La zanzara tigre (Aedes albopictus) si diffonde rapidamente negli ambienti urbani fra aprile e novembre. Per deporre le uova cerca piccoli ristagni d'acqua nei giardini, negli orti, sui balconi, vicino alle piscine; non si sviluppa, invece, negli stagni naturali, nei biotopi, nei laghi, nelle acque in movimento come corsi d'acqua, né nelle piscine con acqua clorata. Assomiglia alle altre zanzare per forma e dimensioni (è grande come una moneta da 5 centesimi), ma è nera con striature bianche. Copre brevi distanze sotto i 100 metri, quindi si riproduce dove viene osservata. Di solito punge di giorno. 

È importante combattere la zanzara tigre non solo perché aggressiva, ma anche perché può diventare il potenziale vettore di gravi malattie, fra cui dengue, chikungunya, febbre gialla e Zika, se si dovessero manifestare dei casi alle nostre latitudini. Come evidenziato dall'Organizzazione mondiale della sanità (OMS), il nuovo coronavirus (COVID-19) non è trasmesso attraverso le punture di zanzara.

Cosa fare per eliminarla

Il modo più efficace ed ecologico per eliminare la zanzara tigre è toglierle l'acqua dove si riproduce. La collaborazione dei cittadini è fondamentale per debellarla nelle proprietà private, in casa e nei giardini, intervenendo settimanalmente e con regolarità.

Alcune semplici misure da mettere in pratica:

  • non tenere all'aperto contenitori che possono riempirsi d'acqua piovana o di irrigazione, come sottovasi, annaffiatoi, bidoni, secchi, copertoni, recipienti vari anche di piccole dimensioni
  • svuotare l'acqua ferma nei sottovasi (sarebbe meglio evitare di usarli), nelle piscine per bambini e negli abbeveratoi almeno una volta alla settimana
  • chiudere ermeticamente i bidoni per l'irrigazione dell'orto
  • colmare con la sabbia le fessure e i buchi nei muri dove ristagna l'acqua
  • controllare che non ci sia acqua ferma nelle grondaie
  • i punti d'acqua ferma non eliminabili (per esempio tombini a griglia, pozzetti di grondaie, pozzetti di filtraggio delle piscine, pavimenti rialzati, ristagni su tetti piani) vanno trattati regolarmente con prodotti specifici a base di Bacillus thuringiensis israelensis (BTI) seguendo le indicazioni del produttore
  • dopo ogni pioggia è utile fare un giro di controllo attorno alla propria casa per verificare che non si sia accumulata dell'acqua in contenitori vari
  • i contenitori con larve di zanzara vanno svuotati sul prato o sull'asfalto lontano dai tombini

Le infrazioni all'Ordinanza municipale sulla lotta alla zanzara tigre sono punite con una multa da CHF 50.- a CHF 10'000.- ai sensi degli artt. 145 e segg. della LOC-Legge organica comunale.

Per maggiori informazioni sulla zanzara tigre è possibile consultare il sito del Laboratorio di microbiologia applicata della SUPSI:

www.supsi.ch/go/zanzare

Combattiamo insieme la zanzara tigre