L'Organizzazione mondiale della sanità (OMS) ha dichiarato l'11 marzo 2020 la diffusione del nuovo coronavirus (COVID-19) una pandemia.

Il 16 marzo il Consiglio federale ha proclamato lo stato di "situazione straordinaria" ai sensi della legge sulle epidemie. In virtù di questa situazione, il Consiglio federale ha ordinato provvedimenti restrittivi validi in tutti i Cantoni, Ticino compreso. Successivamente sono state imposte ulteriori norme e limitazioni.

Il 19 giugno la "situazione straordinaria" è stata revocata ed è tornata in vigore la "situazione particolare" ai sensi della legge sulle epidemie. Dal 19 ottobre il Consiglio federale ha ulteriormente aggiornato le regole e le raccomandazioni vigenti e ha esteso a tutta la Svizzera l'obbligo di indossare la mascherina nei luoghi al chiuso accessibili al pubblico, nonché in tutti i settori d'accesso dei trasporti pubblici, per esempio nei ristoranti, nei negozi, nei teatri, nelle stazioni ferroviarie, negli aeroporti e alle fermate di autobus e tram. 

Anche il Consiglio di Stato ticinese mantiene in vigore delle disposizioni valevoli a livello cantonale. In particolare, oltre a quanto deciso dal Consiglio federale, dal 27 ottobre in Ticino la mascherina è necessaria negli spazi esterni accessibili al pubblico dove non è possibile mantenere il distanziamento, nel perimetro in cui si svolgono manifestazioni all'aperto e nell'area dei mercati.

È indispensabile che tutti i cittadini, di tutte le età, continuino a rispettare le istruzioni per cercare di contenere l'infezione da coronavirus. La collaborazione di tutti è fondamentale.

Le autorità invitano i cittadini che avessero avuto contatti con persone colpite da coronavirus o che comunque presentassero sintomi delle vie respiratorie inferiori (tosse o difficoltà a respirare) e febbre a evitare di presentarsi spontaneamente nelle strutture sanitarie, ma di rivolgersi esclusivamente per telefono al proprio medico di famiglia, al Servizio di guardia medica (t. +41 91 800 18 28) o alla Centrale di soccorso 144 nei casi urgenti o ai Pronto soccorso del Cantone (previo contatto telefonico).

Chi entra in Svizzera da nazioni e regioni ritenute a rischio è tenuto per legge a mettersi in quarantena. Oltre all'obbligo di quarantena, chi entra deve annunciarsi entro due giorni compilando un formulario online, oppure telefonando all'hotline coronavirus 0800 144 144 o scrivendo un'email a hotline@fctsa.ch.

Le misure da seguire

Per evitare che il virus continui a diffondersi è fondamentale rispettare le distanze di sicurezza e le misure d'igiene nei contatti interpersonali, durante le attività e gli spostamenti, anche se non si hanno sintomi di malattia. Perciò è determinante la responsabilità individuale. A ciò si aggiungono l'auto-isolamento, l'auto-quarantena e l'isolamento delle persone malate.

Il virus può colpire chiunque, anche in maniera grave. Per proteggere non solamente se stessi - indipendentemente dalla propria età e provenienza geografica - ma per proteggere tutta la popolazione e per evitare che con i propri comportamenti si possano contagiare altre persone - in particolare anziani e chi ha determinate problematiche di salute -, è fondamentale rispettare le seguenti misure, anche se non si hanno sintomi di malattia:

