimenti di protezione a livello nazionale per contrastare la pandemia di coronavirus (SARS-CoV-2). Se ancora presenti, vanno osservate le misure decise dai singoli Cantoni, che con il ritorno alla normalità sono diventati nuovamente i primi responsabili di eventuali provvedimenti per proteggere la salute pubblica.

Per maggiori informazioni è possibile consultare il portale del Canton Ticino, in cui vige l'obbligo generalizzato di indossare la mascherina per l'accesso alle strutture sanitarie e sociosanitarie, valido per il personale, gli utenti e i visitatori.

È necessario mantenere comportamenti prudenti

Sebbene i provvedimenti di protezione nazionali siano stati revocati, il virus non è scomparso. Resta raccomandata la vaccinazione ed è indispensabile che tutti i cittadini, di tutte le età, continuino a osservare le precauzioni per contenere le nuove infezioni.

Il virus può colpire chiunque, anche in maniera grave. Per proteggere non solamente se stessi - indipendentemente dalla propria età e provenienza geografica - ma per proteggere tutta la popolazione e per evitare che con i propri comportamenti si possano contagiare altre persone - in particolare anziani, donne incinte e chi ha determinate problematiche di salute -, è fondamentale restare prudenti e rispettare le raccomandazioni dell'Ufficio federale della sanità pubblicaanche se non si hanno sintomi di malattia.

La Confederazione ha ribadito nuovamente, con l'arrivo della stagione autunnale 2022, la raccomandazione di utilizzare la mascherina negli spazi chiusi in cui si riuniscono molte persone provenienti da economie domestiche diverse, di ventilare regolarmente gli ambienti, di tossire e starnutire nella piega del gomito, nonché di lavarsi le mani in modo accurato e regolare per contribuire a ridurre i contagi.

Che cosa fare se si hanno sintomi della malattia

Al minimo sintomo della malattia, come raffreddore, tosse, febbre, mal di testa, mal di gola, perdita improvvisa del gusto e/o dell'olfatto, occorre farsi testare. È gratuito. Nel Canton Ticino viene indicato di comportarsi come segue:

  • Mettersi in autoisolamento e prenotare un appuntamento per un test. Il tipo di test (test rapido antigenico oppure test PCR) sarà scelto sulla base del vostro stato di salute. Il test PCR è il test di scelta per le persone vaccinate che presentano sintomi.
     
  • Nel caso di peggioramento dei sintomi telefonare subito al proprio medico e se non è raggiungibile chiamare la guardia medica al numero +41 91 800 18 28.

Particolare attenzione per anziani, donne in gravidanza e malati cronici

Le persone anziane e le persone che soffrono di alcune malattie - in particolare ipertensione arteriosa, malattie cardiovascolari, diabete, malattie dei polmoni e delle vie respiratorie, cancro, malattie e terapie che indeboliscono il sistema immunitario, cirrosi epatica, insufficienza renale, obesità di 2° grado (IMC ≥ 35 kg/m²) - sono particolarmente esposte al rischio di complicazioni gravi, che possono metterne in pericolo la vita. L'Ufficio federale di sanità pubblica ha deciso di includere anche le donne in gravidanza nella categoria delle persone particolarmente a rischio poiché possono presentare un rischio più elevato di decorso grave della malattia. Lo stesso vale anche per le persone adulte con trisomia 21.

Per gli anziani il rischio di decorso grave in caso di contagio aumenta con l'avanzare dell'età. A partire dai 50 anni aumenta inoltre il tasso di ricoveri ospedalieri. Anche le malattie preesistenti incrementano ulteriormente il rischio.

La campagna vaccinale in Ticino

In Ticino è iniziata la campagna di vaccinazione di richiamo. Maggiori dettagli sulle varie possibilità offerte per vaccinarsi sono disponibili sul portale del Cantone, nel quale è possibile anche prenotare online un appuntamento.

Il rilascio del Certificato COVID per le persone vaccinate è gestito dalle autorità federali e cantonali. La Svizzera continuerà a emettere Certificati COVID riconosciuti dall'Unione Europea, siccome probabilmente altri Paesi continueranno a richiedere un certificato per l'entrata e l'accesso a determinati luoghi.

Il Certificato COVID può essere ottenuto anche da persone guarite o con un test negativo. Maggiori informazioni sulle condizioni per la richiesta del documento e sull'utilizzo dell'app COVID Certificate sono disponibili anche sul sito della Confederazione.

