L'Organizzazione mondiale della sanità (OMS) ha dichiarato l'11 marzo 2020 la diffusione del nuovo coronavirus (COVID-19) una pandemia.

Il 16 marzo 2020 il Consiglio federale ha proclamato lo stato di "situazione straordinaria" ai sensi della legge sulle epidemie. In virtù di questa situazione, il Consiglio federale ha ordinato provvedimenti restrittivi validi in tutti i Cantoni, Ticino compreso. Successivamente sono state imposte ulteriori norme e limitazioni.

Il 19 giugno 2020 la "situazione straordinaria" è stata revocata ed è tornata in vigore la "situazione particolare" ai sensi della legge sulle epidemie. Dal 18 gennaio 2021 il Consiglio federale ha ulteriormente rafforzato le regole e le raccomandazioni vigenti. Nei casi in cui siano più severi di quelli nazionali, vanno osservati i provvedimenti presi dai Cantoni.

Anche il Consiglio di Stato ticinese ha deciso di adottare delle disposizioni valevoli a livello cantonale.

Dal 4 gennaio 2021 è iniziata in Ticino la campagna vaccinale contro il coronavirus. Per informazioni sui requisiti per vaccinarsi e sulla disponibilità di appuntamenti presso uno dei centri di somministrazione, è necessario consultare la sezione dedicata sul sito del Cantone e chiamare i numeri indicati. Le persone residenti a Lugano che rientrano nelle fasce d'età previste e che vogliono annunciarsi invece per una vaccinazione di prossimità possono chiamare la Cancelleria comunale al numero 058 866 70 11.

Resta comunque indispensabile che tutti i cittadini, di tutte le età, continuino a rispettare le istruzioni per cercare di contenere l'infezione da coronavirus. La collaborazione di tutti è fondamentale.

Le autorità invitano i cittadini che avessero avuto contatti con persone colpite da coronavirus o che comunque presentassero sintomi delle vie respiratorie inferiori (tosse o difficoltà a respirare) e febbre a evitare di presentarsi spontaneamente nelle strutture sanitarie, ma di rivolgersi esclusivamente per telefono al proprio medico di famiglia, al Servizio di guardia medica (t. +41 91 800 18 28) o alla Centrale di soccorso 144 nei casi urgenti o ai Pronto soccorso del Cantone (previo contatto telefonico).

Chi entra in Svizzera da nazioni e regioni ritenute a rischio è tenuto per legge a mettersi in quarantena. Oltre all'obbligo di quarantena, chi entra deve annunciarsi entro due giorni compilando un formulario online oppure telefonando all'hotline coronavirus 0800 144 144 o scrivendo un'email a hotline@fctsa.ch.

Le principali misure da seguire

Per evitare che il virus continui a diffondersi è fondamentale rispettare le distanze di sicurezza e le misure d'igiene nei contatti interpersonali, durante le attività e gli spostamenti, anche se non si hanno sintomi di malattia. Perciò è determinante la responsabilità individuale. A ciò si aggiungono le disposizioni sull'auto-isolamento, l'auto-quarantena e l'isolamento delle persone malate.

Il virus può colpire chiunque, anche in maniera grave. Per proteggere non solamente se stessi - indipendentemente dalla propria età e provenienza geografica - ma per proteggere tutta la popolazione e per evitare che con i propri comportamenti si possano contagiare altre persone - in particolare anziani, donne incinte e chi ha determinate problematiche di salute -, è fondamentale rispettare tutte le misure disposte a livello federale e cantonale, anche se non si hanno sintomi di malattia. Tra le regole principali ci sono:

Particolare attenzione per over 65, donne in gravidanza e malati cronici

Le persone che hanno compiuto 65 anni e le persone che soffrono di alcune malattie - in particolare cancro, diabete, ipertensione arteriosa, malattie croniche delle vie respiratorie, malattie cardiovascolari, malattie e terapie che indeboliscono il sistema immunitario, obesità di 3° grado (patologica, IMC ≥ 40 kg/m²) - sono particolarmente esposte al rischio di complicazioni gravi, che possono metterne in pericolo la vita. L'Ufficio federale di sanità pubblica ha deciso di includere anche le donne in gravidanza nella categoria delle persone particolarmente a rischio poiché possono presentare un rischio più elevato di decorso grave della malattia.