  • Mantenere le distanze, evitando il contatto fisico, le strette di mano, gli abbracci, i baci
  • Evitare i luoghi affollati
  • Lavarsi accuratamente e spesso le mani o disinfettarle
  • Avere sempre una mascherina a portata di mano per proteggere gli altri e sé stessi
  • Proteggere le persone più fragili, come malati e anziani, osservando anche le direttive previste negli ospedali e nelle case per anziani
  • Rispettare le disposizioni relative alla quarantena e all'isolamento; se si manifestano dei sintomi, restare a casa ed evitare il contatto con altre persone
  • Tossire e starnutire in un fazzoletto e nella piega del gomito
  • Evitare il contatto ravvicinato con persone che manifestano tosse e febbre 
  • Non toccarsi bocca, occhi e naso con le mani
  • Non prendere antibiotici se non prescritti dal medico
  • In caso di dubbio non andare al Pronto soccorso, ma chiamare il proprio medico di famiglia o i numeri indicati più sopra
  • Subito dopo il loro uso, raccogliere rifiuti come mascherine, fazzoletti (anche di carta), articoli di igiene e chiuderli in un sacco di plastica da riporre a sua volta all'interno del sacco ufficiale dei rifiuti
  • È possibile ridurre il rischio di trasmissione del virus negli ambienti chiusi arieggiando regolarmente tutti i locali in cui sono presenti persone
  • Evitare gli assembramenti e le folle. In tutta la Svizzera sono vietati gli assembramenti spontanei con più di 15 persone nello spazio pubblico, vale a dire nelle piazze, sui sentieri e nei parchi. Le manifestazioni politiche e della società civile organizzate nello spazio pubblico restano consentite a condizione che siano rispettate le misure di protezione.
  • Il Consiglio di Stato ticinese ha imposto che i piani di protezione delle strutture accessibili liberamente al pubblico e delle manifestazioni debbano prevedere misure di limitazione dell'accesso in modo da poter sempre rispettare il distanziamento. Tuttavia alle persone particolarmente a rischio per età o patologie pregresse è vivamente raccomandato di limitare la frequentazione di queste strutture e di manifestazioni con elevata concentrazione di persone
  • In tutta la Svizzera chi prende i mezzi pubblici e ha più di 12 anni deve indossare la mascherina. Quest'obbligo è esteso a tutte le persone che si trovano nelle aree di attesa delle ferrovie, nelle stazioni ferroviarie, negli aeroporti o in altri settori di accesso dei trasporti pubblici. Sono esentate dall'obbligo le persone che per motivi medici non possono indossare la mascherina. L'obbligo della mascherina vale anche per tutti i luoghi al chiuso accessibili al pubblico, come negozi, centri commerciali, banche, uffici postali, musei, biblioteche, sale cinematografiche, teatri, locali per concerti, locali al chiuso dei giardini zoologici e botanici e dei parchi di animali, ristoranti, bar, discoteche, case da gioco, alberghi (ad eccezione delle stanze), zone di entrata e spogliatori di piscine, impianti sportivi e palestre, studi medici, ospedali, chiese e luoghi religiosi, consultori e centri di quartiere. L'obbligo vale inoltre nei locali della pubblica amministrazione accessibili al pubblico. Negli asili nido, nelle scuole dell'obbligo, nelle scuole del livello secondario II e del livello terziario e nelle aree per l'allenamento delle strutture per lo sport e il fitness, invece, l'obbligo della mascherina vale soltanto se è previsto dai pertinenti piani di protezione.
    Dal 27 ottobre nel Canton Ticino la mascherina è necessaria anche negli spazi esterni accessibili al pubblico dove non è possibile mantenere il distanziamento, nel perimetro in cui si svolgono manifestazioni all'aperto e nell'area dei mercati. La consumazione di cibi e bevande nelle strutture della ristorazione è possibile solamente ad alcune condizioni, tra le quali stare seduti e, in Ticino a partire dal 28 ottobre, con al massimo quattro persone per tavolo (a eccezioni dei genitori con figli).
    La Città di Lugano ha introdotto l'obbligo di portare la mascherina negli spazi comuni interni degli stabili amministrativi e negli autosili comunali.
    L'uso della mascherina rimane per il resto fortemente raccomandato in tutte le situazioni in cui non è possibile mantenere il distanziamento fisico, compresi i veicoli privati su cui viaggiano persone non appartenenti alla stessa economia domestica.
  • È raccomandato il telelavoro. I datori di lavoro sono tenuti a seguire le relative raccomandazioni dell'Ufficio federale della sanità pubblica. Lavorare da casa contribuisce a ridurre gli assembramenti di persone, in particolare durante le ore di punta, e i contatti ravvicinati sul posto di lavoro. Inoltre, grazie al lavoro da casa si riduce il rischio di dover mettere in quarantena un intero team a seguito di un caso di coronavirus
  • Fornire i propri dati di contatto per il tracciamento nei luoghi dove vengono chiesti; è raccomandata l'installazione dell'app SwissCovid sul proprio cellulare
  • In Ticino le manifestazioni private che non si svolgono in strutture accessibili al pubblico con presenza cumulativamente superiore alle 15 persone sono vietate a partire dal 28 ottobre
  • Dal 28 ottobre sono vietate in Ticino anche le attività sportive amatoriali che implicano contatti fisici tra i partecipanti. Fanno eccezione le attività sportive di allenamento (non competizioni con altre squadre) dei bambini e dei ragazzi in età di scuola dell'obbligo così come l'educazione fisica scolastica

Particolare attenzione per over 65, donne in gravidanza e malati cronici

Le persone che hanno compiuto 65 anni e le persone che soffrono di alcune malattie - in particolare cancro, diabete, ipertensione arteriosa, malattie croniche delle vie respiratorie, malattie cardiovascolari, malattie e terapie che indeboliscono il sistema immunitario, obesità di 3° grado (patologica, IMC ≥ 40 kg/m²) - sono particolarmente esposte al rischio di complicazioni gravi, che possono metterne in pericolo la vita. All'inizio di agosto, l'Ufficio federale di sanità pubblica ha deciso di includere anche le donne in gravidanza nella categoria delle persone particolarmente a rischio poiché possono presentare un rischio più elevato di decorso grave della malattia.

