L'Organizzazione mondiale della sanità (OMS) ha dichiarato la diffusione del nuovo coronavirus (COVID-19) una pandemia.

Martedì 16 marzo il Consiglio federale ha proclamato lo stato di "situazione straordinaria" ai sensi della legge sulle epidemie. In virtù di questa nuova situazione, il Consiglio federale ha ordinato provvedimenti restrittivi validi in tutti i Cantoni, Ticino compreso. Successivamente sono state imposte ulteriori norme e le limitazioni sono state prorogate fino al 26 aprile.

Dal 27 aprile il Consiglio federale ha autorizzato degli allentamenti graduali dei provvedimenti. Ulteriori riaperture, oltre a quelle già concesse, sono previste dal 30 maggio e dal 6 giugno.

Anche se l'evoluzione della pandemia ha permesso delle riaperture, è indispensabile che tutti i cittadini, di tutte le età, continuino a rispettare le istruzioni per cercare di contenere l'infezione da coronavirus. La collaborazione di tutti è fondamentale.

Le autorità invitano i cittadini che avessero avuto contatti diretti con casi confermati in Svizzera o all'estero o che comunque presentassero sintomi delle vie respiratorie inferiori (tosse o difficoltà a respirare) e febbre a evitare di presentarsi spontaneamente nelle strutture sanitarie, ma di rivolgersi esclusivamente per telefono al proprio medico di famiglia, al Servizio di guardia medica (t. +41 91 800 18 28) o alla Centrale di soccorso 144 nei casi urgenti o ai Pronto soccorso del Cantone (previo contatto telefonico).

Le misure da seguire

Per evitare che il virus continui a diffondersi e garantire così assistenza medica alle persone che ne hanno assolutamente bisogno, è fondamentale ridurre al minimo i contatti interpersonali, le attività e gli spostamenti, rimanendo a casa il più possibile, anche se non si hanno sintomi di malattia. Perciò è determinante la responsabilità individuale. A ciò si aggiungono l'auto-isolamentol'auto-quarantena e l'isolamento delle persone malate.

Il virus può colpire chiunque, anche in maniera grave. Per proteggere non solamente se stessi - indipendentemente dalla propria età e provenienza geografica - ma per proteggere tutta la popolazione e per evitare che con i propri comportamenti si possano contagiare altre persone - in particolare anziani e chi ha determinate problematiche di salute -, è fondamentale rispettare le seguenti misure, anche se non si hanno sintomi di malattia:

  • Tenersi a distanza di almeno due metri
     
  • Lavarsi accuratamente e spesso le mani
     
  • Evitare le strette di mano, gli abbracci, i baci
     
  • Tossire e starnutire in un fazzoletto e nella piega del gomito
     
  • Evitare il contatto ravvicinato con persone che manifestano tosse e febbre 
     
  • Non toccarsi bocca, occhi e naso con le mani
     
  • Se possibile lavorare da casa
     
  • Subito dopo il loro uso, raccogliere rifiuti come mascherine, fazzoletti (anche di carta), articoli di igiene e chiuderli in un sacco di plastica da riporre a sua volta all'interno del sacco ufficiale dei rifiuti
     
  • Usare la mascherina se si sospetta di essere malati o se si assistono persone malate. Le mascherine sono suggerite inoltre in caso di contatti prolungati e quando le distanze fisiche non possono essere garantite, anche con persone senza sintomi
     
  • Se si manifestano sintomi influenzali, restare a casa ed evitare il contatto con altre persone
     
  • In caso di dubbio non andare al Pronto soccorso, ma chiamare il proprio medico di famiglia o i numeri indicati più sopra
     
  • Evitare i luoghi pubblici o affollati
     
  • Evitare gli assembramenti, le folle e i gruppi
     
  • Non partecipare a manifestazioni pubbliche o private
     
  • Non prendere antibiotici se non prescritti dal medico

Particolare attenzione per over 65 e malati cronici

Le persone che hanno compiuto 65 anni e le persone che soffrono di alcune malattie - in particolare malattie cardiovascolari, ipertensione arteriosa, diabete, malattie croniche delle vie respiratorie, sistema immunitario debole (immunosoppressione), cancro - sono particolarmente esposte al rischio di complicazioni gravi, che possono metterne in pericolo la vita.