Perciò, oltre alle prescrizioni già elencate sopra per tutte le fasce d'età, è indispensabile che gli anziani, le donne in gravidanza e le persone vulnerabili seguano anche le seguenti misure:

  • Evitare i luoghi molto frequentati, come le stazioni e i trasporti pubblici, e gli orari di punta (il traffico pendolare o la spesa al sabato)
     
  • Evitare i contatti non strettamente necessari
     
  • Per andare dal medico o al lavoro, usare preferibilmente l'automobile, la bicicletta o muoversi a piedi

A partire da martedì 22 dicembre 2020 il Consiglio federale ha ulteriormente rafforzato le restrizioni, che comportano (con alcune eccezioni) la chiusura delle strutture della ristorazione, degli impianti sportivi, delle strutture culturali e per il tempo libero.

Le strutture della ristorazione devono chiudere. Non sono previste deroghe durante le festività. Possono rimanere aperte soltanto le mense aziendali, le mense scolastiche della scuola dell'obbligo e le strutture della ristorazione degli alberghi riservate ai propri ospiti. Restano inoltre consentite la vendita di cibi e bevande da asporto e i servizi di consegna.

Vengono chiuse le strutture sportive. La pratica dello sport all'aperto è consentita in gruppi di non più di cinque persone. Le squadre delle leghe professionistiche possono disputare partite, ma senza spettatori. Sono ammesse le attività sportive, ad eccezione delle competizioni, e culturali di bambini e ragazzi che non hanno ancora compiuti i 16 anni. Una parte degli impianti della Città, viste queste eccezioni, sarà aperta con orari straordinari per alcune categorie di utenti e di sportivi.

I musei, i cinema, le biblioteche, le case da gioco, i giardini botanici e gli zoo e altre strutture culturali e per il tempo libero devono chiudere. È possibile svolgere attività culturali in piccoli gruppi. Restano per contro vietate le manifestazioni con pubblico. Sono però ammesse forme di manifestazioni alternative, per esempio quelle trasmesse online.

Dal 18 gennaio 2021 il Consiglio federale dispone la chiusura di negozi e mercati. Fanno eccezione i commerci che vendono beni di prima necessità. Resta inoltre consentito il ritiro, sul posto, della merce ordinata. La regola che prevedeva la chiusura alle 19 e la domenica di negozi, negozietti delle stazioni di servizio e chioschi è stata invece revocata.

È importante che le persone a rischio o vittime di violenza domestica - fisica, psicologica, sessuale - sappiano che in qualunque momento e circostanza non sono sole e possono trovare sostegno e aiuto, sia in caso di emergenza, sia per delle consulenze, all'insegna del principio "Al sicuro in casa, proteggiamoci anche dalla violenza" (informazioni in altre lingue). 

In caso di emergenza sono attivi 7 giorni su 7, 24 ore su 24 i seguenti numeri: 
Polizia 117
Ambulanza 144

Le donne minacciate di violenza che necessitano di protezione immediata, con o senza figli, possono contattare 24 ore su 24 e 7 giorni su 7: Casa delle Donne, picchetto +41 78 624 90 70 (Sottoceneri).

Per consulenze e sostegno è inoltre a disposizione il Servizio per l'aiuto alle vittime di reati che risponde al numero +41 91 814 75 08 (8.00-17.00) e alla mail dss-lav@ti.ch.

La protezione delle vittime resta quindi la priorità sempre e comunque. La Polizia, se necessario, ordina l'allontanamento di una persona violenta dalla propria abitazione. Può anche emanare divieti di contatto e di avvicinamento e le autorità cantonali continuano a occuparsi dei casi a elevato rischio di violenza.

D'altro canto, se si pensa di essere sul punto di avere una crisi di rabbia, se ci sono tensioni e conflitti in casa e si teme di fare del male ad altre persone o a se stessi, è possibile chiamare l'Ufficio dell'assistenza riabilitativa al numero +41 91 815 78 71 (8.00-17.00) o scrivere alla mail di-uar@ti.ch.

In questo periodo così delicato, per favorire il benessere personale e della collettività e mantenere la coesione sociale malgrado la distanza fisica, ogni cittadino può richiedere un supporto psicologico personalizzato e immediato chiamando la hotline coronavirus del Canton Ticino 0800 144 144 (tutti i giorni dalle 7.00 alle 22.00) o scrivendo un'e-mail a sostegnopsi@fctsa.ch.

Chi ne sente il bisogno verrà messo in contatto con psicologi e psichiatri dell'Associazione Ticinese Psicologi (ATP) e della Società Ticinese di Psichiatria e Psicoterapia (STPP). Anche la pagina Facebook dell'ATP fornisce informazioni e costituisce una sorta di comunità virtuale di sostegno.