Perciò, oltre alle prescrizioni già elencate sopra per tutte le fasce d'età, per gli anziani, le donne in gravidanza e le persone vulnerabili è indispensabile seguire anche le seguenti misure:

  • Evitare i luoghi molto frequentati, come le stazioni e i trasporti pubblici, e gli orari di punta (il traffico pendolare o la spesa al sabato)
     
  • Evitare i contatti non strettamente necessari
     
  • Per andare dal medico o al lavoro, usare preferibilmente l'automobile, la bicicletta o muoversi a piedi

È importante che le persone a rischio o vittime di violenza domestica - fisica, psicologica, sessuale - sappiano che in qualunque momento e circostanza non sono sole e possono trovare sostegno e aiuto, sia in caso di emergenza, sia per delle consulenze, all'insegna del principio "Al sicuro in casa, proteggiamoci anche dalla violenza" (informazioni in altre lingue). 

In caso di emergenza sono attivi 7 giorni su 7, 24 ore su 24 i seguenti numeri: 
Polizia 117
Ambulanza 144

Le donne minacciate di violenza che necessitano di protezione immediata, con o senza figli, possono contattare 24 ore su 24 e 7 giorni su 7: Casa delle Donne, picchetto +41 78 624 90 70 (Sottoceneri).

Per consulenze e sostegno è inoltre a disposizione il Servizio per l'aiuto alle vittime di reati che risponde al numero +41 91 814 75 08 (8.00-17.00) e alla mail dss-lav@ti.ch.

La protezione delle vittime resta quindi la priorità sempre e comunque. La Polizia, se necessario, ordina l'allontanamento di una persona violenta dalla propria abitazione. Può anche emanare divieti di contatto e di avvicinamento e le autorità cantonali continuano a occuparsi dei casi a elevato rischio di violenza.

D'altro canto, se si pensa di essere sul punto di avere una crisi di rabbia, se ci sono tensioni e conflitti in casa e si teme di fare del male ad altre persone o a se stessi, è possibile chiamare l'Ufficio dell'assistenza riabilitativa al numero +41 91 815 78 71 (8.00-17.00) o scrivere alla mail di-uar@ti.ch.

In questo periodo così delicato, per favorire il benessere personale e della collettività e mantenere la coesione sociale malgrado la distanza fisica, ogni cittadino può richiedere un supporto psicologico personalizzato e immediato chiamando la hotline coronavirus del Canton Ticino 0800 144 144 (tutti i giorni dalle 7.00 alle 22.00) o scrivendo un'e-mail a sostegnopsi@fctsa.ch.

Chi ne sente il bisogno verrà messo in contatto con psicologi e psichiatri dell'Associazione Ticinese Psicologi (ATP) e della Società Ticinese di Psichiatria e Psicoterapia (STPP). Anche la pagina Facebook dell'ATP fornisce informazioni e costituisce una sorta di comunità virtuale di sostegno.

È inoltre disponibile la Breve guida psicologica per tempi difficili, di cui è possibile vedere anche un estratto video.

In collaborazione con i Cantoni romandi e la Coordination romande des associations d'action pour la santé psychique, il Cantone Ticino propone infine una serie di consigli e spunti in continua elaborazione per scoprire, sviluppare e rafforzare competenze così da vivere più serenamente questo periodo.

Gestire una situazione di convivenza in isolamento può creare delle dinamiche inedite e una nuova sfida da vivere in famiglia. Non esistono soluzioni preconfezionate per problemi mai affrontati prima, ma è possibile attivare circuiti virtuosi di aiuto reciproco, sempre mantenendo la necessaria distanza sociale.

Per fornire alle famiglie un supporto, è stata messa a punto ed è consultabile qui una guida per madri e padri al tempo del coronavirus, con consigli per accompagnare i propri figli, sia quelli più piccoli, sia gli adolescenti, e trascorrere il tempo a casa in maniera costruttiva, ma anche per gestire le emozioni, relazionarsi nella coppia, continuare a sentire a distanza nonne e nonni e le persone anziane che abitano nella stessa casa o condominio. 