Perciò, oltre alle prescrizioni già elencate sopra per tutte le fasce d'età, per gli anziani e le persone vulnerabili è indispensabile seguire anche le seguenti misure:

  • Devono restare il più possibile a casa ed evitare i luoghi molto frequentati, come le stazioni e i trasporti pubblici, e gli orari di punta (il traffico pendolare o la spesa al sabato)
     
  • Per gli acquisti, le autorità chiedono alle categorie più a rischio di rivolgersi a parenti o ad amici oppure di contattare le cancellerie comunali che si sono appositamente organizzate in tutto il Cantone per la consegna a domicilio della spesa e dei medicinali.
    I cittadini di Lugano sono invitati a chiamare il numero verde gratuito di sostegno 0800 6900 00, attivo dal lunedì al venerdì, dalle ore 9.00 alle 11.00 e dalle 14.00 alle 16.00, giorni festivi esclusi
     
  • Devono evitare i contatti non strettamente necessari ed evitare di accudire bambini e ragazzi
     
  • Per andare dal medico o al lavoro, è meglio che utilizzino l'automobile, la bicicletta o che vadano a piedi 
     
  • È opportuno che restino in contatto regolare con i propri cari privilegiando il telefono o via internet, prestando attenzione alla sicurezza degli strumenti utilizzati

La Città di Lugano ha attivato il numero verde gratuito 0800 6900 00, attivo dal lunedì al venerdì, dalle ore 9.00 alle 11.00 e dalle 14.00 alle 16.00, giorni festivi esclusi. È destinato agli anziani e a tutte le persone che hanno bisogno di sostegno (fra cui le famiglie monoparentali) perché non sono in grado di occuparsi della spesa, dell'acquisto di medicinali, di buttare la spazzatura o perché vogliono parlare con qualcuno e condividere necessità e preoccupazioni in questo periodo delicato. A differenza dell'hotline dedicata al coronavirus del Canton Ticino (0800 144 144), il numero verde 0800 6900 00 non fornisce informazioni medico-sanitarie.

Per coloro che hanno bisogno di aiuto o che non possono contare su una rete familiare o di vicinato, la Città di Lugano ha attivato contatti con enti e associazioni per garantire i servizi necessari, tra cui Pro Senectute, Croce Rossa, Caritas, Tavolino Magico, Oratorio di Lugano e i gruppi Scout.

È possibile chiamare il numero verde gratuito per:

  • Ricevere la spesa a casa propria
  • Ordinare medicinali e riceverli a casa propria
  • Buttare la spazzatura, sia nel caso di persone anziane, sia nel caso di economie domestiche in quarantena o con malati (il sacco va lasciato davanti alla porta di casa)
  • Parlare con qualcuno perché ci si sente soli, fare domande su quello che stiamo vivendo e condividere i propri timori in questo momento difficile
  • Altri bisogni o domande

Fino alla conclusione dell'anno 2019-2020 in giugno, gli istituti scolastici comunali continueranno a offrire il servizio di accudimento scolastico ed extrascolastico per le famiglie che in nessun modo possono trovare una soluzione alternativa più confacente.

Ritenuto come la salute del personale, dei bambini e delle famiglie vada preservata al massimo, il servizio viene limitato ai bambini di famiglie dove entrambi i genitori (l'unico genitore o quello che ha la custodia dei figli in caso di famiglia monoparentale o dove i genitori vivono separatamente) sono sottoposti all'obbligo lavorativo e coesiste un'impossibilità di accesso a soluzioni alternative che non permettano la protezione sanitaria intergenerazionale, ovvero alunni che dovrebbero essere accuditi da anziani o persone di ogni età che hanno malattie croniche (fra cui tumore, diabete, ipertensione, malattie cardiovascolari, malattie croniche delle vie respiratorie, malattie e terapie che indeboliscono il sistema immunitario).

