Gli stabili della Radiotelevisione della Svizzera italiana (RSI) a Besso sono un importante bene culturale che la Città di Lugano ha deciso di acquistare con l'obiettivo di creare la Città della Musica, un nuovo polo di competenze dedicato alla formazione musicale, al patrimonio sonoro e alle principali realtà di livello nazionale e internazionale in campo musicale nel comprensorio comunale, ma non solo.

A tale scopo il Consiglio comunale ha approvato un credito di CHF 21,25 milioni nel marzo del 2023, accogliendo la proposta del Municipio, che persegue da tempo una politica di crescita della Città incentrata sulla promozione di nuovi poli di ricerca e di formazione, come illustrato nelle linee di sviluppo Luganoduemilatrenta. Si stima che la Città della Musica genererà investimenti privati per oltre 55 milioni, con al centro il Conservatorio della Svizzera italiana e la Fonoteca nazionale svizzera.

Nel marzo del 2025, il Gran Consiglio ticinese ha approvato un contributo di CHF 13,4 milioni per la realizzazione della nuova sede della Scuola Universitaria di Musica, affiliata al Conservatorio della Svizzera Italiana, e ha confermato la disponibilità a concedere alla Scuola universitaria professionale della Svizzera italiana (SUPSI) un prestito cantonale fino a CHF 18,6 milioni.

I lavori sono stati avviati nel febbraio 2026. Si prevede che lo Stabile A (ex RSI) sia consegnato nel 2028, mentre la realizzazione dei nuovi edifici dovrebbe terminare nel 2029.

Il contesto

L'opportunità di creare questo centro è nata dall'esigenza di trovare una nuova sede per il Conservatorio della Svizzera italiana (CSI) e la Fonoteca nazionale svizzera (FN), due importantissime istituzioni a pochi passi dagli Studi Radio RSI, ma che si sono viste costrette a pianificare un trasloco, lasciando di fatto un vuoto in città. Infatti, per il Centro San Carlo, sede di CSI e FN, è stato annunciato un passaggio di mano (per diritto di superficie) dalla Diocesi di Lugano alla Moncucco SA, per l'ampliamento delle strutture della sua Clinica. Dunque c'era urgenza di trovare una nuova sede per insediarvisi in breve tempo e in maniera durevole. A questi vanno poi aggiunti interlocutori prestigiosi quali l'Orchestra della Svizzera italiana, il Coro della Radiotelevisione svizzera e I Barocchisti.

Al contempo, il nuovo campus RSI a Comano è stato concepito come un'unica entità funzionale per i settori produttivi legati a radio, televisione e web.

Necessità e opportunità, dunque, si sono incontrate nel progetto della Città della Musica, in un quartiere - quello di Besso - che si è naturalmente affermato come area della città legata alle competenze musicali. Attorno a questo nucleo di prestigio sono infatti venute ad aggiungersi in tempi più recenti altre iniziative di qualità: l'Associazione Jazzy Jams (progetto Jazz in Bess) nell'edificio della già Tipografia Veladini e le proposte di concerti di musica classica e corale che trovano sede nella chiesa di San Nicolao della Flüe.

Gli obiettivi dell'iniziativa

Il progetto di Città della Musica favorisce in primo luogo l'ancoraggio al territorio cittadino di importanti istituzioni già attive nel settore musicale a livello comunale, cantonale, nazionale e internazionale, partecipando a rendere il panorama culturale della Città (e del Cantone Ticino) ricco e di alta qualità.

Inoltre, porterà a Lugano un ulteriore impulso creativo che va ben oltre il contesto musicale del territorio: il progetto intende favorire lo sviluppo di collaborazioni tra diversi attori e molteplici attività a più livelli, con possibilità di crescita e rilevanti ricadute culturali ed economiche a vantaggio della cittadinanza e del più ampio territorio cantonale.

L'unicità del progetto risiede nel fatto che permette di sviluppare, in maniera inedita e unica in Svizzera, non un solo aspetto del sistema musicale ma l'intero comparto. Se il centro Lugano Arte Cultura (LAC) è concentrato soprattutto sulla diffusione, la Città della Musica integra tutta la filiera, concentrandosi tuttavia sulle attività formative e legate alla produzione.

Si tratta, dunque, di un vero e proprio ecosistema che, in costante dialogo con il LAC, consentirà di toccare tutti gli aspetti legati al settore: educazione musicale (a ogni livello, dai bambini agli adulti, dal bachelor all'alta formazione), creazione originale, ricerca, produzione, presentazione al pubblico (concerti, rappresentazioni e festival), registrazione, diffusione (dalla radio al web), inventariazione, tutela e conservazione delle testimonianze sonore registrate su qualsiasi supporto (dal vinile al digitale).

La struttura immaginata permetterà di dare spazio anche ad altre attività di qualità legate alla musica presenti sul territorio, mettendo a disposizione luoghi di lavoro (sale prove), socializzazione (ristorante e bar) e di studio e approfondimento (biblioteca e postazioni di ascolto), ponendosi anche come attrattivo luogo di incontro e di scambio per la cittadinanza (anche grazie a un parco pubblico).

Un nuovo modello di collaborazione tra enti pubblici e privati

La Città ha deciso di acquisire il comparto per 21,25 milioni, costituendo in seguito due diritti di superficie per CSI e FN. Le due istituzioni prenderanno a loro carico i costi di trasformazione ed edificazione di nuovi edifici per complessivi 55 milioni (45 milioni Conservatorio e 10 milioni Fonoteca) e verseranno alla Città i canoni che permetteranno il rimborso dell'investimento.

La scelta del progetto architettonico

Nel novembre del 2023, la Fondazione Conservatorio della Svizzera italiana ha annunciato che il progetto "Pussar" dell’Architecture Club di Basilea è stato scelto quale vincitore del concorso per la Città della Musica. Il progetto è stato selezionato da una giuria altamente qualificata, chiamata a giudicare in forma anonima dodici proposte architettoniche. È stato inoltre aperto un sito dedicato interamente al progetto.

Progetto Pussar Città della Musica

Ultimo aggiornamento: 27 marzo 2026

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