La Città di Lugano può fornire sostegno alle persone - anziane o adulte - che vivono una situazione particolare di vulnerabilità e che non possono contare su una rete familiare o di vicinato.

Per l'approvvigionamento di generi alimentari e le esigenze generali legate alla quotidianità - in assenza di soluzioni alternative - è possibile contattare la Divisione Socialità al numero +41 58 866 74 57 (lu-ve, ore 9.00-11.30 e ore 14.00-16.00).

Gli ecocentri sono aperti al pubblico con gli orari regolari. La raccolta rifiuti è assicurata anche tramite la regolare vuotatura dei contenitori presenti sul territorio. Gli ecopunti e i contenitori interrati sono normalmente fruibili.

Subito dopo il loro uso, è importante raccogliere rifiuti come mascherine, fazzoletti (anche di carta), articoli di igiene e chiuderli in un sacco di plastica, da riporre a sua volta all'interno del sacco ufficiale dei rifiuti.

Economie domestiche con persone malate
Le economie domestiche con persone malate non devono fare la raccolta separata. Le bottiglie in PET, le confezioni in alluminio, la carta riciclabile, gli scarti vegetali ecc. devono essere smaltiti nel normale sacco insieme agli altri rifiuti domestici per escludere pericoli di contagio. 

Per chiedere il ritiro dei rifiuti domestici delle persone sole è possibile chiamare il numero +41 58 866 73 11 dal lunedì al venerdì (ore 9.00-11.00 e 14.00-16.00). Lo stesso numero fornisce anche informazioni generali sulla raccolta e lo smaltimento dei rifiuti.

La Città di Lugano ha varato durante la pandemia una serie di misure di sostegno per la popolazione e le attività economiche.

  • Alle attività commerciali situate negli immobili della Città, oltre a quelle già decise nel 2020, sono state confermate successivamente delle agovelazioni. È stata concessa una riduzione del canone d'affitto per i primi sei mesi del 2021. L'entità della riduzione è stata definita sulla base di puntuali criteri, quali la tipologia di attività, i periodi di chiusura forzata e l’impatto che le misure di restrizione hanno avuto sulle diverse attività.
     
  • Quale ulteriore misura per i mercati cittadini, il Municipio ha deciso anche di condonare il pagamento della tassa di occupazione dell'area pubblica nella misura del 50% per i primi sei mesi del 2021. Ha potuto beneficiare dell'agevolazione chi ha partecipato al mercato per almeno un mese intero, nel periodo compreso tra gennaio e giugno 2021.
     
  • Per le società sportive sono stati decisi il condono delle pigioni nette per il periodo compreso tra aprile e settembre 2020 e la riduzione degli affitti pari al 70% per il periodo compreso tra ottobre 2020 e aprile 2021. Successivamente la Città ha deciso di estendere la riduzione delle pigioni fino al mese di maggio.
     
  • Sono stati stanziati CHF 150'000.- in favore degli esercizi pubblici situati nelle aree decentrate, che hanno potuto chiedere un rimborso fino a CHF 500.- per spese di rinnovo, miglioria o promozione. Il termine per l'inoltro delle richieste è scaduto alla fine del 2020.

La Confederazione e il Cantone hanno messo in campo delle ampie misure di sostegno per i singoli lavoratori, per le attività economiche e per gli indipendenti. Sono state attivate le procedure per misure come l'estensione delle indennità per il lavoro ridotto, delle indennità per perdita di guadagno (IPG), la concessione di fideiussioni e prestiti ponte per le piccole e medie imprese (PMI).

Anche per le persone alla ricerca di impiego iscritte all'Assicurazione contro la disoccupazione (AD) sono state concesse delle agevolazioni da parte della Confederazione.

Ulteriori informazioni sulle agevolazioni della Confederazione sono riportate sul portale dell'Ufficio federale delle assicurazioni sociali. Per le agevolazioni cantonali sono disponibili informazioni sul sito dell'Istituto delle assicurazioni sociali (IAS).

La Prestazione ponte COVID, una misura di sostegno straordinaria per superare le difficoltà dovute alle limitazioni delle attività economiche e lavorative, è stata erogata fino al giugno del 2022.

È importante che le persone a rischio o vittime di violenza domestica - fisica, psicologica, sessuale - sappiano che in qualunque momento e circostanza non sono sole e possono trovare sostegno e aiuto, sia in caso di emergenza, sia per delle consulenze, all'insegna del principio "Al sicuro in casa, proteggiamoci anche dalla violenza" (informazioni in altre lingue). 