Per usufruire del servizio di accudimento è necessario contattare telefonicamente le Direzioni di zona (scuola dell'infanzia, scuole elementari) e i Servizi extrascolastici. La responsabilità di accompagnare i bambini è a cura delle famiglie. 

Sarà richiesta un'autocertificazione del bisogno di un supporto nell'accoglienza del bambino per la conciliabilità lavoro e famiglia, sia per l'accudimento scolastico sia per l'accudimento extrascolastico. Per maggiori informazioni sull'obbligo lavorativo e le attività economiche, è disponibile l'hotline +41 58 462 21 00.

È importante che le persone a rischio o vittime di violenza domestica - fisica, psicologica, sessuale - sappiano che anche in questo periodo non sono sole e possono trovare sostegno e aiuto, sia in caso di emergenza, sia per delle consulenze, all'insegna del principio "Al sicuro in casa, proteggiamoci anche dalla violenza" (informazioni in altre lingue). 

In caso di emergenza sono attivi 7 giorni su 7, 24 ore su 24 i seguenti numeri: 
Polizia 117
Ambulanza 144

Le donne minacciate di violenza che necessitano di protezione immediata, con o senza figli, possono contattare 24 ore su 24 e 7 giorni su 7:
Casa delle Donne, picchetto +41 78 624 90 70 (Sottoceneri)

Per consulenze e sostegno è inoltre a disposizione il Servizio per l'aiuto alle vittime di reati che risponde al numero +41 91 814 75 08 (8.00-17.00) e alla mail dss-lav@ti.ch.

La protezione delle vittime resta quindi la priorità, anche in questo periodo. La Polizia può continuare a ordinare l'allontanamento di una persona violenta dalla propria abitazione. Possono ancora essere emanati divieti di contatto e di avvicinamento e le autorità cantonali continuano a occuparsi dei casi a elevato rischio di violenza.

D'altro canto, se si pensa di essere sul punto di avere una crisi di rabbia, se ci sono tensioni e conflitti in casa e si teme di fare del male ad altre persone o a se stessi, è possibile chiamare l'Ufficio dell'assistenza riabilitativa al numero +41 91 815 78 71 (8.00-17.00) o scrivere alla mail di-uar@ti.ch.

In questo periodo così delicato, per favorire il benessere personale e della collettività e mantenere la coesione sociale malgrado la distanza fisica, ogni cittadino può richiedere un supporto psicologico personalizzato e immediato chiamando la hotline coronavirus del Canton Ticino 0800 144 144 o scrivendo un'e-mail a sostegnopsi@fctsa.ch.

Chi ne sente il bisogno verrà messo in contatto con psicologi e psichiatri dell'Associazione Ticinese Psicologi (ATP) e della Società Ticinese di Psichiatria e Psicoterapia (STPP). Anche la pagina Facebook dell'ATP fornisce informazioni e costituisce una sorta di comunità virtuale di sostegno.

È inoltre disponibile la Breve guida psicologica per tempi difficili, di cui è possibile vedere anche un estratto video.

In collaborazione con i Cantoni romandi e la Coordination romande des associations d'action pour la santé psychique, il Cantone Ticino propone infine una serie di consigli e spunti in continua elaborazione per scoprire, sviluppare e rafforzare competenze così da vivere più serenamente questo periodo.

Gestire una situazione di convivenza in isolamento può creare delle dinamiche inedite e una nuova sfida da vivere in famiglia. Non esistono soluzioni preconfezionate per problemi mai affrontati prima, ma è possibile attivare circuiti virtuosi di aiuto reciproco, sempre mantenendo la necessaria distanza sociale.

Per fornire alle famiglie un supporto, è stata messa a punto ed è consultabile qui una guida per madri e padri al tempo del nuovo coronavirus, con consigli per accompagnare i propri figli, sia quelli più piccoli, sia gli adolescenti, e trascorrere il tempo a casa in maniera costruttiva, ma anche per gestire le emozioni, relazionarsi nella coppia, continuare a sentire a distanza nonne e nonni e le persone anziane che abitano nella stessa casa o condominio. 

