Lugano ha partecipato al processo di candidatura per diventare Capitale Culturale Svizzera 2030, con un progetto aperto e condiviso, che ha coinvolto istituzioni locali, realtà culturali, comunità e imprese del territorio. Il Municipio, con il coordinamento della Divisione cultura, ha preparato il dossier di candidatura, che è stato presentato con il sostegno e la collaborazione delle Città di Locarno e Mendrisio.

L'annuncio della città vincitrice, Aarau, è stato dato nel giugno del 2026. Il progetto congiunto di Lugano, Locarno e Mendrisio non era l'unico nella Svizzera italiana, siccome anche Bellinzona aveva annunciato una sua candidatura. Per la Svizzera tedesca si erano candidate anche Sciaffusa, Thun e Zugo.

Le candidature sono state valutate da una giuria composta da 10 esperti dei settori della cultura, dell'economia e dei media.

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  • Unicità culturale e linguistica (investimenti per attivare un nuovo modello di sviluppo economico a base turistico-culturale)
     
  • Presenza di centri di ricerca, startup e di ben tre istituzioni accademiche ben collegate a livello internazionale (per esempio la rete Swissnex)
     
  • Posizione centrale sull’asse nord/sud facilmente raggiungibile grazie a una rete ferroviaria all’avanguardia
     
  • Profili professionali di qualità
     
  • Regione italofona e di confine con l’Italia (numerose collaborazioni attive anche in campo culturale)
     
  • Un contesto paesaggistico privilegiato
     
  • Una Città e una regione attrattive (stabilità politica e posizione geografica)
     
  • Benessere diffuso e longevità della popolazione
  • Consolidare il percorso culturale istituzionale avviato nel 2015 con la creazione del polo culturale (Lugano Arte e Cultura, Museo d'arte della Svizzera italiana, Fondazione culture e musei), che ha posizionato Lugano nel contesto nazionale e internazionale
     
  • Sostenere lo sviluppo a base culturale, generando benessere e nuove opportunità attraverso le arti e le industrie culturali, anche per il turismo culturale e la nuova imprenditoria
     
  • Sviluppare sostenibilità e innovazione sociale attraverso le arti e la cultura
     
  • Rafforzare reti e collaborazioni con città svizzere, università, centri di ricerca e imprese innovative e valorizzare l’identità «da sud» e la coesione nazionale
     
  • Sostenere i professionisti della cultura e le industrie culturali e creative creando condizioni quadro più favorevoli grazie ad un progetto complessivo
     
  • Promuovere la creatività, l’innovazione e la partecipazione alla cultura dei cittadini e delle nuove generazioni

Decentralizzazione, collaborazione, complementarità:

  • tre visioni «da sud» capaci di arricchire e di contribuire alle sfide della Svizzera di oggi
     
  • tre città di confine in dialogo con la regione insubrica
     
  • tre città di lago: l’acqua come via di comunicazione e trasporto
     
  • tre città che fanno della formazione e della ricerca
     
  • basi comuni a livello geografico, storico, culturale, economico
     
  • aumentare la massa critica per attrarre innovazione, creatività e investimenti
     
  • uscire da una dimensione di autosufficienza e di autoreferenzialità
     

Obiettivo: ampliare gli orizzonti geografici e mentali per superare il campanilismo, creare un terreno di sperimentazione per nuove possibilità d’interazione

Il questionario per artisti, istituzioni e cittadini

Tra ottobre e l’inizio di novembre 2025 la Città ha pubblicato dei questionari online per raccogliere spunti, osservazioni e proposte utili ad arricchire la candidatura di Lugano, da parte di cittadini, artisti, professionisti del settore, organizzazioni amatoriali, istituzioni culturali e accademiche, enti pubblici e imprese.

Che cos'è la Capitale Culturale Svizzera

Il titolo di Capitale Culturale Svizzera viene assegnato a una città con almeno 20’000 abitanti, idealmente alternando le quattro regioni linguistiche. Per un anno, una città o una regione diventa il cuore culturale del Paese. Si tratta di un evento di portata nazionale pensato per unire, durante il quale artisti e persone provenienti da tutta la Svizzera possono incontrarsi, scambiare idee e coltivare la diversità.

L'Associazione Capitale Culturale Svizzera è nata nel 2020 su iniziativa di Daniel Rossellat (presidente del Paléo Festival di Nyon e già direttore eventi di Expo 0.2). Sulla scorta delle capitali culturali europee, l'intenzione è di eleggere ogni tre anni una Capitale Culturale Svizzera, con l'obiettivo di coinvolgere la popolazione elvetica nella vita culturale, incoraggiando la creatività e lo scambio. La prima Capitale sarà La Chaux-de-Fonds nel 2027, quale progetto pilota.

Ultimo aggiornamento: 4 giugno 2026