In caso di emergenza sono attivi 7 giorni su 7, 24 ore su 24 i seguenti numeri: 
Polizia 117
Ambulanza 144

Le donne minacciate di violenza che necessitano di protezione immediata, con o senza figli, possono contattare 24 ore su 24 e 7 giorni su 7: Casa delle Donne, picchetto +41 78 624 90 70 (Sottoceneri).

Per consulenze e sostegno è inoltre a disposizione il Servizio per l'aiuto alle vittime di reati che risponde al numero +41 91 814 75 08 (8.00-17.00) e alla mail dss-lav@ti.ch.

La protezione delle vittime resta quindi la priorità sempre e comunque. La Polizia, se necessario, ordina l'allontanamento di una persona violenta dalla propria abitazione. Può anche emanare divieti di contatto e di avvicinamento e le autorità cantonali continuano a occuparsi dei casi a elevato rischio di violenza.

D'altro canto, se si pensa di essere sul punto di avere una crisi di rabbia, se ci sono tensioni e conflitti in casa e si teme di fare del male ad altre persone o a se stessi, è possibile chiamare l'Ufficio dell'assistenza riabilitativa al numero +41 91 815 78 71 (8.00-17.00) o scrivere alla mail di-uar@ti.ch.

Gestire una situazione di convivenza in isolamento può creare delle dinamiche inedite e una nuova sfida da vivere in famiglia. Non esistono soluzioni preconfezionate per problemi mai affrontati prima, ma è possibile attivare circuiti virtuosi di aiuto reciproco, sempre mantenendo la necessaria distanza sociale.

Per fornire alle famiglie un supporto, è stata messa a punto ed è consultabile qui una guida per madri e padri al tempo del coronavirus, con consigli per accompagnare i propri figli, sia quelli più piccoli, sia gli adolescenti, e trascorrere il tempo a casa in maniera costruttiva, ma anche per gestire le emozioni, relazionarsi nella coppia, continuare a sentire a distanza nonne e nonni e le persone anziane che abitano nella stessa casa o condominio. 

Con la transizione verso il periodo di progressiva ripresa delle attività, i luoghi di lavoro e le scuole si sono riorganizzati per permettere di collaborare mantenendo le distanze di sicurezza e in ambienti igienizzati. Se stare chiusi in casa poneva madri e padri di fronte a sfide inedite, uscire tutti in sicurezza richiede ulteriori complessi adattamenti cognitivi ed emozionali. È consultabile qui la seconda versione della guida (tante attività sociali, ma in sicurezza) che fornisce indicazioni per gestire le proprie emozioni e le nuove forme di comunicazione familiare e sociale, per informare i propri figli sul coronavirus, per controllare ansia e stress, per affrontare un lutto.

Le guide sono frutto di una collaborazione tra i volontari dell'iniziativa Ciao Table e la Città di Lugano.

Per favorire il benessere personale e della collettività e mantenere la coesione sociale, ogni cittadino può richiedere un supporto psicologico scrivendo un'e-mail a sostegnopsi@fctsa.ch.

Chi ne sente il bisogno verrà messo in contatto con psicologi e psichiatri dell'Associazione Ticinese Psicologi (ATP) e della Società Ticinese di Psichiatria e Psicoterapia (STPP). Anche la pagina Facebook dell'ATP fornisce informazioni.

È inoltre disponibile una raccolta di supporti informativi e di opuscoli curata dal Dipartimento della sanità e della socialità (DSS) del Cantone Ticino, tra cui la guida Prendersi cura di sé... anche in tempi difficili, aggiornata al mese di dicembre 2020.

Sia sul sito del Cantone sia su quello della Confederazione è possibile consultare sezioni dedicate al coronavirus con aggiornamenti e tutte le misure da seguire.

In particolare il Cantone ha predisposto dei flyer informativi e una lista di misure per limitare il rischio di contagio fra la popolazione, anche a tutela delle persone più vulnerabili. 

È attiva una hotline coronavirus del Canton Ticino che risponde tutti i giorni dalle 8.00 alle 17.00 al numero 0800 128 128. Fornisce informazioni generali e sulle vaccinazioni. Per chiedere un sostegno psicologico è possibile scrivere un'email a sostegnopsi@fctsa.ch.

Per richiedere informazioni generali, sulle vaccinazioni e sull'app COVID Certificate, la popolazione può chiamare l'hotline nazionale che risponde dal lunedì al venerdì dalle 8.00 alle 18.00: +41 58 463 00 00.