Con la transizione verso il periodo di progressiva ripresa delle attività, i luoghi di lavoro e le scuole si sono riorganizzati per permettere di collaborare mantenendo le distanze di sicurezza e in ambienti igienizzati. Se stare chiusi in casa poneva madri e padri di fronte a sfide inedite, uscire tutti in sicurezza richiede ulteriori complessi adattamenti cognitivi ed emozionali. È consultabile qui la seconda versione della guida (tante attività sociali, ma in sicurezza) che fornisce indicazioni per gestire le proprie emozioni e le nuove forme di comunicazione familiare e sociale, per informare i propri figli sul coronavirus, per controllare ansia e stress, per affrontare un lutto.

Le guide sono frutto di una collaborazione tra i volontari dell'iniziativa Ciao Table e la Città di Lugano.

La Città ha deciso di riaprire i parchi pubblici, le aree verdi e di svago, come pure 39 aree gioco delle scuole elementari e dell'infanzia e altre 53 aree gioco. Restano invece inaccessibili i campi da gioco, poiché gli sport di contatto (come basket o calcio) sono ancora vietati a causa del coronavirus.

È fondamentale che tutti rispettino le norme di comportamento così che la popolazione possa fruire degli spazi pubblici in sicurezza.

Sono di nuovo accessibili i seguenti parchi e aree di particolare pregio:

  • Parco Ciani
  • Foce del Cassarate su entrambe le sponde
  • Parco San Michele
  • Villa Florida
  • Parco Tassino
  • Villa Saroli
  • Villa Costanza
  • Villa Heleneum
  • Villa Negroni
  • Area griglie Brè
  • Pian Casoro
  • Percorso lungo il fiume Cassarate fino alla Stampa
  • Sentiero di Gandria
  • Lanchetta

Sono fruibili anche le seguenti aree senza cancelli:

  • Casa Serena
  • Residenza alla Meridiana
  • Villa Carmine
  • I dog park
  • Parco dell'Università della Svizzera italiana
  • Ciclopista Viganello-Cadro

La Città monitorerà l'evolversi della situazione, intervenendo se non venissero osservate le regole di comportamento.

Su decisione del Consiglio federale, i musei, le biblioteche e gli archivi (escluse le sale di lettura) possono riaprire a partire da lunedì 11 maggio. Per quanto riguarda l'offerta culturale comunale, hanno sicuramente annunciato la riapertura Palazzo Reali, il MUSEC e il Museo Hermann Hesse. I giorni e gli orari di apertura potrebbero differire da quelli usuali delle singole strutture. In merito agli eventi annunciati con il programma 2019-2020, il LAC Lugano Arte e Cultura ha pubblicato le liste dei suoi spettacoli cancellati o posticipati.

Indipendentemente dagli allentamenti alle restrizioni decisi a livello federale, solamente alcune infrastrutture sportive gestite dalla Città di Lugano sono state riaperte: dal 18 maggio sono accessibili i tennis club, i Canottieri Lugano, la palestra di Via Chioso per il tennis da tavolo e la scherma. Anche la Cornèr Arena tornerà a ospitare le attività dell'Hockey Club Lugano (prima squadra, Under 20 e Under 17).

Tra le strutture che invece restano chiuse ci sono anche quelle balneari (Lido, Carona, San Domenico e Riva Caccia), ma le aree della ristorazione delle singole strutture, eccetto che a Carona, sono aperte.

Il mercato alimentare e dei fiori in centro città tra Via Carducci, Piazza San Rocco e Via Canova ha ripreso le sue attività. La riapertura del mercato dell'antiquariato e artigianato è avvenuta il 23 maggio.

Gli sportelli sono disponibili al pubblico solamente su appuntamento, da fissare contattando gli uffici al telefono o per email. Richieste urgenti sono da inoltrare tramite email agli uffici competenti.
I servizi essenziali si organizzano per assicurare la copertura dei centralini dalle ore 9.00 alle 11.00 e dalle 14.00 alle 16.00.