Con la transizione verso il periodo di progressiva ripresa delle attività, i luoghi di lavoro e le scuole si sono riorganizzati per permettere di collaborare mantenendo le distanze di sicurezza e in ambienti igienizzati. Se stare chiusi in casa poneva madri e padri di fronte a sfide inedite, uscire tutti in sicurezza richiede ulteriori complessi adattamenti cognitivi ed emozionali. È consultabile qui la seconda versione della guida (tante attività sociali, ma in sicurezza) che fornisce indicazioni per gestire le proprie emozioni e le nuove forme di comunicazione familiare e sociale, per informare i propri figli sul coronavirus, per controllare ansia e stress, per affrontare un lutto.

Le guide sono frutto di una collaborazione tra i volontari dell'iniziativa Ciao Table e la Città di Lugano.

Gli sportelli sono disponibili al pubblico su appuntamento, da fissare contattando direttamente gli uffici ai numeri di telefono oppure online scrivendo agli indirizzi email indicati nelle rispettive pagine web del sito. 

È possibile inoltre rivolgersi per informazioni al centralino telefonico della Città, chiamando il numero +41 58 866 71 11.

Per l'erogazione di molti servizi la Città di Lugano dispone di uno Sportello online e ha di recente esteso la possibilità di utilizzare il servizio eBill per il pagamento delle fatture.

La Città di Lugano ha varato una serie di misure di sostegno per la popolazione e le attività economiche. Le agevolazioni attualmente in vigore sono le seguenti:

  • Alle attività commerciali in affitto negli immobili di proprietà della Città viene condonato il pagamento delle pigioni di marzo, aprile e maggio 2020. Il canone di locazione sarà inoltre ridotto del 30% da giugno alla fine dell'anno. Per informazioni è possibile chiamare il numero +41 91 911 48 97 oppure scrivere un'email a enzo.scognamiglio@gi-pi.ch
     
  • la rinuncia alla riscossione delle tasse per l'occupazione dell'area pubblica per il primo semestre del 2020 e la sospensione del pagamento per il secondo semestre
     
  • per gli esercenti è possibile richiedere un aumento della superficie occupata sull'area pubblica, fino al 30% in più dell'area pubblica attualmente utilizzata. Inoltre gli esercizi situati sul lungolago possono chiedere di occupare il tratto stradale durante gli orari di chiusura al traffico nei giorni da giovedì a domenica (per informazioni telefonare al numero + 41 58 866 80 74). Le richieste vanno inviate a seam@lugano.ch
     
  • lo stanziamento di CHF 150'000.- in favore degli esercizi pubblici situati nelle aree decentrate, che possono chiedere un rimborso fino a CHF 500.- per spese di rinnovo, miglioria o promozione. La domanda può essere inoltrata online

Per informazioni e richieste è possibile scrivere a economia@lugano.ch.

Mobilità

Nell'ambito della mobilità sono state decise alcune agevolazioni:

  • la modifica della tariffa notturna in tutti gli autosili comunali fino alla fine di settembre; viene, quindi, applicata una tariffa forfettaria simbolica di CHF 1.- nella fascia oraria dalle ore 19.00 all'1.00 del mattino
     
  • il rimborso delle flexicard inutilizzate

In vista dell'inizio dell'anno scolastico 2020/2021, previsto lunedì 31 agosto, il Consiglio di Stato ha deciso che le lezioni riprenderanno con le classi complete e con l'insegnamento in presenza.

Il Governo cantonale ha definito questa situazione come lo Scenario 1, ma non ha escluso che, in funzione dell'evoluzione del contesto epidemiologico locale, possano essere applicati altri due scenari. Un eventuale Scenario 2 prevede lo svolgimento per gli allievi di una parte delle attività in presenza e di una parte a distanza, mentre lo Scenario 3 prevede solamente la scuola a distanza. Inoltre, a dipendenza della situazione (per esempio eventuali messe in quarantena di singole classi o di intere sedi), potrebbero convivere scenari diversi anche all'interno di una medesima sede scolastica.

L'Istituto scolastico comunale si è dotato di un piano di protezione specifico in conformità alle indicazioni cantonali e ha comunicato a tutte le famiglie quali saranno le disposizioni generali di prevenzione e le disposizioni sanitarie che verranno applicate anche nelle scuole dell'infanzia ed elementari della Città di Lugano.

La Confederazione e il Cantone hanno messo in campo delle ampie misure di sostegno per i singoli lavoratori, per le attività economiche e per gli indipendenti. Sono state attivate le procedure per misure come l'estensione delle indennità per il lavoro ridotto, delle indennità per perdita di guadagno (IPG), la concessione di fideiussioni e prestiti ponte per le piccole e medie imprese (PMI). Sul sito del Cantone è disponibile un modulo online per inoltrare il preannuncio per lavoro ridotto.