È inoltre disponibile una raccolta di supporti informativi e di opuscoli curata dal Dipartimento della sanità e della socialità (DSS) del Cantone Ticino, tra cui la guida Prendersi cura di sé... anche in tempi difficili, aggiornata al mese di dicembre 2020.

Gestire una situazione di convivenza in isolamento può creare delle dinamiche inedite e una nuova sfida da vivere in famiglia. Non esistono soluzioni preconfezionate per problemi mai affrontati prima, ma è possibile attivare circuiti virtuosi di aiuto reciproco, sempre mantenendo la necessaria distanza sociale.

Per fornire alle famiglie un supporto, è stata messa a punto ed è consultabile qui una guida per madri e padri al tempo del coronavirus, con consigli per accompagnare i propri figli, sia quelli più piccoli, sia gli adolescenti, e trascorrere il tempo a casa in maniera costruttiva, ma anche per gestire le emozioni, relazionarsi nella coppia, continuare a sentire a distanza nonne e nonni e le persone anziane che abitano nella stessa casa o condominio. 

Con la transizione verso il periodo di progressiva ripresa delle attività, i luoghi di lavoro e le scuole si sono riorganizzati per permettere di collaborare mantenendo le distanze di sicurezza e in ambienti igienizzati. Se stare chiusi in casa poneva madri e padri di fronte a sfide inedite, uscire tutti in sicurezza richiede ulteriori complessi adattamenti cognitivi ed emozionali. È consultabile qui la seconda versione della guida (tante attività sociali, ma in sicurezza) che fornisce indicazioni per gestire le proprie emozioni e le nuove forme di comunicazione familiare e sociale, per informare i propri figli sul coronavirus, per controllare ansia e stress, per affrontare un lutto.

Le guide sono frutto di una collaborazione tra i volontari dell'iniziativa Ciao Table e la Città di Lugano.

Gli sportelli sono disponibili con orari ridotti solo su appuntamento, da fissare, laddove possibile, contattando gli uffici al telefono. È possibile inoltre rivolgersi per informazioni al centralino telefonico della Città, chiamando il numero +41 58 866 71 11.

Per l'erogazione di molti servizi la Città di Lugano dispone di uno Sportello online e ha di recente esteso la possibilità di utilizzare il servizio eBill per il pagamento delle fatture.

La Città di Lugano ha ripreso contatto con le associazioni con cui ha collaborato nella prima fase dell'emergenza pandemica per ripristinare il sostegno alle persone - anziane o adulte - che vivono una situazione particolare di vulnerabilità, per esempio poiché sottoposte a misure di quarantena o di isolamento preventivo, e che non possono contare su una rete familiare o di vicinato.

Per l'approvvigionamento di generi alimentari, l'eliminazione dei rifiuti domestici e le esigenze generali legate alla quotidianità - in assenza di soluzioni alternative - è possibile contattare la Divisione Socialità al numero +41 58 866 74 57 (lu-ve, ore 9.00-11.30 e ore 14.00-16.00).

La Città di Lugano ha varato una serie di misure di sostegno per la popolazione e le attività economiche. Le agevolazioni attualmente in vigore sono le seguenti:

  • alle attività commerciali in affitto negli immobili di proprietà della Città viene condonato il pagamento delle pigioni di marzo, aprile e maggio 2020. Il canone di locazione sarà inoltre ridotto del 30% da giugno alla fine dell'anno. Per informazioni è possibile chiamare il numero +41 91 911 48 97 oppure scrivere un'email a enzo.scognamiglio@gi-pi.ch
     
  • la rinuncia alla riscossione delle tasse per l'occupazione dell'area pubblica per il primo semestre del 2020 e la sospensione del pagamento per il secondo semestre
     
  • per gli esercenti è possibile richiedere un aumento della superficie occupata sull'area pubblica, fino al 30% in più dell'area pubblica attualmente utilizzata. Per informazioni telefonare al numero +41 58 866 80 74. Le richieste vanno inviate a seam@lugano.ch
     
  • lo stanziamento di CHF 150'000.- in favore degli esercizi pubblici situati nelle aree decentrate, che possono chiedere un rimborso fino a CHF 500.- per spese di rinnovo, miglioria o promozione. La domanda può essere inoltrata online. Per informazioni e richieste è possibile scrivere a economia@lugano.ch.
     
  • il rimborso delle flexicard inutilizzate

 

Il Consiglio di Stato ha deciso che le lezioni dell'anno 2020-2021 riprenderanno con le classi complete e con l'insegnamento in presenza.