Per l'erogazione di molti servizi la Città di Lugano dispone di uno Sportello online e ha di recente esteso la possibilità di utilizzare il servizio eBill per il pagamento delle fatture.

Gli ecocentri sono stati riaperti al pubblico con orari modificati: da martedì a sabato, dalle 9.30 alle 17.30.  L'ecocentro della Val Colla è aperto mercoledì dalle 13.00 alle 17.30 e sabato dalle 9.30 alle 17.30. Gli utenti devono rispettare delle nuove disposizioni organizzative: l'ingresso nelle strutture è contingentato e possono accedervi dalle 3 alle 5 persone al massimo per volta, in base alla valutazione dell'operatore responsabile. Il mercatino dell'usato rimane chiuso. Gli ecocentri accettano quantitativi di rifiuti ingombranti con un volume massimo complessivo di un metro cubo. Qualora fosse necessario consegnare quantitativi superiori (ad esempio per traslochi, sgombero di appartamenti, scarti vegetali abbondanti), è necessario scrivere a dsu@lugano.ch oppure telefonare al numero +41 58 866 73 11.

La raccolta rifiuti resta assicurata tramite la regolare vuotatura dei contenitori presenti sul territorio. Gli ecopunti e i contenitori interrati restano normalmente fruibili; tuttavia si raccomanda di recarsi presso i centri o i punti di raccolta solo se assolutamente necessario.

Subito dopo il loro uso, è importante raccogliere rifiuti come mascherine, fazzoletti (anche di carta), articoli di igiene e chiuderli in un sacco di plastica, da riporre a sua volta all'interno del sacco ufficiale dei rifiuti.

I rifiuti non degradabili e puliti destinati alla raccolta separata devono essere conservati il più possibile a casa.

L'incenerimento dei rifiuti in giardino e nel caminetto di casa rimane vietato anche nella situazione attuale. 

Gli scarti da cucina possono essere smaltiti insieme ai rifiuti solidi urbani (RSU). 

Su appuntamento, in caso di comprovate difficoltà, i servizi cittadini sono a disposizione limitatamente alla consegna degli ingombranti.

Economie domestiche con persone malate o in quarantena

Nelle economie domestiche con persone malate o in quarantena occorre rinunciare a portare il sacco dei rifiuti ai punti di raccolta. Per buttare il sacco occorre rivolgersi a terzi oppure, se non si sa a chi chiedere, chiamare il numero verde gratuito della Città di Lugano 0800 6900 00 (attivo 7 giorni su 7 dalle 8.00 alle 17.00).

Inoltre in questi casi non bisogna neppure fare la raccolta separata. Le bottiglie in PET, le confezioni in alluminio, la carta riciclabile, gli scarti vegetali ecc. devono essere smaltiti nel normale sacco insieme agli altri rifiuti domestici per escludere pericoli di contagio. 

Informazioni generali

Per informazioni generali sulla raccolta e lo smaltimento dei rifiuti è possibile chiamare il numero +41 58 866 79 89 dal lunedì al venerdì (ore 9.00-11.00 e 14.00-16.00). 

La Città di Lugano ha varato una serie di misure di sostegno per la popolazione e le attività economiche. Le agevolazioni comprendono:

  • la proroga del termine di pagamento per le imposte comunali (acconti e conguagli), sia per le persone fisiche sia per quelle giuridiche
     
  • la dilazione dei termini di pagamento di 60 giorni per le fatture emesse dalla Città
     
  • la dilazione dei termini di pagamento di 60 giorni per le bollette di elettricità, acqua e gas emesse dalle Aziende industriali di Lugano (AIL) SA
     
  • la sospensione temporanea dell'incasso degli affitti (previa richiesta motivata via email) per le attività commerciali che occupano immobili della Città
     
  • la rinuncia alla riscossione delle tasse per l'occupazione dell'area pubblica per il primo semestre del 2020 e la sospensione del pagamento per il secondo semestre
     
  • per gli esercenti è possibile richiedere un aumento della superficie occupata sull'area pubblica, fino al 30% in più dell'area pubblica attualmente utilizzata. Le richieste vanno inviate a seam@lugano.ch

Per informazioni e richieste è possibile scrivere a economia@lugano.ch.