In particolare con i crediti transitori (crediti COVID-19) della Confederazione, le aziende interessate sono state sostenute evitando lungaggini burocratiche.

Anche per le persone alla ricerca di impiego iscritte all'Assicurazione contro la disoccupazione (AD) sono state concesse delle agevolazioni da parte della Confederazione.

Ulteriori informazioni sulle agevolazioni previste dalla Confederazione sono riportate sul sito della Segreteria di Stato dell'economia (SECO). Per le agevolazioni cantonali sono disponibili informazioni e formulari sul sito dell'Istituto dell'assicurazioni sociali (IAS).

I musei, le biblioteche e gli archivi hanno potuto riaprire al pubblico. I giorni e gli orari di apertura potrebbero differire da quelli usuali delle singole strutture.

Il LAC Lugano Arte e Cultura ha ripreso le sue attività e ha annunciato il calendario della stagione 2020-21.

È possibile acquistare online i biglietti per le esposizioni permanenti del Museo delle Culture.

Il mercato alimentare e dei fiori in centro città tra Via Carducci, Piazza San Rocco e Via Canova e il mercato dell'antiquariato e artigianato hanno ripreso le loro attività.
Il prossimo mercatino dell'usato, previsto sabato 17 ottobre, dalle ore 11.00 alle 17.00, si terrà eccezionalmente al Centro Esposizioni - MAC 3 di Lugano (entrata da Viale dei Faggi), invece che al Capannone di Pregassona. 

La piscina coperta dal 7 settembre è aperta per la stagione invernale 2020/2021. Tuttavia non è accessibile l'area wellness presente all'interno (sauna, bagno turco e solarium). Anche il servizio di ristorazione è sospeso. Il Lido Pallone riapre il 5 ottobre.

Gli ecocentri sono stati riaperti al pubblico con i regolari orari, tuttavia i cittadini devono rispettare le distanze di sicurezza ed evitare di sostare inutilmente all'interno.

La raccolta rifiuti resta assicurata tramite la regolare vuotatura dei contenitori presenti sul territorio. Gli ecopunti e i contenitori interrati restano normalmente fruibili.

Subito dopo il loro uso, è importante raccogliere rifiuti come mascherine, fazzoletti (anche di carta), articoli di igiene e chiuderli in un sacco di plastica, da riporre a sua volta all'interno del sacco ufficiale dei rifiuti.

L'incenerimento dei rifiuti in giardino e nel caminetto di casa rimane vietato

Gli scarti da cucina possono essere smaltiti insieme ai rifiuti solidi urbani (RSU). 

Economie domestiche con persone malate o in quarantena
Le economie domestiche con persone malate o in quarantena non devono fare la raccolta separata. Le bottiglie in PET, le confezioni in alluminio, la carta riciclabile, gli scarti vegetali ecc. devono essere smaltiti nel normale sacco insieme agli altri rifiuti domestici per escludere pericoli di contagio. 

Informazioni generali

Per informazioni generali sulla raccolta e lo smaltimento dei rifiuti è possibile chiamare il numero +41 58 866 73 11 dal lunedì al venerdì (ore 9.00-11.00 e 14.00-16.00).

È attiva una hotline coronavirus del Canton Ticino che risponde tutti i giorni dalle 9.00 alle 17.00: 0800 144 144. Fornisce informazioni sanitarie, inoltre gestisce richieste di sostegno psicologico e informa e orienta in materia di violenza domestica.

Per richiedere informazioni generali, sull'app SwissCovid, sulla quarantena e l'isolamento la popolazione può chiamare l'hotline nazionale che risponde tutti i giorni dalle 6.00 alle 23.00: +41 58 463 00 00. 

Una hotline dedicata fornisce indicazioni sulle aperture e le attività economiche consentite: +41 58 462 21 00. Risponde tutti i giorni dalle 9.00 alle 17.00.

Inoltre il Cantone ha istituito un numero per domande sulle indennità per orario ridotto: +41 91 814 31 03. Risponde dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 12.00 e dalle 13.00 alle 16.00. 

Sia sul sito del Cantone sia su quello della Confederazione è possibile consultare sezioni dedicate al coronavirus con aggiornamenti e tutte le misure da seguire.

In particolare il Cantone ha predisposto dei flyer informativi e una lista di misure per limitare il rischio di contagio fra la popolazione, anche a tutela delle persone più vulnerabili. 

Il Consiglio di Stato ha deciso che le elezioni comunali del 5 aprile 2020 sono state annullate e sono state rinviate al 18 aprile 2021