Il Governo cantonale ha definito questa situazione come lo Scenario 1, ma non ha escluso che, in funzione dell'evoluzione del contesto epidemiologico locale, possano essere applicati altri due scenari. Un eventuale Scenario 2 prevede lo svolgimento per gli allievi di una parte delle attività in presenza e di una parte a distanza, mentre lo Scenario 3 prevede solamente la scuola a distanza. Inoltre, a dipendenza della situazione (per esempio eventuali messe in quarantena di singole classi o di intere sedi), potrebbero convivere scenari diversi anche all'interno di una medesima sede scolastica.

L'Istituto scolastico comunale si è dotato di un piano di protezione specifico in conformità alle indicazioni cantonali e ha comunicato a tutte le famiglie quali saranno le disposizioni generali di prevenzione e le disposizioni sanitarie che verranno applicate anche nelle scuole dell'infanzia ed elementari della Città di Lugano.

La Confederazione e il Cantone hanno messo in campo delle ampie misure di sostegno per i singoli lavoratori, per le attività economiche e per gli indipendenti. Sono state attivate le procedure per misure come l'estensione delle indennità per il lavoro ridotto, delle indennità per perdita di guadagno (IPG), la concessione di fideiussioni e prestiti ponte per le piccole e medie imprese (PMI). Sul sito del Cantone è disponibile un modulo online per inoltrare il preannuncio per lavoro ridotto.

In particolare con i crediti transitori (crediti COVID-19) della Confederazione, le aziende interessate sono state sostenute evitando lungaggini burocratiche.

Anche per le persone alla ricerca di impiego iscritte all'Assicurazione contro la disoccupazione (AD) sono state concesse delle agevolazioni da parte della Confederazione.

Ulteriori informazioni sulle agevolazioni previste dalla Confederazione sono riportate sul sito della Segreteria di Stato dell'economia (SECO). Per le agevolazioni cantonali sono disponibili informazioni e formulari sul sito dell'Istituto delle assicurazioni sociali (IAS).

Gli ecocentri sono stati riaperti al pubblico con i regolari orari, tuttavia i cittadini devono rispettare le distanze di sicurezza ed evitare di sostare inutilmente all'interno.

La raccolta rifiuti resta assicurata tramite la regolare vuotatura dei contenitori presenti sul territorio. Gli ecopunti e i contenitori interrati restano normalmente fruibili.

Subito dopo il loro uso, è importante raccogliere rifiuti come mascherine, fazzoletti (anche di carta), articoli di igiene e chiuderli in un sacco di plastica, da riporre a sua volta all'interno del sacco ufficiale dei rifiuti.

L'incenerimento dei rifiuti in giardino e nel caminetto di casa rimane vietato

Gli scarti da cucina possono essere smaltiti insieme ai rifiuti solidi urbani (RSU). 

Economie domestiche con persone malate o in quarantena
Le economie domestiche con persone malate o in quarantena non devono fare la raccolta separata. Le bottiglie in PET, le confezioni in alluminio, la carta riciclabile, gli scarti vegetali ecc. devono essere smaltiti nel normale sacco insieme agli altri rifiuti domestici per escludere pericoli di contagio. 

Per chiedere il ritiro dei rifiuti domestici delle persone sole in quarantena o in isolamento è possibile chiamare il numero +41 58 866 73 11 dal lunedì al venerdì (ore 9.00-11.00 e 14.00-16.00). Lo stesso numero fornisce anche informazioni generali sulla raccolta e lo smaltimento dei rifiuti.

È attiva una hotline coronavirus del Canton Ticino che risponde tutti i giorni dalle 9.00 alle 17.00 al numero 0800 144 144. Fornisce informazioni sanitarie; inoltre gestisce richieste di sostegno psicologico e informa e orienta in materia di violenza domestica.

Per richiedere informazioni generali, sull'app SwissCovid, sulla quarantena e l'isolamento la popolazione può chiamare l'hotline nazionale che risponde tutti i giorni dalle 6.00 alle 23.00: +41 58 463 00 00. 

Inoltre il Cantone ha istituito un numero per domande sulle indennità per orario ridotto: +41 91 814 31 03. Risponde dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 12.00 e dalle 13.00 alle 16.30. 

Sia sul sito del Cantone sia su quello della Confederazione è possibile consultare sezioni dedicate al coronavirus con aggiornamenti e tutte le misure da seguire.

In particolare il Cantone ha predisposto dei flyer informativi e una lista di misure per limitare il rischio di contagio fra la popolazione, anche a tutela delle persone più vulnerabili.