Mobilità

Nell'ambito della mobilità sono state decise alcune agevolazioni:

  • la modifica della tariffa notturna in tutti gli autosili comunali fino alla fine di agosto; viene, infatti, applicata una tariffa forfettaria simbolica di CHF 1.- nella fascia oraria dalle ore 19.00 all'1.00 del mattino.
     
  • il rimborso delle flexicard inutilizzate
     
  • la messa a disposizione di parcheggi per agevolare l'attività del personale sanitario dell'Ente Ospedaliero Cantonale (EOC) e del Cardiocentro

La Confederazione e il Cantone hanno annunciato delle ampie misure di sostegno per i singoli lavoratori, per le attività economiche e per gli indipendenti. Sono state attivate le procedure per misure come l'estensione delle indennità per il lavoro ridotto, delle indennità per perdita di guadagno (IPG), la concessione di fideiussioni e prestiti ponte per le piccole e medie imprese (PMI).

In particolare con i crediti transitori (crediti COVID-19) della Confederazione le aziende interessate verranno sostenute evitando lungaggini burocratiche. Le richieste per un credito transitorio sono da inoltrare online.

Anche per le persone alla ricerca di impiego iscritte all'Assicurazione contro la disoccupazione (AD) sono state previste delle agevolazioni da parte della Confederazione.

Il Cantone ha inoltre definito procedure più semplici per garantire le prestazioni assistenziali e gli assegni familiari integrativi e di prima infanzia (AFI/API) e per le richieste di prestazioni complementari all'AVS/AI.

È attiva una hotline coronavirus del Canton Ticino: 0800 144 144.
Fornisce informazione sanitarie e gestisce richieste di supporto psicologico.
Risponde tutti i giorni, dalle ore 7.00 alle 22.00.

Per richiedere informazioni la popolazione può chiamare anche l'hotline nazionale: +41 58 463 00 00. Risponde tutti i giorni, 24 ore su 24.

Una hotline dedicata fornisce indicazioni sulle riaperture delle attività economiche, per le quali anche in Ticino, dallo scorso 4 maggio, valgono le norme della Confederazione: +41 58 462 21 00. Risponde tutti i giorni, dalle 7.00 alle 20.00.

Inoltre il Cantone ha istituito un numero per domande sulle indennità per orario ridotto: +41 91 814 31 03. Risponde dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 12.00 e dalle 13.00 alle 16.00. La chiamata è gratuita.

Sia sul sito del Cantone sia su quello della Confederazione sono state aperte delle sezioni dedicate al coronavirus, con aggiornamenti continui sulla situazione e con tutte le misure da seguire.

In particolare il Cantone ha predisposto dei flyer informativi e una lista di misure per limitare il rischio di contagio fra la popolazione, anche a tutela delle persone più vulnerabili.

Il Consiglio di Stato ha deciso che, a causa dell'epidemia di coronavirus, le elezioni comunali del 5 aprile 2020 sono state annullate e verranno nuovamente organizzate nel mese di aprile 2021

La decisione del Consiglio di Stato tiene conto della situazione straordinaria dichiarata dalla Confederazione e della difficoltà vissuta in questo momento dalla comunità ticinese, che non permette di svolgere in serenità le procedure di voto.

La decisione riguarda non solamente la Città di Lugano, ma l'intero Cantone. Per i costituendi Comuni di Verzasca e Tresa il Consiglio di Stato si riserva di organizzare le elezioni nel mese di ottobre 2020: l'eventuale convocazione sarà confermata all'inizio dell'estate. Le elezioni tacite già annunciate in alcuni Comuni, per contro, sono ritenute valide.